Audiogrammi

A volte basta accendere la radio per ritrovarsi comodamente seduti al cinema. Ma una storia speciale, che somiglia un po’ a un film, un po’ a un romanzo e un po’ a un ricordo personale è qualcosa di unico che può arrivare solo attraverso la radio.

Audiogrammi è un programma di Laura Faggin e Paolo Corleoni che racconta le storie e le avventure dei personaggi del cinema e della letteratura.

Ogni puntata è un racconto nel racconto dove i suoni, le ambientazioni, le musiche e le voci del film prendono il posto delle immagini evocate dal romanzo, attraverso un adattamento radiofonico che unisce la voce narrante ai dialoghi estratti dal film stesso.



L’ascolto nella società delle immagini è un esercizio coraggioso, impegnativo ma altrettanto gratificante. Forse fin troppo sottovalutato. Vuoi perché le occasioni per ascoltare divengono di giorno in giorno sempre meno frequenti. O forse perché le abitudini di tutti i giorni ci stanno disimparando ad immaginare con l’udito, a trarre da suggestioni sonore universi meravigliosi ed affascinanti.

Ma forse non è neanche questo. Forse è più una questione legata alla qualità piuttosto che alla quantità dei contenuti. La tecnologia del podcast consente a chiunque di veicolare contenuti audio su qualsiasi piattaforma e in qualsiasi momento, lasciando all’ascoltatore il solo ma gravoso compito di scegliere cosa ascoltare nel tempo che ha a disposizione.

Viste le premesse, vale la pena dunque suggerirvi questo programma di Radio 24 dal titolo “Audiogrammi” (il cui podcast è liberamente scaricabile cliccando qui) che ho scoperto quasi per caso qualche giorno fa, mentre me ne stavo in macchina girando nervosamente la manopola delle frequenze tra un semaforo e l’altro.

Nell’etere ormai invaso da un monotono rumore di fondo, da programmi di intrattenimento finalizzati a colmare i vuoti nei trasferimenti tra casa e lavoro o durante le faccende domestiche, generi come quello del radiodramma fanno ormai fatica a trovare una collocazione ed un pubblico assiduo. Con buona pace dei contenuti di qualità che nel migliore dei casi ritroviamo in televisione. La radio ha smesso in questo senso di essere un elettrodomestico da salotto, quel focolare attorno al quale ci si può riunire per ascoltare una storia.

Ciò nonostante il radiodramma continua ad essere una produzione mediale pregiata e pregievole, con delle potenzialità innovative ancora inespresse che possono riservare piacevoli sorprese. Ne è un chiaro esempio questo programma che attraverso l’ascolto cerca di colmare il divario ideale tra immagini e parola scritta, tra cinema e letteratura, riadattando per la radio storie lette per metà dal romanzo originale e per l’altra metà sottratte dalla traccia audio del relativo film.

Una contaminazione davvero singolare che consente non solo di apprezzare i frutti dell’interazione tra cinema e libri, ma che permette a seconda dei casi di dare un volto alle parole ed un suono alle immagini. Capita spesso di vedere un film tratto da un libro sconosciuto o, viceversa, di non aver mai visto un film pur avendone letto la trama su di un libro. E in entrambi i casi manca sempre un pezzetto. Quel pezzetto che aggiunge un dettaglio passato in secondo piano, un punto di vista in più, consentendoci di apprezzare meglio una storia, di viverla con maggiore consapevolezza e profondità, suscitando in noi emozioni nuove ed inaspettate.

Se tutto quello che vi ho detto finora ha destato il vostro interesse, non dovete fare altro che sintonizzarvi tutte le Domeniche dalle ore 20:00 sulle frequenze di Radio 24. Il mio consiglio è quello di trovarvi un divano comodo, preparare una tazza di tè e spegnere i telefoni. E ovviamente, per quanto vi sarà possibile, ascoltare.

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