Alessandro Mantini — #Reporting #Sostenibilità ed #Economia Civile

I LOG DEL DIR (per il futuro cliccate qui…)

Le occasioni per poter leggere un libro sono poche. Le occasioni per leggere un buon libro sono ancora meno. Le probabilità di trovarlo gratis (e legalmente scaricabile) in Rete sono quasi vicine allo zero.

A volte per poter dare un giudizio su di un libro, per poter fare una recensione obiettiva, possono volerci dei giorni. Perché prima di recensirli i libri bisognerebbe leggerli. Non è stato questo il caso.

Questo libro (strano a dirsi) l’avevo già letto ancor prima di aprirlo. O per meglio dire ancor prima di scaricarlo. Me lo sono assaporato negli anni in cui è stato concepito, si è diffuso ed ha cominciato a contaminare il nostro Paese. Mese dopo mese, Riccardo Luna dalle pagine della sua rivista “Wired” ha saputo lanciare idee, spunti, provocazioni. Ha tracciato la mappa di un percorso che conduce una decina d’anni più in la, diffidando del pessimismo comico (la S è volutamente omessa NdA) che si confà alla situazione attuale e confidando nelle potenzialità di ciascuno dei suoi lettori. Ha dato non tanto la speranza in un domani migliore. Con molto più pragmatismo piuttosto, ha sollevato il velo di indifferenza che ricopriva quella parte di Italia che pensa, immagina, innova, produce e compete. Ora. Ci ha mostrato come in realtà molti dei nostri sogni siano più vicini di quanto si possa pensare. E anziché farci sperare, in molti casi, ci ha portato ad agire, con la consapevolezza che stavolta avevamo gli strumenti per poter diffondere la nostra pacifica rivoluzione.

Tutto questo Riccardo Luna lo ha fatto in primo luogo dalla rubrica “Login”, da quella prima pagina di Wired che dava ogni mese l’inizio alle danze. E ora che tutti questi “inizi” sono stati raccolti in questo ebook gratuito (scaricabile direttamente dal sito di Add Editore) lasciarselo scappare sarebbe un vero spreco.

Per alcuni di voi questa sarà ancora una volta l’occasione per poter parlare di Internet, di tecnologia e progresso (il nostro lo aveva già fatto all’interno del saggio “Internet è un dono di Dio” (Ed. Skira)). Per altri magari sarà invece la possibilità di approciarsi per la prima volta ad una serie di argomenti di estrema attualità ed importanza, sullo sfondo di una Rete che è punto di partenza e di arrivo di un’ideale cerchio destinato a chiudersi nel momento in cui sarà chiaro che la nostra libertà passa dalle nostre scelte. E che le nostre scelte sono condizionate dal nostro livello di coscienza.

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