TEMPI MORTI

‘Oh, non ve lo ripeto più, eh!
La vita non è perfetta.
Le vite nei film sono perfette. Belle o brutte, ma perfette.
Nei film non ci sono tempi morti, mai!
E voi ne sapete qualcosa di tempi morti, eh?’

Questa citazione di Bonanza che da inizio a quel capolavoro generazionale che è “Radiofreccia” solo per dirvi che (per quanto possa sembrarvi strano) i tempi morti sono forse la parte più importante della nostra vita.

È tempo morto quello che ogni giorno passiamo in macchina per andare a lavoro; è tempo morto quello che passiamo in fila in comune o alla posta; è tempo morto in fondo quella parentesi di 11 mesi che passiamo in attesa delle vacanze estive.

Se non date qualità ai vostri tempi morti rischiate di non vivere. Si dice a volte che si fa qualcosa “per ingannare il tempo”. Ma il tempo non è stupido. Il tempo lo sa che se fate certe cose tanto per farle, se non avete in mente un fine, un obiettivo che possa portare ad una versione migliore di voi stessi, rimarrete sospesi in una bolla illudendovi che il tempo non sia trascorso. E allora sarà il tempo che avrà ingannato voi.

Basta poco a volte, qualche semplice accorgimento per poter dare qualità ai vostri tempi morti. Quel qualcosa che prima o poi troverete dovrà essere la vostra routine, il vostro personale lavoro a maglia, sempre pronto nel suo sacchettino da tirare fuori ad ogni occasione.

La buona notizia è che grazie alle nuove tecnologie il vostro lavoro a maglia riesce a stare nel ristretto spazio di un telefono. La cattiva, per contro, è che le stesse tecnologie che vi possono aiutare a dare qualità al vostro tempo spesso vi danno il pretesto per ingannarlo. Siatene consapevoli.

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