|
|
M@ntin.it*
back to [PLAYSTATION 2]
la pagina che hai cliccato prima di arrivare qui. Se così non fosse, dagli un'occhiata comunque...
back to [HOME]
se vuoi tornare a casa clicca qui sopra...
|
|
[PS2 RECE]
Alcune recensioni (tratte dalla vecchia release di M@ntin.it) che ho scritto nel momento in cui i videogame della ps2 erano al culmine. Di seguito la lista dei videogame recensiti...
[GRAN TURISMO 3]
[GT CONCEPT]
[BURNOUT]
[RIDGE RACER V]
[SPLASHDOWN]
[FIFA 2001]
[FANTAVISION]
[ZONE OF THE ENDERS]
[SSX TRICKY]
|
|
[GRAN TURISMO 3]
SVILUPPATORE Polyphony Digital
EDITORE SCEE
DISTRIBUTORE SCEI
SITO UFFICIALE [www.gt3-aspec.com]
|
Se avete in mente di comperare un gioco di guida automobilistica per Playstation2 non avete che l'imbarazzo della scelta. Ma se volete comperare IL gioco di guida automobilistica per eccellenza allora la vostra scelta ricadrà sicuramente su Gran Turismo 3 A-Spec (per gli amici GT3, da non confondere con GTA3 che é tutta un'altra cosa...). Una grafica a dir poco impressionante ed un realismo senza precedenti nella simulazione della guida delle numerose autovetture disponibili (tutte con licenza delle rispettive case di produzione). Due le modalità di gioco disponibili: Arcade (gare singole ad 1 o 2 giocatori, anche a tempo, con possibilità di scelta fra varie autovetture) e Gran Turismo (una sorta di modalità "manageriale" che ruota attorno ad una serie di tornei da vincere per poter guadagnare crediti da reinvestire in accessori e nuovi veicoli). Come dicevamo, ogni dettaglio é stato curato nel minimo particolare, dal prezzo delle vetture (i crediti sono equivalenti ai dollari, ed i differenziali assoluti e relativi di prezzo tra una vettura e l'altra sono perfettamente tarati) al costo ed alla disponibilità delle parti meccaniche, fino ad arrivare alle prestazioni del veicolo (chiaramente, una Cuore lanciata a 150 km/h non sarà così facile da controllare come una Viper alla stessa velocità...).
Come se ciò non bastasse, ciliegina sulla torta, una grafica mozzafiato che da il massimo nella visuale di gioco in prima persona ma soprattutto nei replay (in certi momenti fotorealistici!!!). Da non perdere inoltre il filmato introduttivo, che mostra una sequenza di macchine e circuiti con delle riprese spettacolari accompagnate dalla veloce musica dei Feeder.
Manca qualcosa a questo gioco per essere perfetto? Forse si...
Arrivati infatti ad aver completato la serie di tornei della categoria principianti (e quindi dopo aver acquistato, truccato, provato e rivenduto una buona quantità di macchine) sentirete la mancanza di alcune delle regine delle corse automobilistiche che per motivi di licenze non sono state incluse nel parco macchine di GT3. (in particolare le vetture del cavallino rampante e della Lamborghini). Per la versione italiana non avrebbe poi guastato, a mio parere, inserire qualche veicolo in più per FIAT e Alfa Romeo (due vetture in tutto, e poi volete mettere l'ebrezza di guidare una Punto a 200 km/h?).
C'é poi il discorso delle patenti, necessarie per poter affrontare campionati di livello superiore ma difficili da conseguire. Ogni patente si suddivide in una decina circa di prove singole da completare, senza fallo, in un intervallo di tempo prestabilito, pena il non superamento della prova o lo scadere del tempo. Curve strette, inchiodate, accelerazioni repentine, vetture che si insabbiano e coni stradali che volano a centinaia di metri di distanza. Ma non é la difficoltà di manovra che rende snervante la pratica obbligatoria delle patenti (anzi, sotto questo punto di vista le patenti sono necessarie per migliorare le proprie capacità di guida ed affrontare percorsi difficili anche con macchine poco elaborate) quanto invece il settaggio dei tempi limite che sono, se non impossibili, troppo esigenti. Vi capiterà spesso di fare percorso netto ma di non essere in linea con il tempo richiesto per il completamento della prova, e bene che vada riuscirete ad ottenere il bronzo, a superare cioè la prova con il minimo richiesto. AAARGH!!!
