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[3 TIME]
Le passioni che mantengono in vita la mia materia grigia


[NAVIGANDO QUA E LA]
Il risultato di notti insonni passate di fronte ad un terminale


[STRANO MA VERO]
La realtà é fatta anche di questo...




LA CITAZIONE DEL GIORNO
tratta dal repertorio di frasi che amo citare maggiormente




Il numero di click (per lo più generati da me) che sono pervenuti su questo sito dalla sua pubblicazione su Altervista.org


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In questo momento sto leggendo:

il libro che sto leggendo

spazio bianco

Steven Johnson

Tutto quello che fa male ti fa bene. Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono più intelligenti
(2006, Mondadori)




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27 Giugno 2009
[PRE-NOTA]

spazio biancoLa vita. Qualcuno (De Mello nella fattispecie) diceva che (...) la vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti (...). Comincio a pensarla proprio così. O meglio, mi sto convincendo man mano che sono in coda, che attendo, che prendo il numero...

spazio biancomi sto convincendo, dicevo, che a forza di vivere il domani non riusciamo a vivere l'oggi. Che viviamo il secondo prima per il secondo dopo. Che in fondo per non trovare coda, o in certi casi per trovare posto in questo mondo, siamo costretti a prenotare la nostra esistenza, a non lasciare nulla al caso (o, preferisco vederla così, alla nostra libertà), a far stare tutto all'interno di un'agenda ormai stracolma, dove tu ci sei o ci puoi essere solo a certi orari, dalle 15:00 alle 16:00, quando gli elefanti fanno paracadutismo e i coccodrilli loro malgrado escono a fare due passi. E mentre tu sei li che stai assaporando l'essere te stesso, ora e qui, la sveglia suona per dirti che è tardi, che non é il momento, che bisogna prepararsi per l'attimo che sta per arrivare. Quell'attimo che aspettavi e che avevi messo da parte. Quell'attimo in cui, te lo hanno garantito, avresti potuto camminare, respirare, guardare, toccare. Quell'attimo tanto simile a quello appena trascorso. Quell'attimo che, se non ti sbrighi, sta per essere bruciato dal prossimo impegno, dal prossimo punto in programma.

spazio biancoNon puoi entrare in un locale se non sei prenotato. Così come non puoi pensare di partire per un viaggio senza aver prenotato almeno due mesi prima. Il concerto va prenotato per tempo, altrimenti rischi di non trovare i biglietti. Meglio ancora se ti metti in fila a mezzanotte davanti al sito delle pre-vendite, insieme ad altri migliaia di persone che come te si contendono il diritto ad esistere. Come in autostrada, fermi al casello alle 5 della mattina in compagnia di una moltitudine di piccoli Einstein che hanno deciso di partire all'alba per non trovare traffico. La prossima volta prenderai il treno. Sempre che riuscirai a prenotarlo...

spazio biancoViviamo e sacrifichiamo noi stessi per l'evento. E quando l'evento arriva siamo così debilitati dal nostro agire programmatore e preparatore che non riusciamo a godercelo come dovremmo. Rimaniamo ore fantasticando su dove saremo fra qualche mese e spesso non abbiamo neanche idea di quello che potremmo vivere adesso facendoci bastare ciò che abbiamo intorno. La sorprendente (mica tanto) delusione che ci attende di fronte ad un paesaggio che in fondo non é così dissimile da quello di casa nostra non é forse causa da questo continuo hype che creiamo intorno al nostro futuro?





26 Gennaio 2009
[ANDIAMO AMICO! DIMMI QUALCOSA CHE NON SO...]

spazio biancoViviamo immersi in un mondo di informazioni.

spazio biancoTi alzi la mattina e la prima cosa che senti é la radiosveglia che ti dice che oggi la temperatura al suolo é di 7 gradi, che la giornata e appena iniziata, che Venere è entrata nel tuo segno (ragion per cui meglio darsi da fare) e che il nuovo disco dei Guns ha venduto il 70% in meno di copie rispetto alla settimana scorsa. Vai in bagno, apri il giornale, e scopri che Sandra Bullock si spalma la crema per le emorroidi sul viso (mica stupida come pensata). Prepari la colazione, e nel frattempo la televisione trasmette l'aggiornamento Borse, giusto per farti sapere che a Kuala Lumpur sono già tutti belli svegli. E poi compra questo, usa quest'altro, i tuoi soldi mettili qui...

spazio biancoLa giornata trascorre su questi binari. E anche mentre stai facendo rientro alla base l'autoradio ti racconta la notizia strana del giorno, l'uscita del disco di quel cantante o di quel tal altro, la critica di un film che tanto non saresti andato a vedere comunque... e un po' di opinionismo misto che non guasta mai.

spazio biancoTi addormenti, pensando che quest'oggi hai utilizzato (o sprecato, se non vi sentite così ottimisti) una bella (e buona) fetta della tua esistenza ad assorbire informazioni. O meglio ad ascoltare persone che avevano qualcosa da dirti. Qualcosa che deve essere per forza di cose importante e fondamentale, almeno per te. Perchè di questo magari non te ne sei accorto. Ma per dare ascolto tu hai sacrificato un secondo, un minuto, un'ora di quello che saresti stato per mezzo delle tue azioni.

spazio biancoSe leggiamo libri è per ottenere delle informazioni che ci consentiranno di agire meglio in futuro. O magari solo (si fa per dire) per trarne delle emozioni, che a loro volta stimoleranno azioni.

spazio biancoEd è questo che voglio dire. Io per emozionarmi e per agire ho bisogno di sapere qualcosa che non so. Qualcosa che devo sapere, che mi renderà più consapevole, maggiormente reattivo, per certi aspetti migliore di quanto lo sia stato in precedenza.


spazio biancoE allora amico, avanti... dimmi qualcosa che non so.

spazio biancoNon dirmi che la fuori c'é la guerra. Questo lo so già.
spazio biancoNon dirmi che ci sono ladri che rubano. Questo lo so già.
spazio biancoNon dirmi che gli assassini uccidono. Questo lo so già.
spazio biancoNon dirmi che c'é ingiustamente dell'ingiustizia in giro. Questo lo so già.
spazio biancoNon dirmi che c'é il male. Questo lo so già.

spazio biancoMa dimmi che hai scoperto chi l'ha iniziata questa guerra. E che farai di tutto per farla finire.
spazio biancoDimmi che non ruberai e che farai di tutto per assicurarti che gli altri intorno a te non lo facciano.
spazio biancoDimmi che starai dalla parte della vita. E che insegnerai agli altri a starci.
spazio biancoDimmi che c'è ancora qualcosa di buono che giustifica il fatto che io e te siamo ancora qui
spazio biancoE dimmi che per quel male tu hai scoperto la cura.

spazio biancoAvete letto questa nota. Mi avete donato qualche minuto della vostra vita. Il mio augurio é che questi minuti in qualche modo vi siano serviti e vi saranno utili. Voi fate dono di voi stessi continuamente a centinaia di persone ogni giorno. Non dovete dimenticarlo. Sono la vostra attenzione, le vostre priorità che vi portano ad essere quello che siete ora e vi consentiranno di diventare ciò che aspirate di essere. Non fatevi fregare da chi ha la presunzione di dirvi quali debbano essere le vostre priorità, da chi vuole rendervi il lavoro più facile incasellandovi nel mondo delle mode e delle opinioni del mainstream, che divide con un taglio netto i buoni dai cattivi, le persone ordinarie dagli eroi, il bello dal brutto, il buono dal cattivo, continuando a ripetervi cose che già sapete e che non vi porteranno molto più lontano di dove già siete arrivati. Ognuno di voi ogni giorno e più volte al giorno pigia la sveglia per spegnerla, acquista gionali, muove telecomandi, accende pc, compra libri. Date peso e consapevolezza alle vostre azioni. Decidete scientemente a chi volete prestare attenzione. Chiedetevi sempe se anche stavolta vi hanno detto qualcosa di nuovo. Le persone straordinarie lo fanno continuamente.

spazio biancoE se questo ancora non bastasse, abbiate il coraggio di cambiare le cose, di dire al momento opportuno un chiaro "chi se ne frega" di fronte a quelle urgenze che non vi sembrano così emergenti come vi danno da intendere. "Chi se ne frega" non implica indifferenza, noia, abbruttimento morale. Al contrario é azione che implica azione. E' come cambiare canale o addirittura spegnere la televisione per leggere un libro o andare in palestra. E' l'unico modo che abbiamo per stabilire chi siamo e che cosa vogliamo e per comunicarlo agli altri. Lamentarsi per come suona la musica pur continulandola ad ascoltare non ci aiuta a cambiarla. Fregarsene, non ascoltare (o meglio scecliere chi ascoltare). Tutto questo ci porta a restare in ascolto di ciò che vogliamo sentire e che prima o poi, anche grazie a noi, risuonerà nelle nostre orecchie.





19 Gennaio 2009
[CI SIAMO DATI TUTTI APPUNTAMENTO NEL 2000 (E QUALCOSA...)]

spazio biancoAll'inizio (come sarà capitato a molti di voi immagino) é stato il commento entusiasta di una mia amica a trascinarmi in questo crogiuolo di identità (vere o costruite che siano). "Devi provare Facebook. Io ci ho trovato un sacco di gente che non rivedevo da anni!". E aveva ragione. In poco più di tre mesi si sono palesate sul mio profilo persone di cui avevo perso le tracce da ormai decine di anni. Gente di cui non mi ero chiesto nulla non tanto perchè non mi interessasse quanto perchè materialmente erano sparite dalla circolazione. O meglio dalla mia circolazione. Nell'era in cui i telefonini erano ancora un lusso per pochi (anzi pochissimi) e il concetto di Internet era ancora qualcosa di abbozzato sulle pagine di qualche rivista à la page, far perdere le proprie tracce era facile quanto involontario: bastava cambiare casa, quartiere, numero di telefono, scuola, posto di lavoro... e puf in un attimo non eri più rintracciabile.

spazio biancoIn un primo momento (e in parte lo penso tutt'ora) questa "primavera degli amici di Facebook" mi sembrava destinata a ricalcare un po' la trama di quel film con Robin Williams, "Risvegli" (http://it.wikipedia.org/wiki/Risvegli) in cui i pazienti catatonici si trovano per un breve periodo a riacquistare la propria esistenza sociale, salvo poi perderla di nuovo per ritornare al primordiale stato di requie. Mi torna infatti difficile pensare che un fenomeno come quello di Facebook, per quanto ormai dilagante, possa rimanere tale all'infinito. Quante mode di Internet si sono avvicendate cambiando negli anni il proprio volto, ridefinendosi, perdendo inevitabilmente quel che di genuino e puro che c'era all'inizio. Sembra troppo bello poter pensare che questo ritrovo di gente contenta di essersi ricontattata possa durare senza che qualcuno, prima o poi, si stanchi di come stanno andando le cose. Potremmo insomma arrivare, per qualche strana ragione, addirittura a rimpiangere e a richiedere a gran voce quel ritorno all'anonimato che fino ad ora ci aveva tenuti lontani dalle persone che hanno alimentato i nostri ricordi.

spazio biancoQuesta era l'idea che mi ero fatto della situazione. Fino a stamattina. Stamattina infatti, per motivi che non c'entrano un cavolo con quanto vi sto per dire, dopo anni trascorsi nel dimenticatoio della Mtv che ho in testa, è saltata fuori questa canzone dei Pulp, "Disco 2000" (http://www.youtube.com/watch?v=61ThRHYFQvU), che ricordavo per un video davvero molto '80s e per l'idea di fondo (che mi era parsa quantomeno insolita allora) che alimentava il motivo della canzone. Il testo parla infatti delle vicende sentimentali di un ragazzo, che consapevole di non avere al presente grandi chance con la ragazza dietro alla quale sta andando, gli propone di darsi appuntamento venti anni dopo (nel 2000 per l'appunto), quando le cose saranno cambiate.

spazio biancoE non è forse questo quello che ci sta accadendo ora su Facebook? Inconsapevolmente, é come se ci fossimo dati tutti appuntamento adesso, a distanza di anni, senza la pretesa di voler riallacciare chissà quale rapporto, solo con la voglia di dirsi "ciao, come te la passi?", un po' come quando si aspettano i titoli di coda di un film per sapere che cosa hanno combinato i protagonisti di una storia. E questa storia é particolarmente interessante, perchè i protagonisti, veri o presunti, siamo noi all'interno dei nostri ricordi.

spazio biancoE prima che l'orologio batta i dodici rintocchi e che la carrozza di Facebook torni ad essere una zucca, vorrei ringraziarvi e dirvi che é stato bello rivedervi tutti, a prescindere da quando sarà la prossima volta che ci daremo appuntamento. Chissà dove.


the Pulp
Disco 2000


Well we were born within one hour of each other.
Our mothers said we could be sister and brother.
Your name is Deborah, Deborah.
It never suited ya.
Oh they thought that when we grew up,
we'd get married, and never split up.
We never did it, although often I thought of it.


Oh Deborah, do you recall?
Your house was very small,
with wood chip on the wall.
When I came around to call,
you didn't notice me at all.


I said let's all meet up in the year 2000.
Won't it be strange when we're all fully grown.
Be there at 2 o'clock by the fountain down the road.
I never knew that you'd get married.
I would be living down here on my own on
that damp and lonely Thursday years ago.


You were the first girl at school to get breasts.
Martyn said that yours were the best.
The boys all loved you but I was a mess.
I had to watch them trying to get you undressed.
We were friends but that was as far as it went.
I used to walk you home sometimes but it meant,
oh it meant nothing to you,
cos you were so popular.


Deborah do you recall?
Your house was very small,
with woodchip on the wall.
When I came around to call,
you didn't notice me at all.


I said let's all meet up in the year 2000.
Won't it be strange when we're all fully grown.
Be there at 2 o'clock by the fountain down the road.
I never knew that you'd get married.
I would be living down here on my own
on that damp and lonely Thursday years ago.


Oh yeah,
oh yeah.


Ah do you recall?
Your house was very small,
with wood chip on the wall.
When I came around to call,
you didn't notice me at all.


I said let's all meet up in the year 2000.
Won't it be strange when we're all fully grown.
Be there at 2 o'clock by the fountain down the road.
I never knew that you'd get married.
I would be living down here on my own,
on that damp and lonely Thursday years ago.
Oh what are you doing Sunday baby.
Would you like to come and meet me maybe?
You can even bring your baby.
Ohhh ooh ooh. Ooh ooh ooh ooh.
What are you doing Sunday baby.
Would you like to come and meet me maby?
You can even bring your baby.
Ooh ooh oh. Ooh ooh ooh ooh. Ooh ooh ooh ooh. Oh.





9 Settembre 2008
[LE COPPIETTE AL SUPERMERCATO]

spazio biancoAdesso forse ho un motivo in più per trovarmi una tipa: portarmela al supermercato.

spazio biancoVi illustro la scena. Carrefour di Carugate. Ore 21:30 circa. La gente si affolla alle casse in vista della chiusura del negozio. Numero di casse aperte: 5, di cui una (giustissimo) per disabili, un'altra (anche questo giustissimo) con priorità per donne in dolce attesa, e un'altra ancora (e qui lasciamo correre) per i titolari della Carta Pass (manco fossimo in montagna...).

spazio biancoE in questo panorama, con una coda di carrelli, cestini, passeggini, uomini e cani che comincia dal reparto della frutta, la solita premiante trovata dell'intelligente di turno. O meglio, degli intelligenti di turno, visto che ce ne erano almeno due per fila.

spazio biancoLa pratica é semplice: giovane coppietta munita di un piccolo cestino. Mentre lui fa la coda alla cassa con due pezzi dentro al suddetto contenitore, lei se ne va in giro per il supermercato aggiungendo di volta in volta dei pezzi che trova qua e la: un ceppo di insalata, una confezione di wurstel, una bottiglia di vino. E mentre gli altri imbecilli con il carrello pieno stanno attendendo in fila il loro turno, loro arrivano alla fine della coda con la spesa fatta.

spazio biancoA questo punto l'unica cosa da fare é addestrare un cane a portare avanti il cestino man mano che la coda avanza, tenerlo li e nel frattempo fare la spesa. Ma temo che troverei da ridire.

spazio biancoDetesto i furbacchioni. E soprattutto detesto chi lo fa facendo leva sui buoni sentimenti. In fondo, con che coraggio potresti rimproverare l'amore?





3 Agosto 2008
[TURISTA A CASA MIA PER UN GIORNO]

spazio biancoDa 10 anni Milano é diventata la mia seconda casa. Certo, le mie radici, i miei ricordi d'infanzia, gli affetti più cari sono altrove. Ma dopo 10 anni, e chiedendo venia a chi a Milano ci é nato e vissuto, posso dire di non avere ancora addosso quella sensazione di essere in gita, certo che prima o poi prenderò il pullman che mi riporterà da dove sono partito. Oggi però, complice anche un Agosto afoso che ha fatto fuggire i milanesi dalla loro città, ho voluto fare uno strappo alla regola.

spazio biancoHo parcheggiato l'auto dietro al Duomo e mi sono diretto verso Corso Vittorio Emanuele, con una tenuta estiva che mi ha aiutato a confondermi in mezzo alla folla di stranieri, giapponesi, americani, messicani, francesi, tedeschi (e chi più ne ha più ne metta) che con le loro macchine fotografiche e il naso all'aria vagava per le vie del centro.

spazio biancoHo fatto un po' di shopping, come se fosse normale che una domenica d'estate i negozi fossero tutti aperti. Poi, visto che l'ora di pranzo era passata da un po', mi sono infilato nello Spizzico di Galleria Vittorio Emanuele, uno di quei posti dove sai di poter trovare qualcosa di commestibile a qualsiasi ora del giorno. Ho fatto la mia ordinazione, e dopo qualche minuto ero alla ricerca di un tavolo libero al piano rialzato. Mi sono seduto, e mentre masticavo la mia porzione di patatine mi sono accorto di essere circondato esclusivamente da stranieri. E d'altra parte, chi vuoi che si metta a mangiare a quest'ora? Erano davvero tanti, riuniti in famiglie o gruppi di amici. E ognuno parlava una lingua diversa.

spazio biancoLi ho visti. E senza volerlo, ho cominciato a pensare a quanti di loro si trovavano seduti a quei tavoli dopo aver programmato mesi prima le loro ferie, dopo aver speso centinaia di dollari da un tour operator, dopo un viaggio durato ore sopra un aereo ballonzolante, dopo un check-in snervante all'aeroporto e un'attesa interminabile per trovare un taxi che li portasse in albergo. Probabilmente avevano fatto tutto questo pur di essere qui quest'oggi. Mentre a me era bastato prendere la macchina e aspettare qualche semaforo per una mezz'ora.

spazio biancoE d'improvviso ho realizzato che stavo attendendo che le vacanze iniziassero. Ma le mie vacanze in realtà erano già iniziate. Mi trovavo in giro per il centro di una grande città europea, facendo le stesse cose che avrebbe fatto un qualunque turista, in quella condizione di solitudine tipica di chi viaggia. Ma con la convinzione di essere a casa.

spazio biancoA volte non ci si rende conto di quello che abbiamo e che é già nostro. Pensiamo che la nostra felicità sia altrove, magari in un villaggio sperduto dall'altra parte del mondo. E perdiamo di vista le cose belle di cui potremmo usufruire tutti i giorni.

spazio biancoE così ho trascorso il pomeriggio in una maniera un po' insolita, girando per Piazza Duomo come mai avevo fatto finora, con quell'aria da turista sperduto che si guarda intorno come se fosse capitato da quelle parti per la prima volta. E per completare il quadro, ho anche acquistato (dopo 10 anni) le mie prime cartoline di Milano che ho inviato qua e la ad amici e parenti. E' stato strano ma straordinariamente insolito e piacevole fermarsi a chiedere dove potevo trovare un tabaccaio per acquistare i francobolli, e sedersi poi al tavolino di un bar per recuperare gli indirizzi e scrivere qualche riga, come se davvero non sapessi che quelle vie le ho attraversate in lungo e in largo centinaia di volte, a volte senza neanche accorgermi di dove stessi andando.

spazio biancoMilano é una città meravigliosa. Anche in giorni come questo, quando si svuota della sua milanesità e diviene preda di saccheggiatori oriundi che, pur nella loro alienazione, riescono a viverla e ad amarla a volte più dei suoi abitanti.

spazio biancoE se dovesse essercene ancora l'occasione, proverò a fare ancora il turista come oggi. Sempre che non si sia trattato di un colpo di sole...





