“Ho l’orto” (di Gianni Micheloni) — La meraviglia della poesia monovocalica

Ho l’orto
Non sono solo, sono con otto.
Con otto? Non so…
Solo solo lo poso, solo lo sgobbo.
Con loro otto lo colgo.
Con loro otto, porco mondo, lo godo.
Solo pongo orzo, sorgo, porro, pomodoro.
Non con loro!
Solo lo poto, lo sgombro, lo coccolo, lo contorno col fosso
sgombro lo scolo, lo sormonto col dosso, fo l’orco con lo storno o col topo col corvo, col colombo o col tordo…Oh, non lo scordo.


Sono stronzo?
No! Lo sono loro…
Lo so, ho torto
non ho polso con costoro
o non ho bon ton:
provo con Dodo, con John,
con Romolo, con Rodolfo, con Ron.


Propongo l’orto
cos’ho: conforto?
No, ho solo ‘sto coro:
“Non posso, non posso…
Non posso, son sotto concorso
non dormo, non sono pronto
ho lo scolo, non sono solo,
sono solo col nonno, son morto!”
Sporco mondo corrotto!
Non ho conforto….


Sopporto lo scotto
obtorto collo, tonto…
Poco dopo controllo l’orto:
ho troppo rovo
troppo poco pomodoro
non scorgo sorgo
l’orzo non lo trovo.


Solco toppo profondo?
Troppo poco posto?
Posto con troppo sol
o troppo fosco?
Bho!
Do lo zolfo? No, son contro!


Pomodoro…
lo sogno rosso, grosso, rotondo,
odoroso no,
lo trovo storto,
mollo, morso, bolso, corroso
Con foro!
T’ho colto mostro morboso!


Oh, non l’ho colto solo
poco dopo lo scopro:
sono otto!
Corrono tondo tondo
col loro corpo rotondo
color oro.
Sono otto, sono loro!


Non controllo lo sconforto:
do lo zolfo
lo soffoco col cloro
col cromo, col bromo solforoso
lo sporco morbo morboso!


O lo soffoco,
o l’orto lo scordo
morso dopo morso
foro dopo foro
mostro dopo mostro!
Do lo zolfo!
Comodo, poco costoso…


No, non lo do, son contro!

Gianni Micheloni – “Ho l’orto”

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