Detto questo però, Gran Turismo 3 rimane un gran gioco, un must buy che vi concederà parecchie ore di tensione e divertimento e che, prima o poi, vi porterà a comperare un volante per la Playstation2 perchè sarete stanchi di staccare quello della vostra autovettura per poter simulare quello che un dvd non arriva ancora a fare...
P.S.: GT3 é ora disponibile in versione Platinum ad un prezzo convenientissimo. Perchè comprare un'altro gioco?
[<< BACK]
|
|
[GT CONCEPT]
SVILUPPATORE Polyphony Digital
EDITORE SCEE
DISTRIBUTORE SCEI
|
Un gioco da comperare solo se avete già acquistato GT3. GT Concept é infatti l'deale disco aggiuntivo del celeberrimo gioco di guida della Polyphony Digital, che sfrutta le stesse tecniche grafiche ma che, a differenza del suo fratello maggiore, aggiunge ad una modalità arcade pura gli elementi delle patenti e dei circuiti da sbloccare tipici della modalità Gran Turismo. Quello che però vi porterà a comperare questo DVD é la smania (derivata anch'essa da un'esposizione prolungata a GT3) di avere nuove macchine da poter guidare. Su questo argomento infatti GT Concept non lascia adito a critiche, proponendo un parco macchine direttamente uscito dai recenti saloni di Ginevra e Tokyo. Disponibili anche le Concept Car e le Dream Car che le case automobilistiche presenti alle due esposizioni hanno proposto. Anche i circuiti sono infine stati ritoccati (non cambiati), ma il miglioramento che si riesce a percepire é marginale.
Se avete una copia di GT3 e non siete ancora persuasi a comperare GT Concept, la vostra opinione potrebbe forse cambiare se vi dicessi che ad un certo punto del gioco é possibile ottenere 10.000.000 di crediti (si, avete letto bene. Dieci milioni di crediti!!!) da spendere in GT3 per acquistare tutto quello che avreste sempre voluto avere ma che non avete potuto comperare per mancanza di sufficiente liquidità (tipo la Suzuky Pike...).
Fate voi, ma se vi piace GT3 (ed é difficile che non piaccia a qualcuno...) provate anche questo titolo...
[<< BACK]
|
|
[BURNOUT]
SVILUPPATORE Criterion Studios
EDITORE Acclaim
DISTRIBUTORE Halifax
|
Sempre restando in tema di giochi di guida, diamo un'occhiata ad un titolo che sulla confezione viene definito come "the game that makes GT3 standing". All'atto pratico é difficile poter fare un paragone tra Burnout e Gran Turismo 3. La sola cosa che li accomuna é il fatto che nel gioco ci siano delle autovetture a farla da protagoniste e che sia possibile gareggiare nelle classiche modalità ad 1 o 2 giocatori, gara a tempo e testa a testa con il computer. Per il resto, l'impostazione di gioco e tutto cio che ne deriva sono diversi.
In Burnout infatti vestiamo i panni di un pilota che sfida altri suoi colleghi in corse mozzafiato all'interno di circuiti frequentati dal normale traffico veicolare: piccoli paesi, grandi metropoli, autostrade e superstrade, strade a doppio senso di percorrenza, code ai semafori. Sono queste le ambientazioni principali sulle quali avremo modo di far schiantare il nostro veicolo.
Ed é proprio questa la novità che differenzia Burnout da GT3. In Burnout (probabilmente per via del fatto che le vetture utilizzate nel gioco sono veicoli di fantasia quindi non soggetti a limitazioni dovute alle licenze delle case automobilistiche) i veicoli si scontrano, si danneggiano, si fermano per poi ripartire dopo qualche secondo. Questo costituisce per noi un pericolo (perchè dovremo stare attenti a percorrere tratti contromano o a dare eccessive accelerate in curva e sui rettilinei) ma anche un'opportunità (i nostri avversari potranno infatti essere debellati semplicemente tagliandogli la strada o tamponandoli. Le nostre astuzie comunque non gli impediranno di rifarsi vivi e maggiormente incavolati nel seguito della gara...) ma soprattutto rende Burnout un'arcade immediato, emozionante ed avvincente.