26 Luglio 2008
[CITAZIONI IN CUI RITROVARSI...]

spazio bianco"Solo perché la gente ti tratta da malvagio o da orco o anche da sfigato non vuol dire che tu lo sia. La cosa che importa di più è quello che pensi di te stesso. Se c'è qualcosa che davvero vuoi o qualcuno che davvero vuoi essere allora l'unica persona che ti è di ostacolo sei tu."

(Shrek Terzo)





23 Luglio 2008
[RIFLESSIONI A CASO SULLA SITUAZIONE IN GENERALE]


spazio biancospazio biancoI'm with everyone and yet not
spazio biancospazio biancoGot to get away from here
spazio biancospazio biancoI miss the one that I love a lot
spazio biancospazio biancoI miss the one that I love a lot
spazio biancospazio biancoI love her
spazio biancospazio biancospazio bianco(Bush - "Swallowed")

spazio biancoCorro. Sono le 21:15 di un mercoledì di Luglio un po' particolare. Quelle giornate un po' intense che iniziano così senza che tu effettivamente l'abbia voluto. Una mail. Una risposta. Un'altra ancora. E poi tutto quello che c'é da fare nel frattempo. E non é poco. Il biglietto del concerto che arriva dopo qualche giorno di attesa. E tu che sei li, indeciso se ridere o stringere i pugni.

spazio biancoSituazioni ambigue. Come adesso, mentre sto attraversando di corsa il parco, con il cuore a 160 bpm, l'andatura sostenuta, il fiato regolare, ed il viso imperlato da quelle gocce che potrebbero essere sudore, ma si confondo con le lacrime, mentre ascolto "Smell like teen spirit", l'inno della mia generazione.

spazio biancoMe ne frego. Devo fuggire da tutto questo. Aumento il passo. Prendo il rettilineo e accenno uno scatto. Le lacrime, il sudore, scorrono via mentre le gambe vanno, sempre più veloci, quasi a voler decollare, con l'erba che oppone resistenza. I polmoni chiedono ossigeno, la bocca si apre come a voler assorbire quanta più aria possibile, mentre uno stormo di moscerini mi si spiaccica sulla faccia, sulla maglietta, e l'aria che passa in mezzo agli auricolari mi fischia nelle orecchie.

spazio biancoLe braccia si irrigidiscono e descrivono quel moto pendolare che mi aiuta a proseguire, ancora qualche metro, in questo tentativo di fuga. L'ho già detto altre volte. Non puoi fuggire da qualcosa o da qualcuno. Tutt'al più puoi decidere se conviverci. O in alternativa mandarlo affanculo. E' una scelta. Ed é quello che ti si chiede. Scegliere.

spazio biancoTermine dello scatto. Il cuore é a 180 bpm. Mi é sembrato lo fosse già da stamattina. Non vivevo emozioni così intense da troppo tempo. Forse non le avevo ancora mai vissute. A volte ti accarezzano, altre ti feriscono. E vedi quel sangue che da sempre scorre nelle tue vene. Lo senti solo adesso mentre attraversa il tuo corpo, mosso da quel qualcosa che ancora non ti riesci a spiegare.

spazio biancoIl sole é tramontato. Ancora 10 minuti per la strada. Ne avresti di fiato per altri 10, forse 20. Il cervello é troppo occupato a pensare ad altro per poter elaborare lo stimolo della fatica. A volte é più faticoso pensare che correre. E d'altra parte anche stavolta hai provato a fuggire. Ma sei di nuovo al punto di partenza, come tutte le sere.





16 Giugno 2008
[NON CHIAMATEMI, NON CERCATEMI, NON RISPONDO A NESSUNO... A MENO CHE NON VOGLIATE ESSERE MANDATI IN QUEL POSTO PER DIRETTISSIMA...]




spazio biancoNo, no, in culo a te, Montgomery Brogan. Avevi tutto e l'hai buttato via, BRUTTO TESTA DI CAZZO!





7 Luglio 2008
[E POI... SENTIRSI SALLY PER UN ATTIMO]

spazio biancoE mentre sto rientrando alla base dopo un'ora di corsa, il mio lettore mp3 tira fuori la strofa di questa canzone, che descrive perfettamente la scena:

Sally cammina per la strada..."leggera"...
ormai è sera...
"si accendono le luci dei lampioni"...
"tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni"..
ed un pensiero le passa per la testa
"forse la vita non è stata tutta persa"...
forse qualcosa "s'è salvato"!!...
forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"!
"forse era giusto così!?!"....
........eheheheh!.........
forse ma forse ma si....
cosa vuoi che ti dica io
senti che bel rumore





2 Luglio 2008
[AUGURI LINOLEUM76]


spazio biancoL'origine dei Linoleum76, come potete leggere dalla nostra Bio, si perde nelle nebbie della memoria. E l'unica a poter raccontare oggi questa storia é forse la nostra Cristina, che del nucleo primordiale di questa band faceva parte.

spazio biancoTuttavia, era il 2 Luglio del 2007 quando la nuova sezione ritmica (formata da Alessandro e da Roberto) entrava per la prima volta in sala prove per una sorta di audizione formale. Ed anche questa storia, ora come ora potrebbe raccontarla solamente la Cristina, visto che la Ste (già parte del gruppo) ci avrebbe ascoltati solamente la settimana successiva.

spazio biancoBeh, insomma, bisognava pure trovare una data per poter festeggiare questa ricorrenza, no?! E quel 2 Luglio ci é sembrato plausibilmente l'inzio di una nuova stagione musicale, che di li a poco avrebbe visto avvicendarsi tanti cambiamenti.

spazio biancoIn un anno abbiamo cambiato nome, ma abbiamo anche perso un cantante e un buon numero di pezzi del nostro repertorio. Una perdita trascurabile ad ogni buon conto se pensiamo a tutto quello che in seguito avremmo portato con noi: una scaletta molto più coerente e adattata ai nostri gusti ed ai gusti del nostro pubblico, una primavera ed un estate all'insegna di una serie di concerti che (almeno per noi) sono stati memorabili.

spazio biancoUn anno di esperienze e di insegnamenti che per quanto ci é stato possibile abbiamo fatto nostri. Un anno che ha avuto talvolta i suoi momenti di fiacca e di scazzi, dai quali però ne siamo usciti spesso più rafforzati di prima. Un anno di incontri, di facce, di amici vecchi e nuovi che ci hanno seguito fuori e dentro la sala prove. Un anno di crescita musicale e personale. E una storia ancora tutta da scrivere.

spazio biancoAuguri Linoleum76!





1 Luglio 2008
[VIVERE NEL CONO D’OMBRA]

spazio biancoDicono che la vita nel cono d'ombra sia piacevole dopotutto.

spazio biancoIl cono d'ombra. Quella situazione di sospensione, di stasi tra una cosa e l'altra. Quel momento in cui una parentesi si é appena chiusa e un'altra, magari ancor più entusiasmante della precedente, deve ancora aprirsi. Quella situazione di calma apparente che dovrebbe implicare una sorta di riflessione, l'attimo per poter riprendere fiato, mettere a posto qualche questione ancora in sospeso e prepararsi a quello che verrà dopo.

spazio biancoQuell'attimo che però diviene a volte anche snervante attesa, specie quando si ha l'impressione che quel qualcosa o qualcuno di importante stia facendo rotta verso di te, e che volendo potresti andargli incontro a tua volta. Volendo ma non potendo.

spazio biancoNon é semplice la vita nel cono d'ombra. Quando ci sei dentro stacchi per un momento la spina con il mondo: nessuna chiamata, non un messaggio, nessuno con cui poter uscire a bere qualcosa. E la strana sensazione che le persone su cui contavi siano troppo impegnate a fare altro.

spazio biancoUna cosa sola ti tiene sveglio, mentre sei nel cono d'ombra: la consapevolezza che al momento prestabilito riprenderanno le comunicazioni. E che in quel momento non potrai farti trovare impreparato, spiazzato da quello che, allora sì, sarà finalmente arrivato.

spazio biancoE' duro rimanere svegli mentre si é nel cono d'ombra. L'abbandono momentaneo della propria sfera sociale prelude un abbandono di se stessi. Quell'abbandono che in parte serve per diventare altro da se ed analizzare la propria vita come lo farebbe una persona diversa da noi, alienata dal nostro universo. Quell'abbandono che però, se é vero che riesce a creare qualcosa, ne distrugge altre.

spazio biancoEd é in momenti come questo che ci si chiede se é proprio il caso di mettersi li aspettare quel qualcosa di nuovo che dovrebbe renderci migliori, piuttosto che continuare a fare quello che finora si é sempre fatto, lasciando l'attesa nell'indifferenza di chi le cose, anziche attenderle, le afferra non appena le vede passare.





6 Aprile 2008
[BABY WE WERE BORN TO RUN]

spazio biancoLo avevo già scritto da qualche parte. Probabilmente non qui. E forse non a proposito della maratona, anche se il concetto fondamentamente é lo stesso.

la medagli della Stramilano 2008

spazio biancoStramilano 2008. Mi sono iscritto ieri. E già solo il fatto di essere riuscito a prendere l'ultima pettorina rimasta al Decathlon di Cinisello aveva conferito all'evento quel non so che di leggendario, come se fosse chiaro fin dal principio che questa maratona l'avrei corsa. Di fondo l'incertezza che si ha quando si prende parte ad una simile manifestazione all'ultimo minuto, senza sapere di preciso cosa fare e come farlo. Ma poi, al segnale convenuto sotto lo sguardo vigile della Madonnina, ho mosso i primi passi di un percorso che sarebbe durato 12 km, immerso in un mare, o meglio in un fiume di folla.

il numero della pettorina della Stramilano 2008

spazio biancoPoter vedere Milano per un giorno chiusa al traffico, attraversarla con le cuffie nelle orecchie mentre sta passando un pezzo di Venditti che ad un certo punto dice:

e quando pensi che sia finita
/ é proprio allora che incomincia la salita /
Che fantastica storia é la vita

spazio biancoe guardare la gente intorno che segue la corrente, ognuno con i suoi vestiti, la sua andatura ed un modo di affrontare questa sfida sicuramente diverso dal tuo, da da pensare. E qualche pensiero, mentre il sudore cominciava a bagnare la maglietta ed i muscoli si stavano riscalndando, qualche pensiero dicevo si é palesato.

la pettorina della Stramilano 2008

spazio biancoLa maratona é una bella metafora, o se volete, una buona approssimazione della vita. C'é una partenza, c'é un'arrivo, ci sono dei traguardi intermedi. Ci sono i cartelli che segnano le tappe che hai raggiunto e quelle ancora da raggiungere. C'é chi preferisce guardare invece che correre, a volte incoraggiandoti, a volte guardandoti con sufficienza o peggio ancora con derisione. C'é il punto di ristoro che invita a fermarti dietro la promessa di una bottiglietta di Gatorade e di qualche spilletta offerta da una ragazza avvenente. E in tutto questo ci siamo noi. Ciascuno di noi. Perchè puoi essere circondato da decine di amici, che a volte ti aspetteranno (o che sarai tu ad aspettare) ed altre ti lasceranno fare il tuo passo. Ma fondamentalmente si corre da soli. Sei tu che senti la fatica, tu che decidi quando correre o quando fermarti. Alzi lo sguardo e vedi intorno a te la gente che corre. Alcuni li sorpasserai, da altri verrai sorpassato. Puoi ammirarli, compatirli o forse ostinarti a non comprenderli. A loro questo non interessa. Tutto quello che ti appartiene é il corpo che stai portando verso il traguardo, tra una vescica al piede e la pila del lettore mp3 che finisce. Ed é anche in momenti come questi, anzi soprattutto in momenti come questi che dopo esserti fermato un attimo ed aver osservato che gli altri vanno avanti, devi riprendere a correre, senza pensare a quanto hai già percorso (anche se incoraggiante) e quanti chilometri ti separano dall'arrivo. Pensi a tutto questo, mentre l'aria ti passa nei polmoni e ormai le gambe sembrano quasi andare da sole, con un incedere che ha quasi l'idea di un decollo, ed un'increspatura ai lati della bocca che potrebbe anche sembrare un sorriso.

il tagliando all'arrivo della Stramilano 2008

spazio biancoRaggiungo il traguardo in 1 ora e 23 minuti. Il mio record personale. La fatica e il sudore ci sono, anche se l'affanno non é quello di qualche anno fa, merito soprattutto della palestra e di qualche accorgimento tecnico legato alla scelta dell'abbigliamento e delle cose da portare con me. Un po' di stretching, un minimo di recupero sul campo dell'Arena Civica in giro per gli stand degli sponsor, poi il rientro durato più del dovuto in assenza del navigatore e delle indicazioni per raggiungere la metropolitana che mi avrebbe portato alla macchina e successivamente alla base.

spazio biancoUn fine settimana intenso, iniziato con una inconsueta quanto gradita cena a base di Sushi preparata da Ozzy ed i suoi amici (tra cui Emanuele, il padrone di casa, cui va un ringraziamento particolare per la serata davvero riuscita). Un'esperienza nuova e l'occasione per conoscere e presentarsi a persone nuove, in compagnia di quello che ormai é il mio gruppo fuori e dentro la sala prove. E a tale proposito ci sarebbe tanto da raccontare. Ma non stasera.





9 Marzo 2008
[LIVE. ALIVE. AGAIN.]

spazio biancoE' passata poco più di una settimana. Ma ho ancora le orecchie, gli occhi e il cuore pieni dei profumi e dei sapori di questa serata. Sono davanti al pc da qualche minuto. Lo sono da qualche giorno. Mancanza di ispirazione? No. Tutt’altro. E’ che vorrei trasmettervi ogni singola sensazione, raccontarvi ogni singolo attimo che ha fatto da sfondo a questa esperienza straordinaria. Ma con questo, non vorrei neanche rischiare di farvi perdere uno dei momenti più memorabili che questa band ha finora vissuto. E’ la solita storia del sufflè: se lo lasci troppo in forno prima o poi esplode e si sgonfia.

spazio biancoGiovedì al Marmaja di Cusano Milanino. Live. Dopo 10 anni di astinenza da palco. E nella nuova veste di bassista. Con un gruppo alla sua prima esperienza dal vivo. Erano tanti i pensieri che affollavano la mia testa prima di salire sul palco: saremo all'altezza delle aspettative del nostro pubblico? Filerà tutto liscio? Oppure il batterista perderà le bacchette, alla chitarrista si romperà una corda? Chiederanno di pagare per entrare ed altre cose di questo tipo? Riuscirò a suonare senza farmi bloccare dall'emozione? E quanta gente verrà?

spazio biancoQuesto pensavo quando alle 19:45 di Giovedì 28 Febbraio 2008 la mia macchina viaggiava ne un chilometro al di sopra ne un chilometro al di sotto del limite sulla Tangenziale Nord, con il navigatore che puntava dritto verso l’uscita della Vecchia Valassina e che, quasi a prendermi in giro, stimava in 10 minuti il tempo di arrivo alla destinazione prefissata. 10 minuti. Sarei arrivato in anticipo. La rocambolesca corsa verso casa forse era servita a qualcosa. In poco meno di 20 minuti ero riuscito a cambiarmi e a prendere su la strumentazione che, come al solito, non avevo ancora infilato nelle custodie. E adesso mi trovavo con le mani sul volante, chiedendomi se in tutta quella corsa non avessi dimenticato di prendere qualcosa tipo il basso o il jack, immaginando il percorso a ritroso per recuperare i pezzi mancanti.

spazio biancoMa stranamente, a quanto pare, non avevo dimenticato nulla. Anzi, ero quasi tranquillo ora che la mia macchina era la sola a fare bella figura di se, in pole position davanti al Marmaja. L’attesa di qualche minuto, aspettando che qualcuno della band si palesasse sul piazzale. Arrivano le 20:05. Ancora nessuno. A questo punto penso siano già tutti dentro. Provo ad entrare dall’ingresso principale, che però è chiuso. Qualche minuto dopo arriva qualcuno, che come nelle migliori delle barzellette mi squadra, si guarda un po’ attorno, poi entra dalla porticina affianco all’ingresso che è aperta. Dopo qualche esitazione lo seguo ed entro anch’io. Ad attendermi dentro il locale Eros, che sta già armeggiando alla console, ed il suo collega dietro il bancone. Dei miei ancora nessuno. “Sei il batterista?” mi chiedono. “No sono il bassista”. D’altra parte non avevo con me neanche lo strumento. “Sei in anticipo”. Strano vero? “Si lo so. E’ che sono quello ritardatario del gruppo, e non volevo arrivare tardi proprio al sound check del nostro primo concerto”.

spazio biancoIl nostro primo concerto. Con quell’atmosfera da addetti ai lavori che potevo respirare in quel momento, con il locale ancora deserto, con le sedie ed i tavolini ben posizionati per accogliere un pubblico che, stando alle previsioni, sarebbe stato davvero numeroso. Diffido dalle previsioni in questi casi. Gente che ti dice “verrò di sicuro” e che poi per un motivo o per l’altro non ce la fa a raggiungerti. Anche mettendoci tutta la buona volontà. Anche sparandosi un viaggio di quattro ore, come aveva appena fatto Renato, fermo a Sesto Marelli aspettando qualcuno che lo venisse a prelevare. E con il sound check che inizierà in ritardo e chissà quando finirà. Temevo che avessimo cominciato senza di lui.

spazio biancoNon sarebbe stato lo stesso. Non senza di lui voglio dire. Lui, che si era prenotato mesi prima, che ci teneva così tanto a venire a vedere la mia prima volta da bassista. Lo stesso Renato che, come pochi altri, è stato sempre presente nei momenti che contano, che ha condiviso con me momenti belli ed ha indorato la pillola in quelli un po’ meno belli. Ero cosciente che se lui fosse stato al mio posto, avrebbe fatto di tutto pur di venirmi a prendere. Persino saltare il sound check o rimandare l’inizio del concerto. Mezz’ora di tragitto mi separavano dall’ingresso della Metropolitana rossa. E dovevo ancora attaccare il jack del mio basso all’amplificatore.

