IT’S A TRAP!

Atten­zione! Que­sto libro è una trappola!

Die­tro la sem­pli­cità del fron­te­spi­zio, die­tro quelle poco meno di 160 pagine, die­tro a quel prezzo popo­lare messo li per fare in modo che non vediate l’avvertenza scritta in pic­colo qual­che riga più sopra sulla quarta di coper­tina, die­tro soprat­tutto alla pro­messa di bia­si­mare le altrui man­canze e di strap­parvi qual­che risata deri­dendo le mise­rie altrui si cela in realtà il rico­no­sci­mento delle vostre umane pic­co­lezze. Di quell’essere anche voi, ina­spet­ta­ta­mente, delle facce da schiaffi.

Ve ne accor­ge­rete verso metà del libro, quando il buon Car­za­niga avrà già chia­mato in ballo per­lo­meno la metà degli arche­tipi delle per­sone che vi stanno intorno, così ter­ri­bil­mente grot­te­schi ma altret­tanto vero­si­mili (per non rovi­narvi la sor­presa non vi anti­cipo nulla).

Per quanto non stret­ta­mente neces­sa­rio alla vostra soprav­vi­venza dun­que, que­sto testo rie­sce ad ogni modo nell’intento di intrat­te­nervi per una mezz’oretta, tiran­dovi fuori quella vocina, quel gira­mento di palle che per tutta la gior­nata vi siete por­tati die­tro. Come a voler fare un outing della pro­pria intol­le­ranza verso tutto ciò che la società invece, quasi inspie­ga­bil­mente, sem­bra tol­le­rare tutti i giorni. Un po’ come scri­vere un libro di epi­teti con­tro gli eva­sori. Salvo poi tro­varsi anche noi li, come colti sul fatto, a fare la nostra parte.


LE VETRINE DELLA CRISI

Come anti­ci­pa­tovi qual­che post più sotto (esat­ta­mente qui…) altri scatti della Milano bene. Quella che una volta era da bere e ora cara gra­zia se c’è qual­cosa da man­giare. Quella che comun­que non si da per vinta e no, noi la crisi la affron­tiamo a testa alta, com­por­tan­doci pro­prio come se non ci fosse. Ecco allora le sfa­vil­lanti vetrine


OH BEJ OH BEJ 2011

E prima che tutto vi sem­bri così demodé, così inop­por­tuno, così “va bene che non hai tro­vato due minuti per pub­bli­carlo, ma adesso è tardi”… Prima di tutto que­sto insomma, bec­ca­tevi que­sto repor­tage sulla tra­di­zio­nele fiera di Sant’Ambrogio tenu­tasi (ça va sans dire) in quel di Milano il mese scorso. Una tra­di­zione che fino a qual­che


Capo­danno 2012: la lai­cità di una festa pagana

Ed è quindi giu­sto che in un periodo come que­sto si festeggi in modo più sobrio e deco­roso. Che c’è poco da festeg­giare. E che è ora di fare pub­blica ammenda di tutti gli sper­peri finora com­messi in nome delle feste reli­giose e pagane. Dal Natale ad Hal­lo­ween. Pas­sando per il Capo­danno. Che deve pari­menti sot­to­stare a que­sta con­dotta.


Rudi­menti di Design

In que­sti giorni coglierò l’occasione per pro­porvi alcuni scorci di una Milano di sta­gione. Quella Milano un po’ fighetta ma anche no. Quella che ci sono tante cose da vedere ma è vie­tato fare foto­gra­fie altri­menti sennò come te li giu­sti­fi­chiamo 60 Euro di cata­logo della mostra? E quella che in fondo le cose non le


Il tre­nino di latta

Il Natale è come sem­pre il momento per stare insieme ai pro­pri cari, per fare festa. E al di la che ci cre­diate o no, è anche il momento per fer­marsi un attimo a riflet­tere. Sono infatti del parere che insieme alle tante cose belle che con il tempo abbiamo costruito, assieme a quel pro­gresso che ha cam­biato le


Buon Natale (e un pensierino…)!

Agli assi­dui fre­quen­ta­tori di que­sto sito (ma anche no…). Ai miei amici, quelli di Face­book e quelli del più grande social net­work chia­mato vita. A quanti di voi cono­sco per­so­nal­mente e a tutti quelli che invece ho incon­trato solo vir­tual­mente (per ora) in giro per la Rete. A tutti voi l’augurio di un sereno Natale e di un 2012 pieno di