COMP-E-TENZA

Mi sto accorgendo sempre più spesso che l’incompetenza di taluni nell’approccio con i computer (siano essi desktop, laptop, tablet, smartphone o qualsiasi altro device definibile come “diavoleria elettronica”) non è un’incompetenza di carattere squisitamente tecnico. La definirei piuttosto un’incompetenza di interfaccia.

Mi spiego meglio: se sei di fronte ad una porta e ti chiedo di aprirla mi sto appellando alla tua competenza di interfaccia e dunque alla presunzione che trattandosi di un’oggetto di uso comune tu sappia che per aprirlo è necessario tirare una maniglia. Leggi tutto “COMP-E-TENZA”

IMPEGNO (È) RISULTATO?

Premiare l’impegno o premiare il risultato?

Troppo spesso queste due fattispecie vengono a mio avviso confuse. Provo a ragionare con qualche esempio pratico:

Secondo voi un giovane nei suoi studi deve essere incoraggiato e valutato positivamente perché ha effettivamente appreso le nozioni necessarie ed ha sviluppato un suo senso critico? O in assenza di questi elementi esprimiamo il nostro parere favorevole sullo stesso giovane perché ha trascorso ore a cercare di capire (con tutte le migliori intenzioni) cose per le quali non ha particolari inclinazioni o fatica a costruirsi delle basi solide? Leggi tutto “IMPEGNO (È) RISULTATO?”

LA CULTURA SI PUO’ ACCOMODARE. IL COMMERCIO NO.

Poltroncine, sedie, divanetti e affini all’interno delle librerie. E’ una profonda ed ingiusta contraddizione.

Comprereste un paio di mutande che sono state provate da un centinaio di clienti? Vi prendereste carico di comprare (a costo pieno, si intende) un indumento carico degli afrori altrui? E anche ammesso che sia così, non chiedereste almeno uno sconto a titolo di rimborso per il servizio lavanderia?

Se non tollerate di comprare mutande usate allora parimenti non dovreste tollerare la gente che legge sui divanetti nelle librerie. Leggi tutto “LA CULTURA SI PUO’ ACCOMODARE. IL COMMERCIO NO.”

TEMPI MORTI

‘Oh, non ve lo ripeto più, eh!
La vita non è perfetta.
Le vite nei film sono perfette. Belle o brutte, ma perfette.
Nei film non ci sono tempi morti, mai!
E voi ne sapete qualcosa di tempi morti, eh?’

Questa citazione di Bonanza che da inizio a quel capolavoro generazionale che è “Radiofreccia” solo per dirvi che (per quanto possa sembrarvi strano) i tempi morti sono forse la parte più importante della nostra vita. Leggi tutto “TEMPI MORTI”

CYBERPOLITIK (O POLITICA CIBERNETICA)

Si fa un gran parlare di riscrivere la Costituzione.

Vi propongo un esperimento: prendete le tre leggi della robotica e sostituite la parola “politico” alla parola “robot” ed “elettore” ad “essere umano”. Quello che ne viene fuori, senza dubbio, è la migliore Costituzione del mondo.

1. Un politico non può recar danno a un elettore né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un elettore riceva danno.

2. Un politico deve obbedire agli ordini impartiti dagli elettori, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.

3. Un politico deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.