spazio biancoImmerso in questi pensieri agrodolci, Roberto, anzi no, Charlie fa la sua comparsa nel locale. “Mi aiuti a portare dentro un po’ di roba?”. Ovviamente si. In un paio di vai e vieni portiamo tutta la sua e la mia strumentazione sul palco. Non facciamo neanche in tempo a scambiarci le prime impressioni sul posto e sulla serata che dal fondo della strada vediamo arrivare la macchina della Cristina. C’è anche la Stefania con lei. Parcheggiano a qualche decina di metri da noi, scendono dalla macchina, prendono su borse e custodie. E mentre incedono con fare deciso verso di noi, non posso fare a meno di notarle. Mandate a letto i bambini gente. Perché stasera su questo pianeta lo spettacolo sarà decisamente sconsigliato ai minori ed ai deboli di cuore. Credevo di averci fatto l’abitudine, dopo anni di gruppi per soli uomini, ad avere al mio fianco due ragazze. Niente di più sbagliato, soprattutto adesso che le vedo all’ 80% del loro potenziale femminile. Ovviamente, normale amministrazione per qualcuno di voi, e dopotutto niente che possa far gridare allo scandalo persona alcuna. Ma ad un ometto fragile e sensibile come me basta veramente poco per farlo emozionare. E immagino, palesandola, l’emozione di Charlie che durante il concerto le avrà davanti tutto il tempo.

spazio biancoMa non è solo il fatto di suonare con due meravigliose creature ed un batterista come se ne vedono pochi in giro che mi emoziona. Tutto quello che sta accadendo in questo momento ha un che di déja vu, di un’esperienza nuova ma che sembra abbia già vissuto. Ritorno con la mente a quell’ultima esibizione alla “Sagra della Bruschetta” di Osimo con gli Insect Kin. L’emozione del sound check in un palco allestito all’interno del rimorchio di un camion. L’ora prima del concerto trascorsa a ripassare la scaletta e a guardarmi negli occhi con i membri della band quasi a dirci “ma chi siamo? Come siamo riusciti ad arrivare fin qui?”. Anche se, in fin dei conti, si suonava a poche centinaia di metri da “Orietta e gli amici del liscio”. Quelle stesse sensazioni le stavo vivendo ora, a distanza di dieci anni, con la stessa intensità di allora, se non di più.

spazio biancoE mentre armeggiamo con gli strumenti nel tentativo di iniziare il soundcheck, per la prima volta dopo tre anni da quando ho intrapreso questa avventura, comincio veramente a sentirmi il bassista di un gruppo. Ragiono come un bassista. Mi muovo come un bassista. Capisco quello che passa per la testa di un bassista. Sembra stupido, ma finora non lo avevo ancora realizzato. Grandi personaggi, questi bassisti. Un po’ in ombra forse. Ma grandi personaggi veramente. Per un attimo penso a Luca, ex bassista dei Need her liver e persona con cui ho condiviso il palco da tastierista/cantante. Sapere che possa avere provato le stesse cose che sto provando io in questo momento lo fa sentire più vicino a me di quanto lo sia tuttora. Prendo il telefono dalla tasca del giubbotto e chiamo Renato. E’ sempre li che mi aspetta. Gli dico del sound check e delle difficoltà che ci sono nel recuperarlo. Da vero amico, quale effettivamente è, non si scompone di una virgola, mi dice di stare calmo e di finire per bene il soundcheck, poi si vedrà. Metto giù il telefono. Non può non esserci. Non stasera.

spazio biancoIl sound check inizia finalmente. Roberto è riuscito a montare la batteria. Aveva portato il minimo indispensabile, dal momento che si pensava dovessimo suonare con un altro gruppo. E invece eravamo da soli. Da soli, cazzo. A tirare avanti una serata, fosse anche quella di giovedì sera. Una grande opportunità, ma come sempre in questi casi, anche un evidente rischio che ci stavamo prendendo con un’inaspettata tranquillità. Anche adesso che il nostro batterista non riusciva ad incastrare il proprio rullante sulla base della batteria del locale, dopo aver tirato giù qualche insulto perché le viti delle meccaniche non stringevano i piatti a dovere.

spazio biancoMa dopotutto come fai a non rimanere tranquillo quando tutti gli altri lo sono? Questi tre ragazzi che sono riusciti a portarmi dove altri, magari anche più preparati, non ce l’hanno fatta. E’ a loro che devo la mia gratitudine per questo piccolo momento di gloria. Non posso deluderli. Non adesso. Riesco a scorgere nei loro occhi la mia stessa emozione, ma c’è qualcosa di diverso. C’è quel non prendersi sul serio che così tanto ammiro della Cristina. C’è quell’espressione sicura e soddisfatta della Stefania che mi fa capire che è tutto come dovrebbe essere. E poi c’è Charlie, che un paio di volte mi prende da una parte e mi dice “Oh, mi devi stare vicino stasera, mi raccomando”. Ti starò attaccato come una zecca. Puoi contarci.

spazio biancoIl sound check procede. Eros sta facendo davvero un gran bel lavoro, tenendo conto che stiamo suonando all’interno di un circolo ricreativo. La resa sonora è fantastica, al di sopra di qualsiasi mia più florida aspettativa. La batteria di Charlie si sente netta e decisa. Le chitarre non mi rintronano in testa. La voce arriva chiara e scandita. E quando chiedo di alzarmi un po’ il basso in spia, il mio suono mi arriva come mai avrei minimamente immaginato.

spazio biancoScendo dal palco con il basso attaccato a quei dieci metri di cavo che avevo recuperato pochi giorni prima a Cuneo con le ragazze. Voglio assicurarmi che anche la sala senta quello che stiamo sentendo noi lassù. Confermato. Non saremo i nuovi fenomeni del rock, ma quello che arriva dall’impianto è quantomeno gradevole. E mentre proviamo “Creep”, sul finire del pezzo distorto cominciano a comparire i primi avventori del locale. Sono tutti nostri amici e colleghi, questi ultimi nell’insolita versione “casual” che così di rado mi concedono. E nelle loro espressioni, in quelle loro prime battute, c’è la sorpresa di chi non ci aveva mai visto e sentito. Si sarà trattato probabilmente in gran parte di quei complimenti che si fanno comunque ad un amico, a prescindere da come effettivamente stiano le cose. Ma mi è parso di cogliere in questi un fondo di sincerità che non ha potuto che farmi piacere. Lo spettacolo sta iniziando. Per me è già iniziato da qualche ora.

spazio biancoLa sala comincia a riempirsi. Ancora amici. Alcuni parenti. Il brusìo aumenta. Ed Eros attacca con un sottofondo rock per niente fastidioso. Al bancone cominciano a stappare le prime birre. E tra le tante persone che saluto e ringrazio per essere venute, Roberto (Tsam) e la sua ragazza fanno la loro comparsa. Non faccio neanche in tempo a salutarli che mi chiede di Renato, e si offre di andarlo a prendere al posto mio. Devo più di una birra a quest’uomo. Con un sorriso che significa gratitudine gli dico di si. Si dirige verso l’ingresso del locale. Ora devo solo aspettare mezz’ora per poter cominciare.

spazio biancoMa riusciranno loro ad aspettare mezz’ora? Saranno più di una sessantina di persone, ormai li da più di un quarto d’ora. Tra loro c’è anche Livio Macchia, che è venuto a sentirci nonostante un accenno di influenza. C’è il papà della Cristina, pronto con la telecamera in mano a riprendere ogni singolo momento di quella esibizione. Ci sono Andrea, Daniela, Cristiano, Sara con il suo boyfriend, Flavio, Maurizio. E poi gli amici di Roberto, i fan della Stefania, Federica, Freddy, Marcello, Susanna, Ozzy, la Sarina e Antonio. Non basterebbe il rotolo di carta igenica del bagno in cui mi trovo in questo momento per poter menzionare ad uno ad uno tutti quelli che si trovano li. E mentre Charlie controlla che nessuno stia entrando, indosso la camicia nera e la cravatta per poter salire sul palco.

spazio biancoPassano alcuni minuti, che trascorro facendo nervosamente avanti e indietro per il locale, guardando l’orologio ed aspettando che il mio amico arrivi. Entro nel piccolo backstage dove trovo già la Stefania e la Cristina, che mi chiedono quando si inizia. Gli dico di aspettare ancora qualche minuto. Provo a chiamare Renato al telefonino ma non risponde. Faccio per uscire ed aspettarlo fuori dal locale, ma quando sono a metà strada, finalmente, lo vedo accompagnato da Tsam e dalla sua consorte. Un abbraccio. La felicità e la certezza che adesso tutto è veramente a posto.

spazio biancoAvviso Eros che tra poco si comincia. Rientro nel backstage. Ora c’è anche Charlie, che nel frattempo ha preso da parte la Cristina per concordare gli stacchi e le partenze. Lo vedo un po’ meno agitato di quanto lo fosse inizialmente. E alle sue preoccupazioni gli rispondo dicendogli solamente: ”Roberto, che problema c’è? Tu sei Charlie stasera!”. E’ proprio vero. Lui è Charlie. E’ quello che gli dici: “Roberto, questo pezzo fa così” e lui lo fa. Proprio come diceva Keith Richards del suo batterista. Richards aggiungeva anche che non c’è cosa più importante sul palco di un buon batterista di rock ‘n roll. E io quella sera ero sicuro di averne uno proprio al mio fianco.

spazio biancoQuello che è successo nel backstage in quei pochi minuti che ci separavano dall’inizio del concerto ha quasi il sapore di leggenda. Nessuno di voi era li in quel momento per poter toccare con mano cosa voglia dire essere un gruppo, aver trascorso mesi nel tentativo di creare insieme qualcosa di buono ed ora andarlo a proporre al proprio pubblico in una serata che ha dell’incredibile. Guardo i miei compagni negli occhi. Il brusio del pubblico che ci incita ad uscire. Come siamo riusciti ad arrivare fin qui? Ci stringiamo in cerchio per farci forza vicendevolmente. Non li ho mai visti così gasati. E si che ho sempre ritenuto di suonare con della gente motivata! No. Non li sento vicini a me. Mentre gridiamo “Merda! Merda! Merda!” prima di salire sul palco li sento CON me.

spazio biancoA questo punto la Cristina ama raccontare dell’esilarante esordio sul palco. Di quando Charlie comincia a chiedere “Chi entra per primo? No ragazzi io no!”. E di come io e la Stefania gli siamo andati sostanzialmente dietro. Alla fine è stata lei a fare per prima l’ingresso da dietro le quinte. Ho imbracciato il mio basso. Ho guardato Cristina. Ho guardato Stefania. Ho guardato Charlie, con approvazione. E sono partito con le prime note di “Big in Japan”. E da li in poi…

spazio biancoDa li in poi è stata tutta in discesa, se escludiamo la paura di non aver accordato il mio strumento a dovere. Paura che è subito scomparsa al termine del primo pezzo, sotto lo scrosciante primo applauso di un pubblico che non attendeva altro che batterci le mani. Eravamo la sopra. E l’impressione, la meravigliosa impressione era quella di stare suonando con gente che i palchi li batteva da una vita. Charlie non sbagliava un colpo quella sera. Nessuna corda rotta. Nessuno stop improvviso. Armonizzazioni ben fatte. E io che giravo per il palco saltellando qua e la e rischiando ad un certo punto di cadere clamorosamente a terra vittima del mio stesso cavo.

spazio biancoDi quell’ora non ho dei ricordi precisi. Solo dei flash. Come quando mi sono avvicinato alla cantante per terminare “Fiori d’arancio” con un MI basso talmente profondo da stupire anche me. O come quando ho visto qualcuno omaggiare le ragazze del gruppo con dei fiori. Per non parlare poi di quando ho preso in mano il microfono per fare un po’ di animazione. Quella battuta tributata ai Dagored e riferita a Charlie: “L’uomo del nostro tempo”. Le scuse a seguire della Cristina che potrebbe tranquillamente girare con una di quelle esilaranti magliette con la freccia con scritto “I’m with a stupid”. La conclusione del concerto sulle note di “I love rock ‘n roll”. E l’impressione che… cazzo ma come abbiamo fatto a mettere su una scaletta così azzeccata in meno di un’ora dentro ad un bar a Bresso? Me lo chiedevo ogni volta che la guardavo, attaccata sotto la cassa spia. Ne ho ancora una copia con me, in ricordo di quel fantastico giovedì sera.

spazio biancoIl resto è racchiuso in un VHS che sto rivedendo da giorni con gli occhi increduli di chi fa ancora fatica a convincersi di aver suonato in quella maniera, di aver dato vita a quella serata, di essere stato per un’ora il protagonista e l’oggetto delle conversazioni del giorno successivo. Tanti complimenti da parte di tutti. Inaspettati, come sempre in questi casi. E come sempre graditissimi. Un grazie a tutti voi. Pensavo a come tutto questo possa essersi realizzato soprattutto per merito del nostro pubblico, che ci ha motivato e sostenuto per tutta la durata del concerto ed anche nel prosieguo, quando dopo aver compilato con Charlie alcune scartoffie ed aver fatto un paio di foto assieme abbiamo concluso la serata fuori dal locale, cenando con un trancio di pizza offerto dal locale ed un Bacardi Breezer offerto da Andrea. Stanchi ed euforici allo stesso tempo. Alcuni di noi ubriachi. Ma dopotutto ci stava anche questo.

spazio biancoCristina. Stefania. Roberto. Sono la mia band. I Linoleum76. Sono fiero di essere il loro bassista. E questa per me è stata l'ora più memorabile da qualche anno a questa parte.





26 Febbraio 2007
[FINALMENTE LIVE!]

La locandina del live al Marmaja del 28 Febbraio

spazio biancoCi riproviamo. Con una scaletta più ricca e con la grinta di sempre. Per la prima volta live.

spazio biancoL'appuntamento é per Giovedì 28 Febbraio al Marmaja di Cusano Milanino (MI).

spazio biancoSe vorrete essere dei nostri siete come sempre i benvenuti.

spazio biancoSee ya.





13 Dicembre 2007
[JE NE SAIS QUOI...]

spazio biancoIl concerto del 15 é stato rimandato per ragioni di agibilità del locale. Tutto sommato non mi dispiace, se non per le persone che si erano tenute il Sabato sera libero per venirci ad ascoltare. Dopotutto nel corso di questa settimana abbiamo realizzato una demo dalle sonorità apprezzabili, e comunque non sarebbe stata questa serata a stabilire il percorso della band, che a soli sei mesi dalla sua formazione ha già dovuto mettere in discussione alcune cose. Cose per certi aspetti fondamentali (come l'uscita dal gruppo del cantante), che hanno comunque messo alla prova la compattezza del gruppo, che ne é uscito più consapevole e rafforzato.

spazio biancoNonostante questo, stasera mi va di ascoltare questo pezzo dei Negramaro:




Parla in fretta e non pensar
se quel che dici può far male
perchè mai io dovrei fingere
di esser fragile come tu mi (VUOI)

(VUOI) nasconderti in silenzi
mille volte già concessi
tanto poi tu lo sai
riuscirei sempre a convincermi
che tutto scorre

usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quello che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe

dimmi ancora quanto pesa la tua maschera di cera
tanto poi tu lo sai si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre

usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quello che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe

Sparami addosso bersaglio mancato
Provaci ancora è un campo minato
Quello che resta del nostro passato
Non rinnegarlo è tempo sprecato
Macchie indelebili coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu perché ho tutto sbagliato

usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quello che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe

Sparami addosso bersaglio mancato
Provaci ancora è un campo minato
Quello che resta del nostro passato
Non rinnegarlo è tempo sprecato
Macchie indelebili coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu perché ho tutto sbagliato!





10 Dicembre 2007
[LIVE ON A TRAIN]

spazio biancoAdesso basta cazzeggiare. Fine della parentesi romantica (almeno per voi). Parliamo di questo:

la locandina del primo concerto dei Linoleum76

spazio biancoE' la mia band. E ci esibiremo il 15 di Dicembre presso il dopolavoro ferroviario di Milano. E' la nostra prima data ufficiale. Siamo emozionatissimi. E vorremmo foste dei nostri per condividere con voi questo momento, a prescindere da come andrà la serata.





29 Ottobre 2007
[UNA LEZIONE DI STILE]

spazio biancoCi sono alcuni personaggi che più di altri hanno condizionato la nostra cultura mediatica, il nostro modo di rappresentare quella porzione di mondo che conosciamo attraverso suoni, immagini, sensazioni. Che poi queste senzazioni siano vere o verosimili, che nascano dalla fredda introspezione piuttosto che da una satira esasperata, poco conta. Quello che rimane a volte del nostro vissuto sono una serie di archetipi, o meglio di stereotipi. Sono li, conservati nell'armadio della memoria, pronti per essere tirati fuori al momento buono. A volte addirittura, non necessitano neanche di essere rispolverati, perchè continuano ad esistere, superando le epoche e le mode, portando avanti una consuetudine che risulta sempre attuale.

spazio biancoA queste persone dobbiamo molto. E' grazie a loro se oggi riusciamo ad avere ancora un ricordo, una riminiscenza dei decenni che hanno fatto da sfondo al nostro quotidiano. E' a partire da loro che spesso riusciamo a ritrovare noi stessi come elementi di un contesto più ampio, come persone che condizionano ma che il più delle volte vengono condizionate da quello che li circonda.

spazio biancoNoi, noi che abbiamo vissuto in Italia e che negli anni '80 quantomeno ci siamo passati, dobbiamo molto a gente come Guido Nicheli. La sua figura attoriale, immutata e mai sorpassata, ha attraversato gli anni dello yuppismo, il rigore dei primi anni '90, giungendo fino ai giorni nostri, perpetrando un clichè che, al di la della comicità, ha posto le basi per una riflessione collettiva sulla composizione del nostro tessuto sociale.

spazio biancoIl "cumenda", che con la figura dello Zampetti aveva raggiunto l'apice della sua notorietà, veniva spesso preso in giro, il più delle volte additato come esempio da non imitare. Costituiva per certi aspetti una sorta di figura mediale contro la quale accanirsi per sfogare tutta la propria riluttanza nei confronti di chi, imprenditore di successo e uomo "arrivato", non riusciva comunque ad elevarsi socialmente, sfigurando di fronte a nobili decaduti e poveri intellettuali che, pur nell'assenza della sostanza monetaria, guardavano il "parvenu" dall'alto di una condizione sociale per lui irraggiungibile.

spazio biancoD'altra parte però, ammettiamolo, é pur vero che lo "Zampetti style" ci ha sempre in qualche modo affascinato, forse proprio per quel suo modo di fare anticonvenzionale, brillante, sempre sopra le righe. Uno stile di vita, o meglio (per dirla come il Donatone di "Vacanze di Natale '83") "un teorema", che trae la sua linfa vitale dall'edonismo degli anni '80, e la cui inossidabilità mostra che in fondo, nonostante i grandi cambiamenti che la storia ha imposto ai nostri giorni, la figura dell'industriale ricco e godereccio continuerà imperturbabilmente ad esistere. E con essa il ricordo di Nicheli, indiscusso e imperituro vessillo di questa categoria.

spazio biancoContinueremo a vederlo nei suoi film e nelle serie televisive che lo hanno reso famoso, e continueremo ad associarlo a qualsiasi cosa con cui il suo personaggio é entrato in contatto. Lo vedremo entrare, brillante e compiaciuto, all'Hotel Cristallo di Cortina (vantandosi del suo record personale di percorrenza da Milano) ogni qualvolta le note di "Moonlight Shadow" di Mike Oldfield risuoneranno nelle nostre radio. E non appena capiterà l'occasione, ci faremo vanto delle sue perle di saggezza con amici e conoscenti, ringraziandolo sottovoce per averci permesso, anche solo per un momento, di essere al centro della scena, come lui lo é sempre stato per più di venticinque anni.

spazio biancoNon posso esprimere giudizi sul Guido Nicheli uomo, che non ho mai avuto modo di conoscere. In suo favore però ci sono le testimonianze (vere o presunte) di quanti giurano di averlo visto a Porto Cervo d'estate piuttosto che a Cortina d'inverno. Al di la dei racconti e dell'enfasi con la quale vengono accentuati taluni particolari, emerge sempre la figura di una persona coerente con se stessa, forse un po' ingombrante ma mai irritante. E questo, almeno per me, é un appunto di stile da non sottovalutare.

spazio biancoGrazie "commendator" Nicheli per tutto quello che ha saputo riservarci e per ciò che continuerà a trasmettere al suo pubblico di oggi e di domani.