Anche in questo gioco, come in tutti i giochi arcade di guida, la memory card da 8 Mb verrà sfruttata per salvare lo stato di avanzamento del gioco e per assegnarci una serie di veicoli speciali che diventeranno nostri al termine di ogni testa a testa.
Qualche difettuccio da rilevare ad un gioco comunque bello. Anzitutto il numero esiguo dei percorsi, che ci verranno riproposti ciclicamente nell'avanzamento del gioco. Pur ammettendo che si tratta di circuiti molto lunghi, studiati nei minimi particolari e graficamente d'impatto, é purtroppo vero che il correre su di uno stesso terreno cinque volte ora prendendo il bivio di destra, ora quello di sinistra, ora in senso inverso non giova molto alla longevità del gioco.
Bisogna poi notare come, arrivati ad un certo punto del gioco, finire certi tracciati diventa un compito da driver professionisti nonchè un'impresa snervante (visto che i tragitti sono lunghi, ci sono più giri da fare e che spesso per poter salvare l'avanzamento bisogna completare più tracciati alla volta).
Ad ogni modo, se siete assidui frequentatori delle sale giochi e non amate passare ore a decidere quale marmitta mettere sulla vostra macchina, Burnout é il gioco di guida che fa per voi.
[<< BACK]
|
|
[RIDGE RACER V]
SVILUPPATORE Namco
EDITORE SCEE
DISTRIBUTORE SCEI
SITO UFFICIALE [www.ridge5.com]
|
Ne é passato di tempo dalla comparsa del primo episodio di questa rinomata serie di corse automobilistiche sugli schermi delle sale giochi. Nonostate questo, Ridge Racer (oggi presente sulla PSX2 con il suo quinto episodio) non perde il suo fascino. Il concept resta più o meno quello delle origini: percorsi di fantasia, ambientati in un luogo di fantasia (la fantomatica Ridge City), percorsi da macchine di fantasia prodotte da aziende di fantasia (chi non ha mai sentito parlare della famosa "Mercurio" della scuderia "Rivelta"?). Un buon espediente per bypassare l'annosa e costosa questione delle licenze e per dare libero sfogo alla fantasia, proponendo un gioco che per qualità grafiche e giocabilità si avvicina molto a Gran Turismo 3.
Anche in questo caso circuiti, campionati vetture e accessori saranno utilizzabili gradualmente con l'avanzare dello stato di gioco.
Rimane comunque ferma la forte componente arcade che caratterizza questo titolo. Pochi settaggi e si é già pronti per far rombare il proprio bolide in pista.
Di particolare pregio i replay di gara, ben dettagliati, poco scalettati e con una regia che, nonostante risulti più limitata rispetto a quella offerta da GT3, fa sempre la sua bella figura.
Un bel gioco che comunque, come quasi tutti i titoli finora usciti per Playstation2, non é esente da critiche che potrebbero costituire la base e la giustificazione di un'ennesimo seguito di una serie che col tempo non ha fatto che migliorarsi. Bisogna infatti notare che, nonostante il numero sufficientemente ampio di vetture, motori e percorsi, esistono due o tre automobili che costituiscono dei modelli archetipici. Una volta appreso lo stile di guida per ciascuna di queste macchine, ed una volta memorizzati i circuiti non sarà difficile vincere le varie competizioni. Alla lunga questo si traduce in un noioso espletamento di giri necessari per liberare e salvare tutte le posizioni e le opzioni offerte dal gioco.
Inoltre, così come per GT3, l'impossibilità di ammaccare la carrozzeria delle automobili e/o di metterle fuori gara grazie a dei tamponamenti tattici nuoce leggermente ad un gioco che, libero da qualsiasi licenza, avrebbe potuto utilizzare questo particolare accorgimento.
Tutto questo non compromette però la qualità del titolo che non sfigurerebbe in una moderna sala giochi e che resta comunque un must per le gare testa a testa con i propri amici. A tale proposito, notevole é la performance in termini di velocità offerta dallo split screen.