24 Agosto 2007
[THE LAST MAN STANDING]

spazio biancoOggi sono stato a pochi metri dall'ultimo mito vivento del rock 'n roll. E ancora la cosa mi sembra incredibile per quanto veloce sia stata.

spazio biancoJerry Lee Lewis, 72 anni, sale sul palco a fatica, aiutato dagli uomini della sicurezza. E' un vero mito, e in quanto tale inavvicinabile. Nonostante mi sia trovato a stare molto vicino alle quinte, non sono riuscito ad incrociare il suo sguardo, anche se poi ho stretto la mano al suo chitarrista.

spazio biancoMa appena si é seduto sul palco intonando le note di "Roll Over Beethoven", suonando per circa 40 minuti una scaletta improvvisata al momento, ha lasciato dietro di se tutti i commenti sarcastici di quanti intorno a me, temevano non riuscisse neanche ad arrivare sul palco. Rock 'n Roll ragazzi, quello vero, quello che teneva testa ad Elvis, quello che ancora suona come una campana in "Great Balls of Fire" ed in "Whole Lotta Shakin' Goin' On". Grande gruppo, grande pianista, fantastico il palco, le luci e l'audio. Forse troppo breve. Il mito, come se ne é venuto, se ne é andato via. Avrei voluto scattargli qualche altra foto e non avere addosso quella sensazione che la miccia stava esaurendosi e che quell'istante stesse per terminare. E' tutto così strano, inconsueto per poter dire a caldo quale siano state le vere sensazioni che mi ha trasmesso questo concerto. Quello che so é che io l'ho visto. Io c'ero. E ragazzi, sopra quel palco era davvero grandioso.





19 Agosto 2007
[WAITING FOR THE KING]

spazio biancoSi conclude così questa giornata, aspettando che mio cugino possa darmi entro domani una conferma sulla disponibilità di biglietti per il live di Jerry "the killer" Lee Lewis che si terrà la prossima settimana su questo pianeta. Il re del rock 'n roll passerà da queste parti. Perderlo, soprattutto dopo quello che é successo a Venezia qualche mese fa, sarebbe imperdonabile.

spazio biancoSandra ha una casa il cui balcone guarda sul portone del circolo della Vela. E' importante essere nei posti giusti al momento giusto. Come davanti al circolo della vela, con il maglioncino sulle spalle, la camicia di lino con le maniche rimboccate ed i primi due bottoni slacciati, ed il pantaloncino cachi, accompagnato da un paio di mocassini da barca rigorosamente senza calzini. Oppure nello studio di registrazione di qualcuno che conosce qualcun'altro, che a sua volta conosce qualcuno che conosce qualcun'altro che possa aiutarti a realizzare i tuoi progetti. O da qualsiasi altra parte, aspettando la persona che darà la svolta che tanto aspettavi alla tua esistenza. Ma non vi preoccupate. Arriverà il momento in cui ci si troverà, quasi per caso, di fronte al portone del circolo della vela. Ma fino ad allora non possiamo far altro che focalizzare i nostri sforzi verso quel momento, pensando a quello che dovremo dire quando incontreremo la persona che volevamo incontrare.

spazio biancoSul palco stasera c'era un uomo. Dalla tasca dei suoi jeans fuorisciva un lembo di un pezzo di carta. All'interno vi era sicuramente scritto il segreto della vita, ma il foglio era ben piegato e non sapremo mai che cosa fosse riportato li sopra. Certo che a volte certe cose finiscono nelle mani di gente che non ti aspetteresti...

spazio biancoCome stamattina sulla A14, il Lazzabaretto era pieno di persone in sosta. Ho lasciato San Marino con una gran voglia di acquistare un amplificatore per il mio basso, ma in compenso ho anche trovato una bella cinghia flamed, un paio di plettri ed un picture disc da collezione degli 883. Abbiamo impiegato più di quanto avevamo immaginato io, Lorenzo e mio cugino, a giungere sul posto, rifocillarci, osservare ed eventualmente acquistare. Il resto é in un viaggio tutto sommato divertente e in un paio di pezzi di B.B. King, dei Beatles e dei Doors, oltre che nelle clip audio e video di un telefonino. La coda é comunque molto più godibile se vista dall'altro senso di marcia.





15 Agosto 2007
[NOT FOR TOURISTS]

spazio biancoIl prossimo che si lamenta che ad Ancona il turismo é in calo lo porto al bar della Pineta, il cui gestore neanche sa che cosa voglia dire la cordialità ed il rispetto per il cliente. Ieri siamo stati allontanati in malo modo, nonostante avessimo già acquistato la nostra consumazione (tra l'altro sono in pochi ancora a vendere un cono da 2 Euro con solo due gusti). Ecco che cosa portano le rendite di posizione. E non posso neanche garantirvi che non ci torneremo, visto che quando hai degli ospiti in città non hai tanti altri posti dove portarli. E' uno smacco per il suo locale, ma dovremmo sentirlo come uno smacco per tutti noi che tentiamo di sdoganare la nostra bella città da un clichè che ci avvicina così tanto a quello dei genovesi di Zelig.

spazio bianco





14 Agosto 2007
[LA MIA CITTA' (this is my place)]

spazio biancoAncona non é cambiata. Ancona non cambia mai.

spazio biancoPuoi andartene, startene in giro quanto ti pare, poi tornare e trovare qualche senso di marcia cambiato, un distributore di benzina appena aperto, una nuova insegna di un negozio.

spazio biancoMa quelle facce, le solite, rassicuranti, le ritrovi sempre. Magari un po' invecchiate, usurate dal logoriò della vita quotidiana, nascoste dietro ad un cappotto o ad una barba che prima non c'era. Ma poi, se guardi bene, le riconosci, ti ci fermi un attimo a parlare e le ritrovi li, intatte, come le avevi lasciate.

spazio biancoPercorro nella sera in divenire lo stradone che da Camerano porta verso il centro della città, sotto un cielo plumbeo reso ancor più carico da "Riders on the Storm" dei Doors che gira sul mio autoradio. Penso alla periferia della mia città, la dove il luogo comune vuole che "una volta da queste parti era tutta campagna". Ed ora al posto di una spianata di terra coltivata a grano e girasoli, una lingua di cemento che sembra la pista di atterraggio di un aeroporto, dalla quale però si gode un paesaggio urbano mai notato prima e così affascinante a quest'ora del giorno. La strada continua tra una curva ed una galleria, finchè non sfocia nel tratto finale di quella che da queste parti viene chiamata "la bretella", discussa opera di ingegneria civile a cui ormai ci si é riusciti a fare l'abitudine, al punto tale di non riuscire ad immaginare un Ancona senza il suo viadotto che d'inverno trasduce i pendolari verso il centro e d'estate corre veloce verso i luoghi di villeggiatura. E in quella, Ancona mostra la sua faccia più consueta, abbarbicata come un presepe su di una collina che mostra i tratti di un urbanizzazione recente e quasi inesorabile, di quel periodo in cui la periferia si attestava da queste parti, quando non c'erano decine di semafori, rotatorie, ed il quartiere era un luogo da esplorare nei suoi anfratti selvaggi che portavano verso gli spazi aperti, seguiti da una ferrovia che, senza saperlo, ci avrebbe estirpato e portato altrove.

spazio biancoNon c'é più il passaggio a livello che si attraversava a sbarre ormai abbassate guardando da una parte e dall'altra con il coraggio (o meglio, la sfrontatezza) di chi non riusciva ad immaginare una vita diversa da quella che stava vivendo. Ma nonostante questo, continuiamo a frequentare quei luoghi, a viverli e a renderli nostri, magari perpetrando una ritualità come quella della "pastarella" alle tre di notte che, come la "bretella" che ci sovrasta é ormai diventato un gesto antico. E nel tentativo di immaginare un'Ancona diversa, magari più aperta alle novità ed alle influenze culturali di altri posti, stranamente mi consola poter ancora pensare che questa città é ancora la mia città.





15 Luglio 2007
[GODI POPOLO!]

spazio biancoHo trovato questo filmato simpatico, originale, pulito... proprio una bella iniziativa, che condivido volentieri con i mei utenti.






15 Giugno 2007
[CHIAMATELO COME VOLETE...]

spazio biancoChiamatelo come volete: destino, caso, volontà divina (nella quale io credo). Quel che é certo é che già da stamattina, quando avevo messo il piede sul primo taxi che mi avrebbe portato alla stazione, avrei dovuto capire che sarebbe stato meglio restare nei paraggi. E conseguentemente essere grato per questo.

spazio biancoNon a caso ho detto "il primo taxi", e sempre per lo stesso motivo ho usato il condizionale. Perchè quel primo taxi, vuoi o non vuoi, non mi ha portato alla stazione, ma é rientrato alla base. Non era bastata l'alzataccia alle ore 05:00 (con alle spalle un pranzo di matrimonio conclusosi nel tardo pomeriggio della giornata precedente) per fare la valigia, mettere in ordine la casa e svolgere come da protocollo quell'iter delle "cose da fare prima di partire" (come chiudere l'acqua ed il gas). Non era bastata la buona volontà nel cercare di prevedere tutte le situazioni che avrei dovuto affrontare e di conseguenza le cose che avrei dovuto portare con me per fronteggiarle (come la macchina fotografica, il binocolo nel caso fossimo capitati distanti dal palco, o la stampa del cambio della prenotazione effettuata al volo su Internet). E non era bastato neanche ripetere il tutto fino alla noia. A metà strada, aprendo il marsupio, mi sono accorto di aver dimenticato la cosa più importante: i biglietti per il concerto, quell'"Heineken Jamming Festival" che stava per svolgersi a Venezia alla presenza di migliaia di fan e di alcuni tra i gruppi più gettonati del pianeta (Aerosmith, Pearl Jam e Smashing Pumpkins, solo per rendere l'idea).

spazio biancoE' per colpa (o meglio, a causa) di questa dimenticanza, che con grande disappunto (mio ma anche dei miei amici che nel frattempo stavano già percorrendo l'autostrada che li portava da Ancona alla laguna veneta) ho dovuto recuperare i biglietti, cambiare la prenotazione del treno che nel frattempo avevo perso, ed aspettare altre due ore prima di partire di nuovo e definitivamente).

spazio biancoAlle ore 17:00 quando é successo quello che é successo, ero ancora sul treno all'altezza di Padova, pensando che a quest'ora, se non mi fossi dimenticato dei biglietti e non avessi perso quel treno, sareì stato già li con i miei amici, magari sotto il palco ad attendere i Pearl Jam. Ed invece mi trovavo nella carrozza dell'Eurostar City delle 14:55, con la pioggia che batteva sui finestrini ed il pensiero di dover trovare al volo un K-Way ed un posto diverso dal bagagliaio dell'auto dei miei amici dove poter appoggiare la mia piccola ma pur sempre scomoda valigia.

spazio biancoPassa quasi una mezz'ora dal momento in cui scendo alla stazione di Mestre, faccio un giro alla ricerca di un negozio di articoli sportivi, fino al momento in cui comincio a ricevere i primi messaggi da colleghi e amici preoccupati da quello che stavano vedendo in televisione e su Internet. E a conferma del tutto, arriva la telefonata di quelli che erano partiti prima e che si trovavano già al Parco San Giuliano, nel cuore dell'evento, testimoni di ciò che pochi minuti prima del loro arrivo era accaduto. I minuti passano e la situazione diventa sempre più caotica: cominciano ad arrivare le prime notizie dal gazebo della Protezione Civile fuori della stazione: il concerto di oggi é stato annullato, ma quello di domani é ancora previsto. Le navette per il parco non arrivano più e le sirene delle ambulanze giungono all'orecchio con una certa costanza. Dall'ufficio arrivano le notizie di Internet, quelle di cui forse ci si può maggiormente fidare in questo caso. Rassicuro chi c'é da rassicurare sul fatto che mi trovo alla stazione di Mestre e che sono in attesa di sapere sul da farsi per domani. Ogni mezz'ora contatto i miei amici, che attendono anche loro notizie certe sull'eventualità che il concerto di domani possa essere annullato. La folla in stazione si ingrossa incessantemente. Cominciano le prime file alle biglietterie, nei bar e fuori del piazzale. In questa situazione di materiale isolamento, con i trasporti bloccati e la batteria del telefonino che va man mano esaurendosi, non posso che aspettare...

spazio biancoAspettare... girando nervosamente intorno alla stazione con la valigia al seguito, nel tentativo di convincermi quale sia la cosa migliore da fare in quel momento. Prelevo qualcosa al Bancomat, ricarico il telefonino, prendo una bottiglia da 0,5 di Coca-Cola Light, ed ogni tanto chiedo informazioni ai ragazzi assiepati fuori della stazione, tutti evidentemente nella mia stessa situazione. Parlano lingue diverse, vestono in modo diverso, e riportano quelle voci che, incontrollate, subiscono evidenti alterazioni. Ma la loro frustrazione per quello che sta succedendo é universalmente riconoscibile.

spazio biancoDopo circa un paio d'ore mi viene detto che forse, visto come stanno andando le cose, mi conviene rientrare a Milano e magari riprendere il treno il giorno successivo. Sulle prime sono un po' dubbioso, poi mi convinco anch'io che forse quella é la cosa migliore da fare. Dopo un tentativo di coda alla biglietteria per cambiare la prenotazione, mi accorgo che in questo modo rischierei di prendere il treno troppo tardi, arrivando così a Milano nel cuore della notte. Qualche informazione al personale delle Ferrovie (ben disposto e disponibile) e dopo pochi minuti sono sul primo Intercity, che, ciliegina sulla torta, si ferma in una sperduta stazione di provincia per guasti sulla linea aerea.

spazio biancoSono stanco, ed anche un pochino demoralizzato perchè questa inutile trasferta ha avuto i suoi costi da sostenere. Ma in fondo mi chiedo cosa sarebbe successo se magari fossi arrivato due ore prima, se tutto fosse filato liscio fino a quel momento. E sorrido, rassicurato da un vagone di gente che come me, in fondo sorride pensando che anche questa esperienza é passata... in fondo nel migliore dei modi...





6 Giugno 2007
[NON PERDERTI MAI DI CORAGGIO]

spazio biancoQuesto c'era scritto dietro ad un camion di un fruttivendolo, fermo al semaforo questa sera mentre stavo rientrando a casa, con qualche pensiero in testa che mi occupava (se non preoccupava).

spazio biancoSarebbe bello se ognuno di noi scrivesse qualcosa, magari una frase di incoraggiamento come questa dietro la sua macchina, o nel suo sito, nel suo blog, negli striscioni allo stadio, su di un insegna pubblicitaria o sopra un ombrello. Questo é comunicare. Condividere cioè un pensiero che può rallegrarti, aiutarti a riflettere in positivo, darti un input per dare vita a cose belle e gratificanti.

spazio biancoEra solo un camion di un fruttivendolo fermo al semaforo. Ma merita comunque un post da condividere su questo sito.





02 Giugno 2007
[GLEDIS (a.k.a. KlaKla)]

spazio biancoQuando ancora non avevo ben presente che cosa fosse un blog, Claudio di Filippo aveva già una sua rubrichetta su Splinder. Si chiamava "L'albero delle Nuvole".

spazio biancoQuesto grazioso angolo di Internet esiste ancora, ma ormai da qualche anno non viene più aggiornato, a causa (immagino) dei numerosi impegni del suo autore. Nonostante questo, molte delle cose che di Filippo scriveva tre o quattro anni fa, riprese oggi, quasi per caso, suonano ancora molto attuali e danno ancora molti spunti di riflessione. Come questo pezzo dal titolo "Ho visto cose...", che ripubblichiamo su M@ntin.it per la gioia di chi non avesse ancora scoperto le opere del nostro (che trovate ancora all'indirizzo [gledis.splinder.com]):

E' l'altro ieri. Tardo pomeriggio. Sto di fronte ad una porta a vetri. "Biglietteria, Teatro delle Muse", c'è scritto. "Entrata", c'è scritto. "L'avaro" di Molière. Sabato sera. Entro. Ci sono due posti? Sì. La bigliettaia è giovane, bruna, bella. Due posti, grazie. Lì in seconda galleria. Più centrali. Grazie. Fanno 42 euro. Prego. Ci sono sconti per studenti? Ci sono sconti per i giovani. In platea, però. E anche in prima galleria. Costano 30 euro. Con lo sconto 28. E in seconda galleria? In seconda no. Solo in platea e in prima galleria. Perché? Perché costano di più.Sono anche i posti che si vendono prima. Sì. La gente li compra di sicuro quei posti. Senza bisogno di sconti. Sì. Uno studente, invece, non se li potrebbe permettere comunque. No. Un po' fasulli questi sconti... Già. Ne prendo due. Fanno 42. E lo sconto non c'è. In seconda no. Fanno 42. Esco dalla porta a vetri. Non la stessa. Un'altra. "Uscita", c'è scritto. Penso che Ancona è una città stupida. Penso che un giorno potrei anche entrare alle Muse senza pagare. Dalla porta posteriore. "Entrata artisti", c'è scritto. Se capite cosa intendo.

E' fuori. Fa freddo. Risalgo C.so Carlo Alberto, c'è gente. La gente passeggia, guida, parla, entra, compra. Anconetani. A volte mi sembrano orrendi. Anch'io sono anconetano: mi sembro orrendo. La gente non guarda quel che dice. Non sente quel che fa. Non pensa quel che vede. Meno o più. Il mio cappotto nero mi piace. Fa figura. Si alza il bavero e fa figura. Mi dà una silouette. Autorevole. Importante. Bella. Una casacca verde fosforescente no. Una donna indossa una casacca verde. Fosforescente. Con strisce orizzontali catafran... carangen... cafatrin... sì, "catarifrangenti". Da protezione civile, da pompiere, da parcheggiatore, da servizio d'ordine. Non vedo calamità naturali - non è la protezione civile, non brucia nulla - non è un pompiere, lungo il corso non si può parcheggiare - non è una parcheggiatrice, non ci sono concerti - non è il servizio d'ordine. E' un Ministro. "Ministro di Scientology", c'è scritto. A lettere caratan... catrangen... sì, "catarifrangenti". E distribuisce volantini. Su Scientology: la chiesa di Tom Cruise. La chiesa dei ricchi. Degli americani ricchi. E famosi. Penso che Ancona è una città ricca. Non famosa, ma ricca. Penso che devo andare più spesso a messa; più spesso fare la comunione; più spesso pregare. Per quelli ricchi e famosi.

E' tardi. Piazza Cavour, fermata gialla dell'autobus. Giallo e rosso. L'autobus. Che passerà a minuti. I minuti passano, le persone passano, le automobili passano. C'è un foglio, bianco. Attaccato sul palo. Con lo Scotch. No, non con il Wiskey: con lo "scotch", la striscia che appiccica."Siamo due giovani bellissimi", c'è scritto. "Siamo due giovani bellissimi e atletici". C'è scritto. Vorrebbero conoscere donne, i due giovani, di qualsiasi età. "Anche over 50, anche over 60", tra parentesi. "Per relazione sentimentale". Possibilmente a scopo matrimoniale. Al limite. Più o meno, c'è scritto. In cambio: essere ospiti in casa"sua": errore di sintassi. . "Vitto e alloggio", tra parentesi. "Offriamo massima serietà". E un numero di cellulare. Due gigolò ad Ancona. Uno scherzo. Forse. Spero. Speriamo. Ridiamo. "Pssst", le porte a soffietto mi chiamano. La Circolare Destra mi accoglie. L'autobus giallo e rosso. Cigolante, decenni di nobile servizio, un rottame. Entro. Penso che Ancona è una città desolata. Come l'autobus giallo e rosso. Penso che un giorno sarò un vecchio autobus; e morirò cigolando per le strade di Ancona. Un'altra giornata finisce.





01 Giugno 2007
[40 YEARS AGO]



[WWW.THEBEATLES.COM/SGTPEPPER]

[TGCOM: LA NOTIZIA]

spazio biancoCerco di farmene una ragione. Non avrei potuto essere la, a Wembley, nel 1986, quando i Queen stavano per dare vita uno dei concerti più belli di tutta la storia del rock. E men che meno avrei potuto essere 40 anni fa a Londra, in coda di fronte ad un negozio di dischi, per acquistare una delle prime copie di "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band", l'album dei Beatles che per molti ha rappresentato un punto di svolta decisivo nella storia della musica contemporanea.

spazio biancoA dire la verità, penso che da ogni album dei Beatles ci sia una lezione da imparare. Ma effettivamente, in Sgt. Pepper (o meglio, in quello che ho potuto ascoltare di Sgt. Pepper), affiora quella che sarebbe stata la colonna sonora di un'intera generazione che se non lo ha cambiato, il mondo lo ha sicuramente affrontato, a modo suo, lasciando un segno imporante.

spazio biancoDei Beatles ho ancora il nitido ricordo di Abbey Road, di quella strada visitata qualche mese fa e che ho definito "una copertina di un lp in tre dimensioni", in cui ancora resta, a distanza di anni, quell'atmosfera che i Beatles (e solo loro) sono riusciti a creare all'interno delle loro canzoni.

spazio biancoContinuo a ripensare a quello che avevo scritto a proposito della musica di oggi e dei messaggi che stiamo veicolando, e mi chiedo ancora una volta se esisteranno per i nostri cantanti e per la nostra generazione, anniversari memorabili come quello di "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band", cerimonie in cui riaffiora il ricordo di un mondo che ha influenzato quest'opera e che da quest'opera é stato a sua volta influenzato.





29 Maggio 2007
[M@NTIN.IT ON MYSPACE]

spazio biancoOrmai da qualche mese era attivo un account su Myspace, che nelle intenzioni del sito sarebbe dovuto servire a dare maggiore visibilità a questo angolo di web e soprattutto ai suoi contenuti.

spazio biancoAttivo, dicevamo, ma non ancora funzionante. Svuotato, cioè delle informazioni necessarie a farlo funzionare, a farlo divenire un luogo di interazione tra chi scrive e chi legge. Quel luogo ideale che più volte si é cercato di ricreare all'interno o al di fuori di questo spazio, con risultati piuttosto discutibili.

spazio biancoQuesto almeno fino ad oggi. O meglio, fino all'avvento del fenomeno Myspace che, a quanto pare, sembra essere un po' meno provinciale ed un po' più duraturo di quanto lo siano stati fenomeni analoghi.

spazio biancoE' per questa ragione che M@ntin.it tenta di sbarcare su Myspace con questa ideale prolunga del sito che replicherà (almeno per la parte del blog) i suoi contenuti, aggiungendo ove possibile qualcosa di nuovo, non fosse altro che per la possibilità di interagire, aggiungendo commenti, frasi, impressioni, scelte e opinioni.

spazio biancoQuesto l'indirizzo di M@ntin.it su Myspace. Il resto decidetelo voi:

[http://www.myspace.com/alemantini]





19 Maggio 2007
[IL RADUNO... DI NUOVO...]

(il testo che segue é tratto da un messaggio postato sul sito Oldgamesitalia.com. Nei giorni 17, 18 e 19 Maggio 2007, la community di OGI ha organizzato il secondo - o meglio, il terzo - grande raduno cui hanno preso parte vecchie e nuove conoscenze di questo piccolo angolo di web. Come sempre é stata l'occasione per conoscersi, divertirsi e scambiare le proprie opinioni sul forum e su tutto il resto)

spazio biancoI ricordi, oltre che rimanere impressi nella mente di chi li ha vissuti, rimangono in qualche modo attaccati a quegli oggetti che del ricordo sono un po' l'avanzo, il prezioso rimasuglio che molti di noi tengono da parte nella pretesa che tirandoli fuori dal cassetto di tanto in tanto possano aiutarci a rivivere le emozioni di quel momento per noi così memorabile. E questo raduno, di oggetti, se ne porta dietro tanti:

LA CHITARRA

spazio biancoquella di Guitar Hero per Playstation2, la prima cosa che ho preso tra le mani dopo essere riuscito quasi per caso a trovare la strada verso l'agriturismo ed aver salutato il temerario manipolo di Oldgamer che già da venerdì aveva preso possesso dell'avamposto di Sasso Marconi. La stessa chitarra con cui sono partiti nei giorni successivi gli sfidoni con Sorasil (decisamente dibattutto tra questo videogame ed il Katamari), Er Macina e Stima (del quale abbiamo potuto apprezzare le doti esecutorie millantate precedentemente all'interno del forum).

IL FRIGORIFERO

spazio biancoil posto in cui mai e poi mai sarebbe dovuto finire il vino rosso, bevanda così cara al vecchio Ancient, nostro personale docente di enologia. Il posto invece in cui Sorasil ha messo tutto ciò che avesse una parvenza di liquido, dal rum al famigerato the al limone che Tsam aveva direttamente portato per Stima dal retrobottega del Game Stop. Come sempre accade in situazioni come queste, non possiamo certo dire di non aver gradito la sapiente arte versatoria di Ancient, che come Keanu Reeves in Matrix con movenze feline ed impercettibili riusciva a fare in modo che in qualsiasi momento della giornata il nostro bicchiere fosse sempre pieno.

LA MACCHINA FOTOGRAFICA

spazio biancoche ha immortalato i momenti migliori di questo evento, assicurando al sottoscritto centinaia di click su You Tube ed una cospicua ricompensa per il ritiro dal mercato di una foto der Macina in atteggiamenti decisamente indiscinti.

IL LETTO

spazio biancoIl posto in cui le persone normali abitualmente dormono e che invece si é trasformato nell'angolo comico di OGI, per l'occasione rinominata "Old Gays Italia", viste le coppie di fatto che si sono formate sotto le coltri. Ed é proprio li che er Macina ha scoperto la terribile verità sull'Antico, che da buona mummia quale é, riesce ad addormentarsi a pancia in giù con la faccia immersa nel materasso e nonostante questo a far vibrare i vetri con il suo micidiale rantolo. A mezzogiorno del giorno successivo, visto che il nostro stava ancora riposando nonostante il casino di venti persone in giro per casa, stavamo per chiamare la squadra di CSI...

I DADI (E UNA BOTTIGLIA D'OLIO)

spazio biancoI dadi sono quelli di AD&D (che ci ha tenuti svegli la notte del Sabato) e più in generale dei giochi in scatola che ha portato Rullo e che hanno allietato i pomeriggi trascorsi insieme . La bottiglia d'olio invece é quella utilizzata dal mio personaggio di AD&D per poter effettuare l'impressionante magia dell'"unto" suggerita al master Inskin dal sadico Sorasil che, vista la sua pluriennale esperienza con i mistici, ha saggiamente deciso di consigliare l'espediente magico più inconcludente, inutile e degradante che si possa affibbiare in una quest di un GdR.

DEL FORMAGGIO, DUE BOTTIGLIE DI VINO E UN PACCO DI TIGELLE

spazio biancoil risultato dell'assegnazione degli avanzi del raduno. Come sempre gli occhi sono stati più grandi della bocca, ma stavolta (forse per caso, forse no) i biscotti non sono avanzati.

spazio biancoEd é quindi stato così, con la solita, immensa, stracolma valigia, qualche bottiglia, un pallone, alcuni sacchetti, Toe e Stima, che ho fatto rientro alla base. In auto si é discusso, si é ascoltata un po' di musica, e ad un certo punto, si é riusciti anche a portare a casa l'ultimo, grandissimo, ricordo di questa esperienza:

doveva essere la corsia di immissione per l'Autogrill. Ed invece era lo svincolo per il casello di Fiorenzuola...

spazio biancoSiete stati grandissimi, come sempre del resto. Talmente grandi che dirvi grazie quasi non basta.





6 Maggio 2007
[AUGURI JOHNNY!]

spazio biancoColgo l'occasione per fare gli auguri di compleanno al mio insegnante di Basso Johnny Stoico, che tra l'altro proprio oggi ha aperto la sua pagina personale. Auguri Johnny!





5 Maggio 2007
[OUR MESSAGE, THEIR MESSAGE]

spazio biancoE’ gia da qualche giorno che volevo mettere da parte questa considerazione. Magari non sarà più limpida come nel momento in cui si é palesata, ma il cuore della questione é ancora qui, pulsante, su questo tavolino.

spazio biancoAscolto i Doors da qualche settimana, da quando ho acquistato la loro più recente collezione dei loro brani più famosi. Prima di questo, avevo il dvd dell’omonimo film di Oliver Stone, al quale avevo dato un’occhiata incuriosito dai consigli di chi mi diceva che Val Kilmer in quella pellicola aveva fatto davvero un bel lavoro. Ed oltre a questo, avevo un cd, un’altro best, che per qualche strano motivo però non era riuscito ad affascinarmi come quest’ultima opera che ora gira continuamente sul lettore cd della mia auto. Altri momenti, probabilmente. Momenti in cui il messaggio di Morrison (in primis) e soci (al seguito) non era riuscito a passare forse a causa di alcuni pregiudizi sulle persone, sui generi musicali e sulle band. Ed in questo, devo ammettere che l’aver iniziato a suonare il basso mi ha permesso di valutare alternative e prospettive che finora avevano fatto la loro carrellata in sordina, quasi coperte dal resto.

spazio biancoIl messaggio di Jim Morrison dicevamo. Ma forse anche quello di Elvis, del blues ancora prima del rock & roll. Un messaggio nato anni, lustri addietro, ma ancora così potente e attuale, quando ascolto canzoni come “Riders on the Storm” o “The End”. Pezzi che, prima ancora di essere interiorizzati, rielaborati e fatti propri, passano per la storia, le esperienze e le vicissitudini di chi li ha composti ed ideati. Morrison aveva qualcosa di nuovo da dire, e lo ha detto trenta, quaranta anni fa. Ma é come se lo avesse detto adesso, stamattina. Anche se nel frattempo tutto intorno ci sembra cambiato, quella sensazione di disagio generazionale, quella volontà di voler fare i conti con qualcosa o con qualcuno c’é ancora. L’ho avvertita mentre ascoltavo “Break on Through (To The Other Side)”. Ero in macchina, e mi stavo chiedendo quanta gente dopo Morrison ha continuato a passare lo stesso messaggio, la stessa idea. Magari con un ritmo ed uno stile diverso, ma il concetto di fondo rimane quello: passare dall’altra parte, abbattere i muri, abbatere le barriere, uscire da una situazione che ci sta stretta.

spazio biancoMorrison aveva già detto tutto. C’era bisogno di ribadirlo? Ce l’abbiamo noi un messaggio nuovo da divulgare, un qualcosa per cui poter dire di far parte di una nuova generazione? Oppure siamo ancora li, convinti che le cose siano cambiate, quando invece stiamo ancora attingendo a piene mani dalla cultura dei nostri padri?

spazio biancoStiamo creando qualcosa, qualcosa di cui potremmo andarne fieri, qualcosa che indurrà una futura generazione ad ascoltare quello che avevamo da dire, che ci permettera di avere una nostra identità?

spazio biancoIl discorso però é forse più circoscritto, e riguarda prima di tutto la musica. Ascoltando i grandi del ‘900 viene come da pensare che ormai la vena aurea del rock sia stata quasi completamente sfruttata, che stiamo continuando a girarci intorno ma che, infine, arriviamo sempre a ricongiungerci con il passato. Le nostre radici sono forti ed hanno costruito in meno di cento anni alberi di invidiabile altezza. Possiamo pensare di raggiungere e magari superare traguardi socio-culturali di questo genere? Oppure ammettiamo che da venti anni a questa parte (guarda caso più o meno dall’invenzione della fotocopiatrice) non stiamo facendo altro che tagliare, copiare ed incollare, spacciando tutto questo come il risultato di un “processo creativo”?

spazio biancoAl contempo, immagino che prima dei Doors, prima di Elvis, prima del primo uomo che cantava il blues nei campi di cotone, vi fosse una generazione che ha avuto i propri idoli musicali in Mozart, Beethoven, Bach, Verdi, Rossini, e che per mezzo di questi straordinari artisti ha veicolato le proprie idee, i propri ideali. Ed anche ascoltando il “Va Pensiero”, immaginandolo nel contensto in cui é stato creato, forse é possibile rinvenire lo stesso desiderio, le stesse speranze e la stessa volontà di uscire dagli schemi che ancora oggi viene suonata e cantata.

spazio biancoAvevamo raggiunto una situazione simile a quella odierna ai tempi della dodecafonia, quando si era alla ricerca di nuovi schemi compositivi, di nuove regole. Che forse abbiamo però trovato quando gli Europei hanno scoperto il resto del mondo, quando le culture hanno cominciato a mescolarsi, fino al momento in cui la chitarra elettrica ha preso il posto del violino ed il pianoforte ha cominciato a percorrere la via dell’hoky tonk, quando i quartetti da camera hanno lasciato il posto alle band e si é passati dai teatri agli stadi.

spazio biancoMa dopo poco meno di un secolo, pare ci sia ancora la necessità di rinnovarsi. Sarà forse l’elettronica a fornirci delle nuove vie da percorrere? E nel frattempo, in attesa che questo “qualcosa” arrivi, é meglio continuare ad imparare dal passato, ascoltandolo, oppure tramutarlo e declinarlo al presente nelle forme che oggi maggiormente gli si addicono?





21 Aprile 2007
[SUMMER BEGINS...]

spazio biancoC'era nell'aria oggi pomeriggio quel profumo di estate, di caldo, di erba appena tagliata, di gente fuori dai bar in maniche corte. In un certo senso é come se la primavera fosse passata giusto un attimo per salutare.

spazio biancoHo un po' di cose da fare, alcune persone da chiamare, ed alcuni progetti da iniziare. E forse é un po' estate anche per questo. Perchè c'é nell'aria lo stesso fervore che sentivo quando, terminato l'anno scolastico, si cominciava a pensare (forse anche con qualche settimana di anticipo) ad una proficua modalità per impiegare quelle giornate a volte pigre ed interminabili, quando ad Agosto i negozi erano allora tutti chiusi e bisognava dunque muoversi per tempo prima di trovarsi senza nulla da fare se non andarsene in giro con gli amici.

spazio biancoAnni fa dicevo di preferire l'inverno, ma ammesso che ciò sia vero, l'estate rimane per me la stagione dei sensi e delle sensazioni, dei ricordi memorabili e dei cambiamenti.

spazio biancoMi aspetto molto da questa estate. E voi? Cosa aspettate?





5 Aprile 2007
[SCREAMING MONKEYS WON. AGAIN.]

spazio biancoNonostante non segua il GF con la doverosa morbosa curiosità che farebbe di me un buon italiano medio, nelle settimane appena trascorse la mia attenzione é stata a più riprese attratta dalla figura dell'ingegnere, appena uscito dallo studio televisivo nel quale finora era stato volontariamente segregato.

spazio biancoPersona fuori dagli schemi, ammettiamolo. E in fondo (stando agli episodi che la sintesi televisiva ci propone) neanche così "ingegnoso" come il titolo di cui si fregia potrebbe far pensare. Stranamente però, riconosco in lui alcuni tratti caratteriali che posso dire discretamente affini ai miei, ed in alcune esperienze vissute durante la diretta del programma televisivo cui ha preso parte, ho visto affiorare dei comportamenti, delle senzazioni e delle reazioni che in alcune occasioni ho avuto modo di sperimentare anch'io (ovviamente in ambiti affatto differenti).

spazio biancoPur avendo intravisto un che di subdolo (a tratti viscido) in quella che sembra (anzi sembrava, viste le conclusioni) una strategia dichiarata alla manipolazione delle persone che con lui interagivano nel programma al solo scopo di aggiudicarsi il primo premio (cosa che lo distanzia parecchio da quelle che ritengo possano essere le mie attitudini), la figura dell'ingegnere in questo periodo ha rappresentato a livello mediatico (per quello che può valere) e messo in evidenza la presenza di una sparuta minoranza di nerd che, silenziosamente, prova ad integrarsi con esiti ambigui all'interno di un tessuto sociale che li rigetta come corpo estraneo, in parte perchè diversi, in parte perchè pericolosi.

spazio biancoOra, é difficile trovare qualcosa di pericoloso in un essere che gira a testa bassa per il giardino farneticando canzoncine senza senso, ma é forse questa la cosa che impaurisce di più le persone che preferiscono seguire il mainstream: pensare che di fronte a te hai qualcuno che non ti sta puntando contro le tue stesse armi e contro il quale non sapresti probabilmente come difenderti.

spazio biancoLo ha confermato la tensione che negli ultimi periodi traspariva tra le persone che lo hanno forzosamente frequentato. E non si tratta della battaglia tra il giusto e lo sbagliato, tra chi ha ragione e chi a torto. Qui semplicemente, si é trattata della lotta contro il diverso. Del gruppo che si coalizza per additare, umiliare e far retrocedere un essere umano.

spazio biancoE' questo che ormai da un po' mi infastidisce: l'idea che si debba dichiarare guerra preventiva a chi non si integra con il gruppo. Perchè una persona se non dotato di alcune qualità non può sfruttare appieno le altre che sa di avere, solo perchè questo infastidisce la massa? Perchè la stessa persona non può meritare (a modo suo) la propria rivincita sociale solo perchè ha un modo diverso di perseguire lo stesso obiettivo? E nella fattispecie, perchè se mettiamo un ingegnere in mezzo ad un branco di scimmie urlatrici, devono per forza vincere le scimmie urlatrici?

spazio biancoNonostante abbia i miei buoni difetti e non sia così limpido nell'ammettere le mie incoerenze, ritengo di avere la tendenza a tifare per il debole, per l'oppresso, per il diverso, specialmente quando quest'ultimo rispetta le regole e tenta di farsi avanti nonostante sulla carta possa partire sfavorito. Non si tratta di compassione, e forse neanche di comprensione. Si tratta forse del fatto che, per le scelte grandi e piccole che mi si sono prospettate, ho spesso cercato di integrarmi in ambienti a me distanti alla presunta ricerca di nuove cose da imparare. E in qualunque posto tu vada, c'é sempre lo sbruffone, il capo-scimmia che ti mette i piedi in testa prima ancora che tu possa alzarla.

spazio biancoE' un piede ideologico. E' lo scarpone del preconcetto e dell'ignoranza. Ed in fondo nella maggior parte dei casi é molto meno duro dello scarpone vero, materiale, che molta gente purtroppo vede recapitarsi in faccia per questioni morali ben più gravi e serie come il razzismo o l'invalidità. Ma permettetemi di dire che se questo teatro televisivo cerca di imitare, semplificandola, la realtà, anche stavolta le scimmie hanno vinto. E magari potremmo arrivare a convincerci che é il caso di aspirare a diventare come loro...