[<< BACK]
|
|
[SPLASHDOWN]
SVILUPPATORE Rainbow Studios
EDITORE Atari
DISTRIBUTORE Infogrames
|
Cosa succede se mettete dei pazzi modello snowboarder su delle moto d'acqua e li lasciate liberi di scorrazzare per i circuiti marini e fluviali di tutto il mondo? A rispondere a questo interrogativo ci ha pensato la cara vecchia ATARI, sfornando un gioco che già in partenza acquista punti per l'originalità del concept. Splashdown abbina ad una giocabilità in stile SSX, una grafica ben progettata, particolarmente per ciò che riguarda l'elemento che caratterizza un buon 70% dello schermo: l'acqua. Gli effetti di movimento ed i riflessi di questo liquido sono a dir poco sbalorditivi e simulano bene le varie condizioni di gara (acqua più scura se si corre su di una palude, più limpida se invece si pratica un percorso indoor).
Come ormai nella tradizione dei giochi di corsa, tanti piloti, veicoli e circuiti ci aspettano al termine delle gare di campionato che si contrappongono ad una modalità freeride. Opzione ormai consolidata ma che alla lunga porta alla frustrazione del giocatore, costretto a gareggiare manche troppo facili e ripetitive (o al contrario impossibili) per completare i dati della propria memory card.
Non ultimo, Splashdown si avvale di una colonna sonora da urlo, realizzata includendo le tracce degli artisti della scena punk e rock maggiormente in voga in questo momento.
Un titolo da acquistare soprattutto se si é abituati a sfidare i propri amici.
[<< BACK]
|
|
[FIFA 2001]
SVILUPPATORE EA Sports
EDITORE Electronic Arts
DISTRIBUTORE CTO
|
Dalla EA Sports la consueta uscita annuale della fortunata serie di simulazione calcistica che fino alla comparsa di Winning Eleven non ha avuto concreti rivali. A ben osservare, questa versione di FIFA non si differenzia in maniera sostanziale dai suoi recenti predecessori. La possibilità di avvalersi di una piattaforma hardware maggiormente avanzata ha comunque permesso ai programmatori di inserire alcuni abellimenti grafici (come la verosimiglianza dei volti dei calciatori) che rendono la simulazione ancor più realistica.
Resta il fatto che non sono ancora stati fatti dei progressi per ciò che concerne il metodo di gioco. Ancora una volta, la classica azioncina "corsa sulla fascia->cross da fuori area->clamorosa rovesciata (con punta smarcata) imparabile->goal", in presenza di una squadra particolarmente forte ci permetterà di vincere la maggior parte degli incontri con il computer (discorso a parte per il 2 player game dove l'avversario normalmente sfrutta i nostri stessi trucchetti...). E ancora una volta la palla calamitata al piede consente di eseguire passaggi millimetrici anche se lanciati con il calciatore a 200 km/ora.
Da sengalare infine l'impossibilità di piazzare le telecamere di gioco a nostro piacimento abbinata all'insoddisfaciente prestazioni delle postazioni presettate. Detto in parole povere, la visuale di default (alla fin fine quella meno incasinata) é troppo vicina ai giocatori (zoom alla "Virtua Striker") e non permette di avere una completa visione di gioco, mentre l'inquadratura da lontano non permette di apprezzare i particolari.
Ad ogni modo, questo gioco ha dalla sua la licenza FIFA che ci permette di giocare con i nostri campioni sportivi preferiti e le loro squadre senza dover sottostare a quel "gioco dei sottointesi" che gli altri giochi di calcio ci impongono (Ronaldo si chiama Ronaldo e non "Romualdo" o "Ranaldo" e non ci capiterà mai di dover giocare con la Torinese e chiederci perchè la loro maglia somiglia così tanto a quella della Juventus...).
In definitiva un buon titolo per gli amanti delle licenze ufficiali e delle simulazioni maggiormente arcade.
[<< BACK]
|
|
[FANTAVISION]
SVILUPPATORE SCEJ
EDITORE SCEE
DISTRIBUTORE SCEI
|
Fondamentalmente una demo, Fantavision é un divertente puzzle game che intratterrà voi ed i vostri amici nel tentativo di dare vita ad uno spettacolo pirotecnico usufruendo e raggruppando le cariche piriche che vi vengono assegnate durante lo svolgimento di ogni gara. Una simpatica presentazione/filmato introduce un menu non proprio intuitivo (provate a salvare una partita...) che prima o poi vi porterà alla fase di gioco vera e propria.
Forse perchè rivolto ad un pubblico non adulto, Fantavision trascura alcuni aspetti che vengono valutati da un player medio, privilegiandone al contrario altri che risultano in alcuni momenti del gioco ridondanti (come ad esempio lo speaker che con voce enfatica esalta le vostre performance).