4 Aprile 2007
[1 GIGABYTE A EURO 9,90]

spazio biancoL'umanità ha raggiunto e dovrà raggiungere traguardi sicuramente più importanti di questo. Ma permettetemi di stupirmi di fronte a qualcosa che in questi ultimi mesi sta diventando di giorno in giorno sempre più normale e scontato.

spazio biancoPer la prima volta in un grande magazzino ho notato un'offerta su delle schede di memoria SD da 1 Gigabyte a Euro 9,90. Ne ho acquistate due, e qualche settimana dopo, sempre nello stesso posto, sono state messe in offerta delle chiavette USB da 2 Gigabyte e da 4 Gigabyte a prezzi altrettanto concorrenziali.

spazio biancoAl giorno d'oggi tantissimi dispositivi, dal lettore MP3 alla macchina fotografica passando per le memorie portatili, permettono di salvare grandi quantità di dati in device grandi quanto le nostre tasche. E tutto questo a prezzi sempre più ridotti. E più memoria abbiamo a disposizione più ne vorremmo, per poter portare con noi le nostre foto ad alta definizione, i nostri file audio ad altissimo bitrate di campionamento, i nostri filmati, le nostre applicazioni, i nostri dati, la nostra vita in formato digitale.

spazio biancoE ora che la memoria viene venduta all'etto come se fosse prosciutto, non posso non pensare per un attimo a tutto quello che per me ha voluto dire essere un appassionato di informatica in tempi in cui l'informatica era un hobby costoso e neanche tanto semplice.

spazio biancoI tempi in cui, per l'appunto, un disco fisso da 150 Megabyte era considerato una meraviglia della tecnolgia e per questo costava cifre spropositate.

spazio biancoI tempi in cui un sistema operativo occupava un dischetto da 1,44 Megabyte ed un videogame su 7 floppy era considerato una specie di Treccani videoludica.

spazio biancoI tempi in cui dovevi decidere cosa mettere in uno spazio così limitato, senza neanche sapere cosa volesse dire avere una collezione di file audio dei tuoi artisti preferiti nel tuo pc, perchè fra l'altro non esistevano neanche gli algoritmi di compressione audio/video.

spazio biancoI tempi in cui un filmato in bassissima risoluzione da un nanosecondo rappresentava un notevole effetto speciale e l'idea di inserire nel tuo piccolo armadietto informatico dei dati ridondanti, delle copie o semplicemente dei programmi con delle funzioni inutili era quantomeno da ponderare.

spazio biancoI tempi in cui si andava in giro con la cassettiera da 50 floppy e si passavano le giornate a splittare dati in pezzetti da 1,44 Megabyte, sfruttando il pronipote con interfaccia a caratteri di WinZip, con il rischio che dopo qualche giorno i supporti si smagnetizzassero.

spazio biancoAvendo vissuto questa sorta di condizione da "profughi dell'informatica", affamati da un mercato allora ancora in via di definizione, é normale stupirsi di fronte ad un simile progresso tecnologico ed economico, continuando tuttavia a fare le cose quasi come le si facevano una volta, ma con la coscienza che i limiti, adesso, sono sempre meno e sempre meno stringenti. E non dovete sorridere se ancora oggi vi capiterà di vedere qualcuno che si diverte nell'infarcire dispositivi piccolissimi con enormi masse di dati inutili. O se magari, girando in un supermercato, vi capiterà di vedere qualcuno che acquista memorie SD come se dovesse portare con se il mirror completo di Internet.





25 Marzo 2007
[M@NTIN.IT INSIDE]

spazio biancoQuesta piccola rubrica automatica da oggi on-line nasce allo scopo di farvi conoscere quelle sezioni del sito che sono a distanza di parecchi click da questa pagina.

spazio biancoImmagino non vi sarà mai capitato, date le dimensioni di questo sito, di esservi persi da qualche parte, ma non é così scontato (e d'altra parte neanche richiesto) che abbiate visto alcune pagine che per via di una catalogazione in costante aggiornamento, non hanno meritato uno spazio sulla home page nonostante (spero) possano essere non meno interessanti di un post come quello che sto scrivendo in questo momento.

spazio biancoHo quindi ritenuto opportuno dare a queste pagine una piccola ribalta di fianco alle sezioni ormai consolidate di M@ntin.it. Un'occasione in più per visitare questo sito ed una in meno per annoiarsi nel farlo...





4 Marzo 2007
[LUNAR ECLIPSE]

spazio biancoCerti spettacoli come quelli di ieri sera dovrebbero ripetersi con maggiore frequenza. Ma forse anche per questo sono così affascinanti. Pensare che la prossima eclissi si verificherà fra diciannove anni aiuta a comprendere la straordinarietà di certi eventi e forse ad apprezzarli come si dovrebbe

spazio biancoDa molti anni non osservavo più il cielo così a lungo. E da tanto non avvertivo più quello stupore nell'osservare qualcosa che fa parte della nostra quotidianeità, pur così lontano ed irraggiungibile.


l'eclisse lunare ripresa con la mia fotocamera


spazio biancoLa macchina fotografica ha fatto quello che poteva, ed anche il piccolo binocolo (che tengo nel cassetto per occasioni come questa) mi ha permesso di osservare il satellite terrestre potendo carpire dei particolari difficilmente individuabili ad occhio nudo. Quella sfera bianca e rilucente che andava via via svanendo come inghiottita dall'oscurità, per fare posto ad un'enorme pallone arancione dai riflessi azzurri così lontano da ispirare riflessioni sulla nostra nozione di spazio e sulla concezione di noi stessi al cospetto dell'Universo.

spazio biancoDovremmo alzare più spesso la testa verso il cielo, per essere maggiormente consapevoli di ciò che siamo sul nostro pianeta.





27 Gennaio 2007
[LONDRA, UN AMICO ED UN IDEALE]

spazio biancoLa serata é buona per scrivere qualche cosa così, un po' a caso.

spazio biancoAnzitutto. Sono stato a Londra. Cinque giorni. Fantastici. Talmente indimenticabili da non poter non lasciare un segno anche su questo sito, in una sezione "viaggi" in via di definizione che presto troverà spazio da qualche parte su mantini.net.

spazio biancoHo appena terminato una telefonata fiume con un amico che non sentivo da alcuni (parecchi, anzi, troppi) mesi e che ogni tanto fa una capatina da queste parti per scoprire qualche novità che, vuoi o non vuoi, non riesce a sentire dalla mia voce. Questo forse mi ha convinto a scrivere quello che avrei dovuto scrivere già ieri e comunque a distanza di molte settimane (anzi, mesi) dall'ultimo aggiornamento. A volte anche queste piccole ma significative conferme servono a tenere in vita iniziative come queste, partite e portate avanti con le migliori delle intenzioni ma che a causa della loro intrinseca autoreferenzialità spesso non trovano quel commento, quella mail (che invece talvolta arriva) che gli danno la spinta non tanto a migliorarsi quanto a non tradire quella buona intenzione che cercava di portare una piccola luce, un ventata di nuovo ed originale alla giornata. Che sia magari la ventata che spegne la candela?

spazio biancoIeri sera, mentre la maggior parte dei canali si spartiva il pubblico della seconda serata con gli intrattenimenti cui quest'ultimo é abituato, avvezzo, positivamente assuefatto, da qualche parte stavano trasmettendo uno speciale su Luigi Tenco. Ora, io non conosco la storia di Tenco nei più reconditi dettagli, e non ho gli elementi necessari per poter trarre nessun giudizio sulla vicenda umana di questo artista. Sottolineo solo, in via del tutto collaterale, che questo reportage televisivo mi ha fatto venire in mente quello che il mio amico Giorgio diceva qualche settimana fa, quando ci trovavamo all'interno dell'Abbazia di Westminster in contemplazione delle tombe dei grandi uomini d'Inghilterra. Persone che, come sottolineava Giorgio, traevano la loro grande statura morale e compivano grandi imprese perchè animati da uno scopo di fondo, che, secondo lui, oggi non esiste. Pur potendo disporre infatti di tutte le libertà civili e, in alcuni casi, anche economiche, che in tempi remoti non erano a volte neanche concepibili, oggi non esiste quell'ideale che, giusto o sbagliato che sia, ci porta ad arrivare a sacrificare la cosa che abbiamo di più prezioso: noi stessi. Tutto quello che ci circonda non ci consiglia di correre dietro a qualcosa di profondo, o almeno di così profondo da richiedere un grande e consapevole sacrificio. E' semplicemente necessario possedere, con il minor sforzo possibile, tutto quello che ci viene consigliato di possedere: il telefonino di ultima generazione, la macchina più grande, il vestito più bello. Ovviamente, con tutte le dovute eccezioni del caso, esistono fortunatamente anche ai giorni nostri esempi di encomiabile perseveranza nei confronti di un ideale. Quello che forse lascia perplessi é la reazione di fronte ad esempi del genere, soprattutto quando l'ideale che si persegue non é condivisibile o quantomeno comprensibile. Sono pochi (e poco visibili) quegli ideali universali che la maggior parte di noi si sentirebbe di difendere a spada tratta, giustificando gli eroi che meglio di altri, fanno della loro vita una oggettivazione di questo ideale.





26 Novembre 2006
[OGI - THE GATHERING]

(il testo che segue é tratto da un messaggio postato sul sito Oldgamesitalia.com. Nei giorni 24, 25 e 26 Novembre 2006, la community di OGI ha organizzato in quel di Vinci un raduno cui ho preso parte. E' stata una buona occasione per conoscere persone con le quali, fino ad allora, avevo solo scambiato dei messaggi su Internet, e per visitare nel contempo la Toscana, i suoi fantastici scorci di campagna, la sua gente e la sua storia millenaria)

spazio biancoSono appena rientrato. Sono stanco. Ma sono contento.

spazio biancoSono contento perchè vi ho potuto conoscere (quasi) tutti, e perchè ancora sono qui a ringraziare tutti voi per tutto quello che in questri tre giorni mi avete saputo dare. Grazie a questo raduno ho imparato molte cose.

spazio biancoHo imparato che il treno per Empoli delle 11:42 é bene prenderlo il meno possibile e che, magari, la prossima volta partirò un po' prima.

spazio biancoHo imparato che l'amicizia a volte non ha bisogno di tempo per rivelarsi tale, e che bastano un bar fuori della stazione, un amaro Montenegro e una macchina carica di gente e bagagli per sentirsi subito a casa.

spazio biancoHo imparato a non sottovalutare i consigli altrui, soprattutto in campo alimentare e a proposito di un certo chili...

spazio biancoHo imparato che a volte, soprattutto quando si parla di database, é bene tirarsi indietro per far spazio ai tecnici. A volte, questioni apparentemente semplici, possono prenderti anche per ore...

spazio biancoMa soprattutto, ho imparato una cosa: che Syberia é una cagata pazzesca...

spazio biancoNel giro dei ringraziamenti, meritate tutti un posto speciale:

spazio biancoGrazie Diego (e Gianna), per aver tenuto in piedi la baracca fino alla fine ed avermi offerto la tua ospitalità anche a raduno finito. Ma soprattutto grazie per avermi fatto apprezzare l'utilità dello spoiler ed il tuo metodo di consultazione del forum. Scherzi a parte, ti sei davvero prodigato tantissimo per me e per gli altri, e ringraziamenti a parte spero di poter ricambiare quanto prima.

spazio biancoGrazie Fat, perchè da oggi il bambolotto Charlie non sarà più solo, perchè grazie a te ho scoperto il latte Mukki e per tutte le storie di OGI che mi hai raccontato e che ancora non conoscevo.

spazio biancoGrazie Feng e Sorasil per essere venuti nonostante le premesse non fossero delle migliori. Per esservi fatti (assieme a Toe) un viaggio davvero massacrante. Spero che per voi ne sia valsa la pena. Per me, la vostra presenza e la vostra partecipazione a questo raduno é stata davvero importante.

spazio biancoGrazie Toe, perchè da adesso ho la conferma che il forum ed il sito sono nelle mani di una persona competente (oltre che simpatica). Ti ringrazio un po' meno per quei gollonzi che mi hai rifilato PES, anche se forse mi hai convinto a cambiare FIFA street.

spazio biancoGrazie Beren e Luthien, per la vostra presenza come sempre fondamentale ad eventi come questo. Come sempre, grande prestazione Paolo. Sei una delle colonne di OGI, e per questo hai la mia stima e il mio appoggio, qualunque cosa questa community deciderà di fare in futuro.

spazio biancoGrazie Hexe e Stregone, soprattutto per aver condiviso un'ultima giornata sulla quale non avevo riposto grandi aspettative e che si é invece rivelata piena di piacevoli sorprese.

spazio biancoGrazie Inskin e Sandra. Con voi avremo modo di vederci ancora fra qualche settimana, e forse sarà quella l'occasione migliore per discutere di questo fantastico raduno.

spazio biancoGraze Francesco, per aver giocato e per aver mostrato un lato del tuo carattere che non conoscevo e che mi ha piacevolmente sorpreso.

spazio biancoRagazzi, sono al limite della commozione. Vorrei che domani, svegliandomi, fosse di nuovo sabato e vorrei ritrovarvi ancora tutti davanti al fuoco a giocare con la Playstation e a parlare di OGI.

spazio biancoAlla prossima. Siete immensi....





30 Ottobre 2006
[TETRIS]

spazio biancoDi seguito, un documentario della BBC sulla storia del Tetris. Lo trovate al seguente indirizzo:

[http://www.kottke.org/06/10/the-story-of-tetris]

spazio biancoAffascinante. Enjoy it.





20 Settembre 2006
[ANCONANOSTRA.COM]

17/9 - Avemo scuvato un zzito amico de AnconaNostra; se chiama M@ntin.it* e ntél zototitulo ce sta scrito "* avrei usato il Flash... se lo sapessi usare...* non adatto ad un pubblico intelligente" ma nun è miga vero!

spazio biancoCon grande sorpresa e piacere, ho ricevuto qualche minuto fa dal webmaster del sito www.anconanostra.com (con una mail interamente scritta in vernacolo anconetano) la notizia che M@ntin.it é stato incluso nella lista dei "siti amighi" del portale dell'anconetanità.

spazio biancoL'aver incluso Anconanostra.com nella mia lista di siti che parlano di Ancona e degli anconetani, più che una scelta é stata una doverosa citazione di un'iniziativa meritevole di essere coltivata ed approfondita. Anyway, non mi sarei certo aspettato di vedere questa sorta di "favore" (se così vogliamo definirlo) ricambiato con un post addirittura sulla home page del "zzito d'j ancunetani".

spazio biancoAgli amici di Anconanostra.com ancora un grazie per lo spazio che mi é stato concesso sul vostro sito ed anche per i complimenti per i quali posso ritenermi davvero lusingato...





15 Settembre 2006
[STAY HUNGRY, STAY FOOLISH]

spazio biancoQuello che segue é il discorso che il 12 Giugno scorso Steve Jobs ha rivolto ai laureandi di Stanford in occasione della loro giornata speciale.

spazio biancoNon aggiungo altro, se non il video di questo intervento. Siete liberi di pensare quello che volete, ma a mio avviso vale la pena soffermarsi qualche minuto ad ascoltare le parole di un uomo che ha davvero qualcosa di interessante da dire...


(la traduzione del discorso é tratta dal sito Jeby's Blog File)





12 Settembre 2006
[SOMEONE IS SUPPOSED TO BE HERE...]

spazio biancoEffettivamente l'idea era quella di creare un sito ricco di automatismi che in un certo qual modo potessero dare una parvenza di un costante aggiornamento, di una mia presumibile presenza sulla rete, magari e soprattutto in quei momenti in cui sarebbero mancati gli spunti e le occasioni per poter scrivere qualche riga.

spazio biancoDifficilmente però avrei potuto immaginare che proprio uno di quegli automatismi avrebbe rappresentato per un mio amico la scusa (o meglio, il motivo) per chiamarmi nel cuore della notte, ovviamente svegliandomi...

spazio biancoUna sera della scorsa settimana, questo mio amico (che nonostante stia omettendo, volutamente, il suo nome, saprà sicuramente riconoscersi in queste poche righe) vedendo lo script dell'orologio e notando una frase a commento é riuscito a convincersi che in quel momento mi trovassi a navigare tra le pagine del mio sito e che stessi, proprio in quel momento, scrivendo la domanda delle 23:25 (o giù di li). Giustificabile dunque (a suo avviso) la successiva chiamata con un numero di squilli superiore a cinque per farmi un saluto...

spazio biancoFacciamo così... se la prossima volta qualcuno avesse voglia di contattarmi, provi a farlo prima via e-mail...





10 Luglio 2006
[MUSIC CONTEST COMING BACK...]

spazio biancoPrendete il Laghetto Azzurro di Peschiera Borromeo in una serata d'estate. Aggiungeteci la giusta dose di zanzare elefante che fanno colazione con l'Autan, e tutto intorno organizzateci una Festa dell'Unità con tanto di stand gastronomici, giostrine per bambini, bancarelle e soprattutto un'orchesta di liscio al gran completo.

spazio biancoVi siete fatti un'idea del panorama? Bene. A questo punto, inseriteci nel bel mezzo un bar allestito sotto ad un tendone che per ravvivare il suo turno infrasettimanale organizza una gara musicale tra gruppi locali, con il classico metodo del voto a consumazioni. Addizionate un gruppo di cover di Pink Floyd con una cantante dotata di un certo talento assieme ad una formazione di rock italiano talmente sicura delle proprie capacità da potersi permettere di saltare il sound check. E infine, come nelle migliori ricette, inserite l'ingrediente finale, quello che ha fatto si che voi foste li, in quel momento, dopo aver mancato un'uscita della tangenziale ed esservi perso nel bel mezzo di uno stradone che conduce dall'altra parte dell'Italia, dopo aver perso il conto delle punture di zanzara ed essersi chiesti se veramente ne valeva la pena: il vostro vecchio gruppo.

spazio biancoLi ho visti esibirsi questa sera, nonostante tutto e tutti. Nonostante il rumore dell'orchestra che sovrastava i momenti di maggiore climax musicale. Nonostante i settaggi audio come sempre inadeguati. Nonostante un pubblico allegro, caloroso ma comunque esiguo. E soprattutto nonostante il taglio alla scaletta dei pezzi da suonare dettato dalle solite ragioni di rispetto della quiete pubblica.

spazio biancoNonostante tutto, dicevo, questa sera li ho visti suonare. E con piacere, ho assistito ad una memorabile performance, ed ho sentito quella vibrazione che non così spesso come si vorrebbe si riesce a percepire: ritmi ben scanditi e sottolineati dalla batteria e dal basso, fraseggi e intensità calibrate al punto giusto, conditi con quei virtuosismi a cui i due chitarristi ormai ci hanno abituato.

spazio biancoI Wrong Notes al termine della serata hanno passato il turno. Domenica ci saranno le finali. E dopo un bicchiere di sangria preso dal fondo del barile, imposto il pilota automatico e faccio rientro alla base...