Apprezzabile ad ogni modo il tentativo di localizzazione del titolo grazie all'aggiunta delle voci fuori campo in italiano.
Anche se difficilmente riuscirete a dare un senso ed una logica alla sequenza casuale di tasti che premerete nelle varie fasi di gioco, Fantavision risulta essere un giochino simpatico ed originale da noleggiare magari per una serata con gli amici.
[<< BACK]
|
|
[ZONE OF THE ENDERS]
SVILUPPATORE KCEJ
EDITORE Konamy
DISTRIBUTORE Halifax
|
Non c'é da stupirsi se tra i credit di questo titolo spunta il nome del creatore di "Metal Gear Solid". Grafica mozzafiato, possibilità di movimento su tutti i tre assi dimensionali ed una storia avvincente sono gli elementi chiave che fanno di Zone of the Enders (ZOE per gli amici) un concept innovativo ed un gioco da acquistare (o quantomento provare). Accattivante l'ambientazione (una colonia terrestre sull'orbita di Marte), intrigante l'idea del protagonista bambino che suo malgrado deve pilotare un robot di svariate tonnellate e combattere contro avversari sempre più forti e sempre più temibili. Utile il tutorial che spiega passo passo i comandi del droide da combattimento. Ottimamente costruita la trama della vicenda che funge da sfondo delle nostre battaglie. Impegnative (ma non impossibile a livello normal) le missioni da compiere.
Un gioco eccelso, se non fosse per un paio di caratteristiche che quasi controbilanciano tutti questi aspetti positivi.
Innanzitutto la lunghezza della storia e del gioco che (se avete scelto l'opzione normal) é quasi ai livelli di una lunga demo. Inoltre, come se ciò non bastasse, un finale stroncato (che chiaramente non vi anticipo) che rimane incastrato nell'esofago e non riesce a concludere la bella storia fino a quel momento raccontata.
Non ultimo, la vocazione non necessariamente arcade del gioco vi obbliga a seguire con attenzione tutti i filmati d'intermezzo per poi trovare una soluzione ai problemi che vengono posti all'interno di ciascuna missione. A questo aggiungete il fatto che in alcuni punti la mancanza di indizi evidenti vi porterà a vagare per i vari livelli alla ricerca di qualcosa di non ben identificato necessario a sbloccare la situazione.
Compratelo, ma resterete in attesa di un seguito...
[<< BACK]
|
|
[SSX TRICKY]
SVILUPPATORE EA Sports Big!
EDITORE Electronic Arts
DISTRIBUTORE CTO
|
Seguito di un titolo da poco uscito in versione Platinum, SSX Tricky é un simulatore di sport estremi dalla forte vocazione arcade. Come nel precedente SSX, dovrete cavalcare bianche montagnette di neve agganciati al vostro snowboard, e come sempre tanti piloti, tavole, divise e circuiti da sbloccare e memorizzare sulla vostra Memory Card ogni qualvolta terminerete con successo una gara di Freestyle o una competizione testa a testa con i vostri amici o con degli avversari manovrati dal computer. Anche in questo episodio numerose le acrobazie da effettuare, tutte illustrate all'interno di un trick book.
Ineccepibile la grafica, rivisitata e migliorata soprattutto nella parte dei menu di selezione ma anche nella (ri)definizione dei vecchi circuiti sempre più ricchi di abbellimenti e scorciatoie.
Discutibile invece il livello di difficoltà delle prove da effettuare per sbloccare giocatori, tavole e divise. Se é infatti vero che questo meccanismo conferisce al gioco una maggiore longevità, é anche vero che spesso la ripetizione ossessiva di talune prove potrebbe annoiare il giocatore. Considerate poi che alcuni tricks sono di difficile esecuzione (soprattutto da parte di snowboarders dal profile debole) e richiedono di premere una sequenza contorsionistica di tasti mentre si é sospesi in aria e si sta valutando la possibilità di eseguire un determinato trick piuttosto che un'altro (calcolando al contempo la probabilità di effettuare una rovinosa caduta...).
Come nel caso di Splashdown, un gioco da considerare specie se si adora sfidare amici e conoscenti a singolari tenzoni elettroniche.
[<< BACK]
|
|