9 Luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO!!!
Cannavaro alza la quarta coppa del mondo dell'Italia





4 Luglio 2006
[L'ITALIA IN FINALE]

spazio biancoDiciamo la verità. Non posso ritenermi un tifoso di calcio, se non altro per rispetto a tutti quelli che, onestamente e con passione, ogni domenica si recano allo stadio, credono nella loro squadra, conoscono i giocatori, gli schemi, la storia di questo gioco. Potrei forse definirmi un tifoso del martedì, visto che la Domenica in questo caso sarebbe troppo appropriato.

spazio biancoAnyway, pur con questa doverosa premessa, penso sia stato difficile per chiunque si sente anche solo un pochino italiano non aver provato quel brivido di gioia e commozione quando quest'oggi la nazionale (la nostra nazionale di calcio) é riuscita a guadagnarsi l'accesso alla finale del torneo mondiale, per di più con una prestazione che già ha quel sapore di storia da poter raccontare alle future generazioni, magari aggiungendo quel famigerato "io c'ero" che a volte fa rimpiangere di non essere nati qualche anno prima.

spazio biancoLa bandiera italiana campeggia alta su questo sito. Forza Azzurri!!!

la bandiera italiana sventola sul sito





17 Giugno 2006
[FORZA AZZURRI (IL NOSTRO MODO PER DIRE VIVA L'ITALIA)]

spazio biancoGuardalo come cammina
spazio biancoLazzaro di Notre Dame
spazio biancoCome sta dritto nella tempesta
spazio biancoalla fermata del tram
spazio biancoChiama un tassì si mette avanti
spazio biancodai Campi Elisi alla Grande Arche
spazio biancoGambadilegno avanti avanti
spazio biancoavanti marsch!

(Francesco De Gregori, da "Gambadilegno a Parigi", 2005)

spazio biancoIn un Sabato caldo e soleggiato di Giugno, questo Sabato caldo e soleggiato di Giugno, decido di movimentare la mattinata andandomene all'ufficio postale a piedi, intraprendendo una simbolica marcia verso il ritiro di un pacco tecnicamente inesitato. Con il borsello in spalla ed il mio fido lettore mp3 nelle orecchie, giungo nel giro di una mezz'ora verso la meta predestinata, addirittura meno accaldato di quanto avessi inizialmente immaginato. D'altra parte, più che di una marcia si é trattato di una tranquilla passeggiata, di quelle che ti fanno scoprire la bellezza di quelle cose quotidiane che il bel tempo rende ancora più gradevoli: il capannello di gente fuori dal bar della piazza, l'edicola solitaria in attesa di qualche cliente, il parco con le sue verdi panchine, i bambini che giocano e i ragazzi che stanno parlando di chissà che cosa. Poi la strada, diritta, che percorro cambiando continuamente lato, alla ricerca di una zona d'ombra ormai sempre più risicata dal mezzodì incombente.

spazio biancoRientro dalla missione. Mi fermo ad osservare la vetrina di un negozio, e noto alcune bandiere dell'Italia all'interno. Certo. La partita con gli Stati Uniti é proprio stasera, e non c'é casa (tranne la mia, ovviamente) da queste parti che non abbia esposto il vessillo tricolore fuori del proprio terrazzo. In un guizzo di conformismo, decido di acquistare il patrio simbolo anche io.

spazio biancoEd é così, con una bandiera (anzi, con la bandiera) arrotolata attorno alla sua asta e con la musica di De Gregori negli auricolari che percorro le vie del paese alla volta di casa mia. E in quel momento penso all'Italia, alla bandiera francese che fino a poco tempo fa campeggiava sopra il mio letto, al concetto di patria, e a tutto quello che quel simbolo tricolore, oggi brandito come vessillo calcistico, racchiude e insegna. Quelle cromie scelte non casualmente, che sintetizzano concetti importanti quanto rappresentativi di quello che siamo stati e di quello che siamo. Il verde, che richiama in un sol colore la bellezza della nostra natura, della campagna e della vita contadina ormai perduta. Il bianco, che ispira purezza e spiritualità. Ed il rosso, non ultimo, a ricordare il sangue, il sacrificio e l'ideale di quanti si sono sacrificati per fare si che noi potessimo avere quello che oggi abbiamo.

spazio biancoPenso questo. E alla fine ringrazio di dovermi sentire italiano quando la mia squadra di calcio scende in campo, piuttosto che doverlo fare quando il mio esercito scende in guerra. E' vero. A volte dimentichiamo l'eredità che ci é stata lasciata in custodia da quelli che ci hanno preceduto. Troppo spesso diamo per dovute le liberta costituzionali di cui oggi godiamo, e ancora peggio, non riflettiamo sul fatto che dovremmo sentirci ed essere italiani non solo ogni quattro anni.

spazio biancoMa in questo momento, con la bandiera sotto braccio, sotto il sole di mezzogiorno di un tranquillo sabato, mi sento fiero di essere italiano e di trovare tutto quello che sono racchiuso in un tricolore.

spazio biancoVIVA L'ITALIA!





9 Maggio 2006
[eCOMPRATELO!]


il prodotto di fantasia che si é aggiudicato la coppa dei WebGod di eCompratelo!


spazio biancoSorprendentemente, l'Inter-fono, uno dei prodotti di fantasia da me pubblicizzati sul sito eCompratelo! ha ottenuto il riconoscimento di prodotto della settimana, aggiudicandosi la "Coppa" dei WebGod di eCompratelo!.





29 Aprile 2006
[EUROFLORA 2006]

spazio biancoStanco ma soddisfatto, rientro alla base al termine di una giornata trascorsa in mezzo alla natura, portando con me una memoria SD piena di scatti fotografici, un lieve accenno di abbronzatura, un cedro digitalis e una pianta carnivora. Tutto questo é stato Euroflora 2006, l'esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale che si tiene ogni cinque anni nella splendida cornice del quartiere fieristico di Genova.


il biglietto della fiera


spazio biancoUna giornata ricca di episodi memorabili, di immagini e di suggestioni, che mi ha permesso di fare tesoro di alcuni preziosi insegnamenti e di nozioni che fino ad oggi erano relegate in un volontario dimenticatoio. Diciamo la verità: non sono mai stato rinomato per il mio pollice verde. Qualche anno fa avevo tentato di far crescere una pianta di basilico, con scarsi risultati (in parte dovuti all'inesperienza, in parte dovuti all'inquinamento urbano). E fino ad oggi, effettivamente, non avevo mai avuto modo di apprezzare fino in fondo il semplice gesto di piantare un seme, far crescere un fiore, aspettare che un'albero dia frutto, ornare un ambiente circondandolo di verde.


il biglietto del bus


spazio biancoEuroflora 2006 é stata l'occasione per poter aprezzare tutto questo, ma non solo... E' stata anche la scusa per uscire un po' dallo schema del weekend casalingo per intraprendere un viaggio che, nella sua brevità, é stato caratterizzato da alcuni momenti curiosi e divertenti, a partire dal biglietto del treno (che avrebbe dato l'opportunità a me ed ai miei accompagnatori di ottenere uno sconto del 10% sul prezzo del biglietto della fiera... se solo io, inavvertitamente e inconsciamente, non lo avessi strappato in mille pezzi per il solo piacere di infilarlo nella tasca dei jeans del mio amico Dario, che oltre ad una smisurata pazienza ha avuto anche il merito di avermi proposto questa insolita gita) per passare ai biglietti del bus (acquistati in quantità doppia pensando di dover effettuare un rientro che, sulla carta, era previsto in un luogo diverso da quello di partenza) eall'acquisto del gelato più caro della fiera (in un chioschetto che faceva pagare un Cornetto Soft come un pranzo di tre portate...), giungendo infine all'episodio della memory card cancellatasi a metà giornata (e nella quale erano memorizzate circa duecento fotografie, che per qualche strano motivo sono però riuscito a recuperare). Un viaggio comunque piacevole, reso ancora più gradevole dalla compagnia del già menzionato Dario e di Giovanna, amici ed ospiti impagabili, cui va il mio personale ringraziamento per avermi fatto trascorrere un piacevole weekend.


ciò che resta del biglietto


spazio biancoLe fotografie saranno presto disponibili sul sito, e vi aiuteranno forse a leggere quel qualcosa che ancora é rimasto all'interno di queste righe.





16 Aprile 2006
[BUONA PASQUA]

spazio biancoUn ritorno inaspettato ma sperato alla Messa dopo mesi di silenzio stampa e un bagaglio di buoni propositi. E mentre il sacerdote con voce decisa declama l'omelia, mi accorgo che il bambino che stava dietro di me ha finito di accartocciare l'ultimo brandello del foglietto che aveva in mano, al termine di un discorso fatto di quei neologismi che solo i bambini possono inventare.

spazio bianco Dovremmo ascoltare di più i bambini. In fondo, é proprio la loro innocenza l'insegnamento più grande da praticare. I bambini ci insegnano ad accartocciare fogli durante la Messa, a dire cose che non si dovrebbero dire e a fare cose che non si dovrebbero fare. Ma ci insegnano anche ad essere sinceri, a dire e fare le cose senza la volontà di ferire l'altro, ad esternare i propri sentimenti e le proprie debolezze e a tirar fuori quello che siamo veramente, scevri da qualsiasi condizionamento, da qualsiasi pregiudizio e da qualsiasi impurità dello spirito.





14 Aprile 2006
[SE SOLO FOSSE VERO...]

spazio biancoPrima di andare al cinema a vedere questo film potreste pensare un sacco di cose... Potreste ad esempio prendere la scheda del film su Internet e notare che, come succede a molti film d'importazione, il titolo in inglese non é "If it only was true" come pensavate ma "Just like heaven". O prendere uno di quei volantini di attualità cinematografica che vi sintetizzano una trama molto, troppo simile a quella di Ghost, e che vi fa pensare che forse non vale la pena spendere quei pochi euro di biglietto.

spazio biancoOppure potete dare una possibilità a questo film, facendovi convincere dai vostri amici che potrebbe essere una buona alternativa a "Uno zoo in fuga" oppure a quel "Notte prima degli esami" che avreste voluto vedere da qualche settimana. E in questo caso, dopo pochi minuti dall'apparizione delle prime sagome sullo schermo, notereste che forse, oltre che aver dato l'ennesimo giudizio superficiale, state assistendo ad un gran bello spettacolo.

spazio bianco

spazio biancoUn film originale, pieno di buoni sentimenti, con una trama che può all'apparenza sembrare già vista ma che al contrario non delude, neanche sul finale. Una coppia di protagonisti freschi, a tratti sconosciuti, ma che riescono a far trasparire emozioni forti, al limite del vero se dimenticassimo per un attimo di pensare che si sta parlando dello spirito di una ragazza in coma, di un sensitivo hippie che gestisce una libreria dell'occulto e di un tizio che apparentemente con questa storia non c'entra niente. O almeno...

spazio biancoNon voglio dare un giudizio da cineasta. Semplicemente, vi dico che mi sono divertito, che sono uscito dalla sala soddisfatto per non aver visto il solito film sentimentale americano, e che ho assistito ad uno spettacolo che, probabilmente, vale la pena di riacquistare in dvd.





9 Aprile 2006
[STRANO MA VERO IS BACK...]

spazio biancoE mentre la riduzione televisiva de "Il signore degli anelli" volge al termine, la rubrica [STRANO MA VERO] torna ad allietare gli utenti di questo sito con immagini strane, scatti "rubati" ad una realtà inconsapevole di cio che in quel momento stava facendo, volti, cose e animali che di norma vivono al confine tra idiozia ed immaginazione. Un confine a volte labile, contro il quale alcune volte questo sito va a scontrarsi, dando vita a quello che potete vedere in queste pagine.

spazio biancoIl weekend volge al termine. In questo momento mi vengono in mente molte delle cose appena trascorse che mi sarebbe piaciuto raccontarvi. Ma una più di altre, merita un piccolo spazio in questo interminabile fiume di numeri e lettere. E' una storia. Una storia ordinaria ma particolare.

spazio biancoNel supermercato dove vado di solito il personale si chiama per cognome. Non ho idea del perchè lo facciano. In fondo é abbastanza normale che tra colleghi ci si possa chiamare per nome e che il privilegio dei cognomi venga riservato ai superiori ed agli sconosciuti. Probabilmente dietro a tutto questo c'é un'esigenza pratica. Immagino ad esempio che quando qualcuno si trovi a chiamare qualcun'altro al microfono lo debba fare usando il cognome, per evitare che una mandria di omonimi si avventi alla cassa 5 o al banco frigo...

spazio biancoIn ogni caso avete capito la situazione. C'é Bianchi che chiama Rossi e gli dice di andargli a controllare un prezzo. Oppure c'é Brambilla che dice a Fumagalli di recarsi al banco dei salumi. E c'é infine il signore Addetto alle Pulizie.

spazio biancoAddetto alle Pulizie é un cognome abbastanza inconsueto, ammettiamolo. E lo é ancor di più se si pensa che questo signore, italiano di adozione, svolge proprio il servizio di pulizia all'interno del supermercato. Probabilmente sarà per questo strano disguido di appellativi che quando la cassiera chiama al microfono "l'addetto alle pulizie alla cassa 9" perchè si é rotta una bottiglia di birra sul pavimento, il signor Addetto alle Pulizie (e se questo é il cognome non é difficile immaginare quale strano nome possa avere...) non risponde al richiamo. "Eppure é strano" sembra pensare la cassiera "Quando chiamo Bianchi arriva Bianchi, quando chiamo Rossi arriva Rossi... perchè quando chiamo l'addetto alle pulizie non arriva l'addetto alle pulizie?!".

spazio biancoMa il dubbio é presto svelato. Uno dei dipendenti che stava passando casualmente da quelle parti si rivolge alla cassiera, dicendogli che in realtà Addetto alle Pulizie non era il vero cognome del signore addetto alle pulizie. Quest'uomo infatti aveva un cognome diverso. Un cognome un po' difficile da pronunciare e da ricordare in italiano, ma pur sempre diverso da Addetto alle Pulizie.

spazio biancoI più maliziosi potrebbero pensare che questa sia una forma subdola (benchè probabilmente non intenzionale) di razzismo. Ma perchè dovremmo pensare questo?! In fondo "Addetto alle Pulizie" sembrava un cognome così normale...





8 Aprile 2006
[YOUTUBE]

spazio biancoForse, l'idea di aggiungere dei video a questo sito potrebbe presto diventare realtà... E a vedere quello ché é possibile fare con questo servizion on-line di YouTube si tratta di una realtà piuttosto accattivante... giudicate voi...







6 Aprile 2006
[2H 48min 48sec]

spazio biancoTrascorsi questa sera al telefono con Giorgio. Senza contare le due ore di ieri sera attaccato alla cornetta con Renato...

spazio biancoChiamate record. Un record di amicizia...





4 Aprile 2006
[¡HOLA ANITA!]

spazio biancoIl post di quest'oggi é dedicato alla mia insegnante di spagnolo, una persona dotata, oltre che di comprovata capacità professionale, anche di una grande pazienza...

spazio bianco¿Te gustas este sitio?





3 Aprile 2006
[UNA PENNELLATA A CASO SULLA TASTIERA...]

spazio biancoCome al solito, oggi non avevo nulla di particolare da scrivere su questo sito. E poi, mentre vi sto scrivendo queste righe, su Italia 1 c'é la prima puntata di "Frankestein" che mi distoglie dal monitor (e devo dire che fino ad ora lo sta facendo davvero bene...).

spazio biancoAnyway, sta di fatto che, distrattamente, stavo pulendo la tastiera del mio portatile con il browser in primo piano. Ed é proprio così, distrattamente, che le setole del pennello hanno digitato sulla tastiera un qualcosa che alla fine ha fatto comparire sul monitor questo sito:

http://www.rate.ee/show.php?id=7849207

spazio biancoNon escludo di visitare ancora questo URL (anche se la cosa mi sembra alquanto improbabile...), ma quello che rimane al termine di questa involontaria esperienza é sicuramente un approccio nuovo, originale quanto basta, al web browsing. Provate anche voi. E magari fatemi sapere dove vi ha portato la vostra mania di pulizia...





31 Marzo 2006
[UN CUGGINO PESCE D'APRILE]

(BGM: "Ovunque proteggi" di Vinicio Capossela)

spazio biancoPrima di qualsiasi altra considerazione, vorrei fare un augurio speciale di buon compleanno a mio cuggino Andrea che oggi compie 21 anni (21... sei sicuro?! Io ero già grandicello quando sei nato tu per cui... se facciamo un paio di conti... 21 più... ehm... meglio non pensarci...). Gli avevo promesso che gli avrei telefonato in serata, ma vista l'ora é meglio ritentare domani verso l'ora di pranzo...

spazio biancoIl rientro dal lavoro oggi é stato particolarmente leggero, vuoi perchè é venerdì e la testa é già orientata verso il weekend, vuoi perchè il cielo era sereno, la luce del giorno splendeva ancora e la radio della macchina trasmetteva un programma di Radio Deejay che mi sono ripromesso di riascoltare. Il leit motiv della serata é stato invece l'aggiornamento del forum dopo una settimana di quasi-silenzio nonostante i mille argomenti che sono stati trattati, cominciati, bloccati e a volte ripresi da vecchi post che ritenevo ormai avessero esaurito la loro utilità.

spazio biancoTermino un paio di acquisti su Ebay, poi me ne vado a dormire. Mi aspetta un Sabato abbastanza ricco di cose da fare...





29 Marzo 2006
[HAI MAI PROVATO A CAMBIARE POSIZIONE?]

spazio biancoScrivere qualcosa senza sapere a priori che cosa si voglia comunicare porta ad enucleare considerazioni come quelle che farò qui di seguito...

spazio biancoPrima di tutto. E' stata una bella giornata primaverile, di quelle che annunciano l'estate, la bella stagione, le ore di sole che aumentano e che ti infondono quella voglia di fare che, qualsiasi cosa tu stia facendo in quel momento, la fai comunque con più piacere.

spazio biancoPoi c'é la sera. Arrivi a casa. Scarti il nuovo cd di Dado appena che hai appena acquistato pensando che sia un dvd ed invece é un cd audio. Consideri per un secondo l'idea di riportarlo indietro, poi ti dici che effettivamente, per quello che hai pagato, non potevi pretendere di più.

spazio biancoLa televisione ti ricorda che fra poco ci sarà un'anniversario importante, che riunisce tutta la cristianità intorno alla figura di un Pontefice e di un Uomo che ha segnato la tua vita. Poi subito dopo cambi canale e su MTV c'é Scrub, la tua serie preferita. Ti vedi anche un pezzetino di "Dirty Dancing" che sta volgendo al termine, e noti una battuta della scena finale di quel film che non avevi mai considerato con la dovuta attenzione.

spazio biancoTi metti davanti al forum, vedi se c'é qualcosa sui cui poter scrivere, poi pensi che in fondo adesso non ti va di scrivere qualcosa sul forum. Entri nel client di Gunbound per vedere se riesci a recuperare le fasi di un torneo che sta proseguendo senza di te, ma come il Messenger qualche sera fa, quest'oggi non é possibile (almeno per il momento) accedere al server.

spazio biancoE infine ti viene in mente che, vista l'ora, forse é meglio andare a letto. Poi, come accade di solito, trovi il pretesto per rimanere ancora cinque minuti davanti al monitor. Devi inserire Scrub nella lista delle cose + del sito. Non é importante, ma senti che se non lo fai adesso te ne dimenticherai, così come hai già fatto in precedenza. E visto che sei qui, perchè non farlo? Aggiorni il file. Apri l'indice per vedere se tutto funziona. E ti ritrovi a scrivere un post per comunicare ai tuoi amici qualcosa. Anche se a priori non sai che cosa vuoi comunicare... e inserisci come titolo la prima cosa che senti uscire dalla tv mentre ascolti "Love Line" su MTV...





27 Marzo 2006
[+ & -]

spazio biancoQuel famigerato progetto della lista di cose che mi piacciono e non mi piacciono alla fine ha trovato il suo spazio su questo sito. Uno spazio di tutto rispetto, proprio sopra queste righe e poco al di sotto dell'intestazione, dove prima campeggiava l'orologio (opportunamente spostato sulla colonna dei menu alla vostra sinistra). Un modo per rendere questo sito ancora più ricco di contenuti ed opinioni e per soddisfare quell'impressione di insieme ancora non totalmente appagata...

spazio biancoNel frattempo, il backup dei vecchi post continua, lentamente ma costantemente. Il 2005 é già stato completato, e presto anche il 2004 sarà archiviato all'interno di questo spazio web in continuo rinnovamento, alla ricerca di quel qualcosa che, come diceva un noto sciatore italiano, é difficile da spiegare...

spazio biancoComincio a sentire la mancanza del guestbook che ho da poco sospeso in attesa di poter proporre qualcosa di più decente, navigabile e utilizzabile per accogliere i commenti di quanti desiderano dire la loro ma non vogliono farlo attraverso il tradizionale canale e-pistolare.

spazio biancoPer quanto riguarda tutto il resto, il nostro corrispondente da Ancona Renato proprio ieri sera ha confermato il positivo riscontro di pubblico per la prima uscita (mi pare che sia la prima, e in caso attendo smentite...) degli "Astrozombies", la sua tribute band dedicata ai Misfits, che ha fatto pogare il pubblico del "Contatto" con la k di Falconara sabato scorso.

spazio biancoQuesto é quanto per ora. Stay tuned...





26 Marzo 2006
[PHOTOMANIAC'S BACK]

spazio biancoL'ora legale ha reso questa Domenica un po' più corta del solito. E mentre Italia 1 trasmetteva "Il Signore degli Anelli", il mio Filezilla ha uploadato silenziosamente la nuova struttura del Photom@niac, che oltre alle foto inspiegabilmente (almeno per voi, immagino...) sparite, aggiunge alcuni nuovi scatti all'interno di una cornice ora sufficientemente collaudata per ospitare uno spazio che, nelle intenzioni di questo sito, rappresenta una parte importante che va gestita con cura.





24 Marzo 2006
[MII CHE STANCHEZZA]

spazio biancoE mentre un paio dei Needherliver in questo momento stanno tenendo un concerto/tributo ai Misfit, io me ne sto qui ad aggiornare il sito, a mettere un paio di clip audio in più e a scrivere quattro cavolate con il pensiero ormai orientato verso una sana e ristoratrice dormita.

spazio biancoIn questi giorni, lavoro a parte (e in buona parte), ho avuto modo di sentire quel paio di amici che non sentivo da un po', anche se ci sono ancora altri contatti sulla rubrica del mio telefonino che mi sto ripromettendo di rispolverare da qualche settimana. Il weekend é appena iniziato, ho due o tre progetti in mente e... meglio ripensarci a mente fresca domani mattina...





16 Marzo 2006
[OLDGAMER'S OLDFRIEND]

spazio biancoIn un giorno per me così ricco di ricorrenze, aggiungo alla mia lista di cose da ricordare un piccolo riconoscimento da una community che da poco meno di un anno ha ospitato i miei deliri virtuali sul suo forum. Sto parlando di Oldgamesitalia.it e della mia nomina ufficiale ad Olfriend.

spazio biancoUn evento gradito, e probabilmente l'unica cosa che possa poter interessare un po' chi frequenta questo sito. Un po' perchè il resto sono fatti miei, un po' perchè effettivamente Oldgamesitalia.it é una porzione di web che vale una visita, non fosse altro che per gli argomenti trattati. Se a questo poi aggiungiamo un gruppo di persone davvero affiatato e intenzionato ad offrire qualcosa di utile e gradevole ai propri utenti, é probabile che la vostra prima visita non sarà neanche l'ultima...

spazio biancoUn grazie particolare a Kant, Beren, Elaine, Tsam, Inskin, e tutti i membri della community che mi hanno affiancato, a volte assecondato, in alcuni casi anche spronato a dare un contributo a questa iniziativa.





15 Marzo 2006
[BACK TO THE ROOTS]

spazio biancoAvete notato? Questa pagina si é un po' allungata, nonostante i post, sicuramente più frequenti del solito, non siano poi così aumentati. La risposta é nel passato...

spazio biancoSto infatti, lentamente ma costantemente, aggiungendo (attingendo dal vecchio mirror di M@ntin.it) i vecchi post. Quelli che rappresentano le radici di questo sito, il punto di origne dal quale, circa otto anni fa, é cominciata questa avventura. Una sorta di memoria da condividere con i miei navigatori per mostrare come si é evoluto il mio rapporto con loro e con la Rete e in alcuni casi per tornare indietro, nel momento in cui quei post sono stati generati, per cercare di capire quale fossero i sentimenti, le idee, i fatti importanti di allora.

spazio biancoIn aggiunta a quest'opera di raccolta storica le solite modifiche, gli abbellimenti e tutte quelle piccole, a volte impercettibili variazioni di dettaglio ad una grafica quasi definita. Ma adesso non me la sento di star qui a snocciolarvi tutte le notizie di dettaglio sullo stato di avanzamento dei lavori. Vorrei raccontarvi invece di Corinne Bailey Rae e della sua recente hit musicale "Put Your Records On" che ha allietato la mia giornata caratterizzando il rientro dal lavoro, stanco ma in fondo soddisfatto, con il pensiero rivolto ad una serata di relax in casa ed una melodia facile ma originale che suona proprio li, all'altezza del cuore, tra la giacca e il giubbotto.

spazio biancoAvevo un'altro interrogativo da porvi, ma adesso non saprei dove recuperarlo. Non mi resta dunque che salutarvi e ricordarvi che quattro anni fa, proprio in questi giorni, a distanza di un giorno l'uno dall'altro, in quel di Milano il sottoscritto e il buon vecchio zio Pigei conseguivano la loro laurea in economia. Giorni, mesi, anni trascorsi insieme. Tanti ricordi memorabili ed un po' di nostalgia che bussa alla porta...





10 Marzo 2006
[CSI: UNA CURIOSITA']

spazio biancoMi stavo chiedendo... e non so neanch'io perchè...

spazio biancoTutti hanno presente come normalmente viene rappresentata la sagoma del cadavere in una scena del crimine...

quello che mi chiedo é: perchè tutte le volte il cadavere assume la classica posizione John Travolta ne "La febbre del Sabato Sera"?! E' proprio normale che tutti i cadaveri cadano allo stesso modo, e per giunta con una mano che indica il cielo e l'altra che indica la terra? E E ammesso e non concesso che sia così, perchè?





9 Marzo 2006
[IL GIORNO DOPO LA FESTA DELLE DONNE]

spazio biancoVisto che già l'anno scorso avevo scritto qualche riga in favore di questa festività, stavolta vorrei dedicare due o tre periodi all'idea del "day after".

spazio biancoCosa fanno cioè le donne, dopo aver trascorso una nottata brava con le loro amiche, dopo aver visto maschi muscolosi mentre si esibivano nei loro show a pagamento, o più semplicemente dopo una cena fatta di chiacchere e pettegolezzi? E se tutto ciò, per qualsiasi ragione, non é accaduto, qual é comunque il pensiero del giorno dopo, quando le membra stanche e gli occhi socchiusi tentano di affacciarsi alla vita, quando dopo aver festeggiato e commemorato la propria femminilità si torna ad applicarla nel mondo? Il pensiero femminile, questa specie di codice cifrato alla maggior parte degli uomini inaccessibile, che cosa enuclea dopo aver riflettuto una giornata su se stesso?

spazio biancoStrani quesiti, che attendono soluzioni altrettanto strane...





6 Marzo 2006
[DAMOSE UNA REFRESHATA]

spazio biancoUn fine settimana trascorso nella convinzione che l'ftp avesse dato definitivamente forfait, per poi accorgersi adesso che bastava togliere un flag per attivare il client...

spazio biancoDopo il solito periodo di inattività, torniamo di nuovo a parlare di Milano, di Ancona, di amici, di pensieri, e di tutto quello che mi sta passando per la testa in questo momento. Non é un libro, non é un blog, non é neanche un sito. E' M@ntin.it, e forse anche qualcosina di più...

spazio biancoColgo l'occasione per fare un salutino fugace al vecchio Pigei, che magari in questo momento su mio invito sta visualizzando questa pagina (mi raccomando vecchio... "su bel duro!!!") ed in generale a tutti quegli amici che mi hanno dato per disperso. A meno che non vi armiate di Messenger o di Skype, sarà veramente difficile trovare due minuti per parlare nelle prossime settimane per cui, prima di indirizzare qualsiasi insulto alla mia casella e-mail, siete cortesemente pregati di contare fino a 1.233.345.567.234.565.544.234.234.678.975.944. Magari può darsi anche che nel frattempo vi siete calmati...

spazio biancoAlcune attività ricreative all'orizzonte: il forum di Oldgamesitalia (di cui ultimamente sto curando la sezione Flash Games), il torneo di Gunbound, qualche avanzo di libro da terminare senza fretta oltre, ovviamente (e soprattutto), all'attività lavorativa. Comincio a sentire la mancanza delle serate con i Wrong Notes, ma più ci penso, più sono convinto di aver fatto la scelta più saggia che si potesse fare in questo momento. La musica é per me un loisir, un hobby, qualcosa da coltivare nei momenti di relax. Una concezione diversa di questa attività rischierebbe di snaturare il concetto e il rapporto che ho instaurato finora con questa forma creativa, e mi impedirebbe in parte di apprezzare i momenti in cui, seduto di fronte alla mia tastiera, sento qualcosa di più delle dita che battono, percuotono, più sovente accarezzano quell'insieme di bastoncini bianchi e neri così perfettamente disposti e così armoniosamente assortiti che obbediscono al mio tocco ruvido, primordiale, quasi autodidatta, alla ricerca di un suono che possa almeno sfiorare l'armonia.

spazio biancoE mentre rimango in stand-by, sento che la fuori c'é gente che aspetta. Non posso farli attendere. Non posso farvi attendere...





22 Gennaio 2006
[QUALCHE AGGIORNAMENTO]

spazio biancoEsperienze archiviate, su cui ho potuto riflettere e di cui ora serbo dei ricordi, per quanto recenti possano essere. Le vacanze di Natale appena trascorse. I giorni di festa a casa. Le facce delle persone che, sparse un po' qua un po' la, ho ritrovato con piacere. Gli auguri alle persone lontane che hanno condiviso con me alcuni momenti della loro vita. Il capodanno ad Arcevia ed i buoni propositi che ne sono scaturiti. Le serate a casa degli amici a vedere un film, a cenare insieme, a giocare a Monopoly, o fuori dal "Seven Keys" o dallo "Scacciapensieri" a bere qualcosa.

spazio biancoLa senzazione che tutto questo sia passato, forse un po' troppo in fretta. E queste ultime due settimane di adattamento (o riadattamento) alla volta di nuovi obiettivi, di nuovi progetti lavorativi e personali. La voglia di immergersi di nuovo nel mare di quotidianeità che serve in qualche modo a dare un valore anche a cose semplici come quelle che ho appena descritto.

spazio biancoE in tutto questo, l'attività di aggiornamento del sito, che idealmente rappresenta un archivio di ciò che ho visto, sentito e provato e che mi va di condividere con voi.

spazio biancoNei prossimi giorni noterete qualche rubrica in più, qualche aggiunta in questa o in quella pagina. Attività ordinarie. Per comprendere la straordinarietà delle cose semplici.





1 Dicembre 2005
[MIGRATION]

spazio biancoNuova migrazione per M@ntin.it, che prosegue la sua avventura per la prima volta su di un server non gratuito.

spazio biancoNonostante infatti l'egregio servizio finora svolto da Altervista.org (e ancora prima da Xoom.it), il progetto di ampliare ulteriormente i contenuti del sito (ad esempio attraverso una nuova edizione di [PHOTOM@NIAC], la sezione fotografica ) non si sposava alla perfezione con la politica di un sito free che, nonostante i suoi sforzi, non può garantire spazio illimitato ai suoi utenti senza la presenza di almeno un banner (soprattutto per siti così poco rinomati come il mio).

spazio biancoCambia la posizione, ma le idee restano sempre le stesse, così come immutata resta l'intenzione di offrirvi qualcosa di utile, simpatico e interessante.





20 Novembre 2005
[LOG OFF]

spazio biancoRivedrò questo post fra qualche mese, con l'intenzione di verificare se ciò che stavo scrivendo allora fosse giusto o meno. Anyway, giusto o meno che sia, il fatto é uno e (per ora) inequivocabile. Ho lasciato la formazione dei Wrong Notes. E ora tenterò di illustrarvene i motivi...

spazio biancoO meglio, il motivo (ufficiale e ufficioso), che trova fondamento (almeno per me) sugli impegni da rispettare, sulle priorità che ciascuno di noi si da, e sul rispetto delle persone ed in particolare degli amici. Nonostante infatti il rapporto con ciascuno dei membri del gruppo fosse (e continua ad essere) ineccepibile, nonostante da quelle due ore in sala prove si riuscisse a tirar fuori qualcosa per cui valeva la pena di carreggiare un quintale di attrezzatura nel mezzo della nebbia, nonostante questa esperienza sia comunque servita a rinverdire quella passione per la musica che da qualche anno rischiava di essere soffocata, nonostante tutto questo, alla fine bisognava fare i conti con tutto ciò che attorno a questa esperienza gira e la condiziona. Ma soprattutto, bisognava fare i conti con la parola data e con gli impegni presi verso persone che, di fiducia e serietà, te ne hanno data oltre qualsiasi normale aspettativa. Ed é per questo che non me la sentivo più di poter garantire la mia presenza ogni giovedì, quando dentro di me ero ormai cosciente del fatto che quella presenza sarebbe stata intermittente e che, vuoi o non vuoi, rischiava di compromettere l'attività ed i progetti di un gruppo già avviato, con le sue legittime aspettative ed i suoi progetti.

spazio biancoLa presenza di un tastierista in un gruppo é inoltre un fatto di ambigua importanza, nel senso che esistono miriadi di gruppi che vanno tranquillamente avanti senza il supporto delle keyboard, ma é anche verso che se si costruiscono dei pezzi prevedendo la presenza di una tastiera, di un piano, di un synth, tale presenza (ed in questo caso, tale assenza) si fa sentire, perchè in parte condiziona le performance degli altri musicisti. Una scaletta, un assolo, una sequenza di accompagnamento, un sottofondo. Pensarli con o senza tastiera é qualcosa che si definisce all'inizio, e che é difficile cambiare in corsa. Immaginavo serate in cui non sarei potuto venire, l'ennesimo "mi dispiace ragazzi" da dover pronunciare magari proprio quel giorno che ci si sarebbe dovuti esibire da qualche parte. Ho immaginato tutto questo, ed ho concluso che sarebbe stato bene per tutti ammettere l'esigenza di rivedere e riflettere sul nostro rapporto.

spazio biancoNon c'é altro da dire al momento, se non augurarsi che l'amicizia, nata all'ombra di questo progetto musicale, possa continuare. Continuerò ad aggiornarvi sull'attività dei Wrong Notes, anche se in qualità di spettatore...





10 Novembre 2005
[ANCORA IN PROGRESS...]

spazio biancoIl sito che state navigando in questo momento continua il suo lento ma costante aggiornamento. Nuove idee (come la gumball machine di [NAVIGANDO QUA E LA] (rubrica che presto verrà rinominata [WEB SHOTS]), alcuni accorgimenti (come il colore dello sfondo che cambia in maniera casuale o i collegamenti alle mie radio preferite e al libro che sto attualmente leggendo), la solita riformattazione dei documenti preesistenti (avviata verso una conclusione)... Ci sono ancora molte cose da completare prima di mettere la parola "fine" su questo ambizioso progetto di restyling, ma confidando nella vostra pazienza e comprensione, M@ntin.it sarà in grado di proporre qualcosa di nuovo (e speriamo utile) in tempi ragionevolmente brevi.

spazio biancoNel frattempo il gruppo finalmente dopo alcune settimane si riunisce al gran completo. Ci sono alcuni progetti da portare avanti, e a quanto pare le premesse sono decisamente buone. Che la famigerata demo dei Wrong Notes possa vedere la luce prima della fine di questo decennio?

spazio biancoA proposito di amici. Quest'oggi ricorre il compleanno di Elaine, la governatrice del forum di Oldgames Italia cui faccio uno speciale augurio, in attesa di partecipare al suo party su Booty Island :) Auguri Ela!!!





30 Ottobre 2005
[RESTYLING...]

spazio biancoSe siete riusciti a caricare questa pagina e questo é il primo post cui andate incontro, potete ritenervi (relativamente a questa minuscola porzione di web) dei privilegiati.

spazio biancoSiete infatti tra i primi utenti a sperimentare il restyiling grafico di questo sito, per troppo tempo (ormai più di cinque anni) confezionato con un concept che solo in parte soddisfaceva un progetto grafico perennemente latitante. Per certi aspetti, sono tornato "back to the roots", al vecchio M@ntin.it così scarno nella sua candida veste ma così chiaro nei contenuti esposti. Nel frattempo però, l'esperienza, l'editing dei contenuti ed i suggerimenti che finora mi sono pervenuti da quanti come voi in questo momento hanno battuto questo percorso telematico, hanno permesso di realizzare un sito più personale, solo apparentenemente più "easy", comunque nuovo.

spazio biancoL'intenzione (e la speranza che la stessa possa tradursi in un dato fattuale) é quella di migliorare la comunicazione con tutti gli utenti del sito, siano essi dei "newbie" che vengono per la prima volta a farmi visita (probabilmente stimolati dalla mia incessante propaganda) ma anche e soprattutto quanti (potrei indicarvi uno per uno) tornano su questo URL per stabilire un contatto, per avere notizie sul mio mondo che in parte é un po' anche il loro, per vedere se c'é qualcosa del discorso tra me e loro che ancora non é stato detto o che non é stato ancora ascoltato.

spazio biancoParte di questa comunicazione (che per venire incontro alle esigenze di cui sopra deve essere costantemente aggionrnata) é affidata alla macchina, vera novità di questo restyling, che in più parti del sito genera in maniera del tutto casuale suoni, frasi, citazioni selezionate da chi vi sta scrivendo queste righe. La potete vedere all'opera già in questo momento, mentre leggete questa pagina. Provate a ricaricare e notere che la barra del titolo, la frase sotto il logo, la citazione del giorno, la colonna sonora di apertura, sono cambiate. Ovviamente questo meccanismo funziona per un numero limitato di volte, ed é ovvio che se tentaterete di ricaricare la stessa pagina per più di una ventina di volte (almeno per ora) riuscirete ad ottenere tutte le combinazioni. Ne verranno aggiunte delle altre, in seguito. Si tratta pur sempre di una fase di sperimentazione...

spazio biancoCi sono poi i contenuti di sempre, che gradualmente verranno riadattati per soddisfare la nuova impostazione grafica. Per ora, a titolo del tutto esemplificativo, é stata ricostruita parte della sezione [3 TIME] che a breve verrà completata.

spazio biancoInfine sono alcune cose che, almeno per il momento, sono state accantonate. Come la piattaforma del blog, che da qualche tempo a questa parte ha dato segni di cedimento e che tutto sommato non era necessaria visto l'esiguo numero di aggiornamenti del sito. In un certo senso, ho dovuto una volta per tutte fare i conti con quelle che sono le possibilità (e non le potenzialità) reali di questa pagina personale, che pur necessitando del supporto delle nuove tecnologie ha forse maggiormente bisogno di disponibilità umane, sia da parte di chi scrive sia da parte di chi legge e lascia i propri commenti. Nel corso degli anni ho provato ad attivare vari canali di feedback, dalla e-mail al guestbook fino ad arrivare ai commenti del blog, ma al di la del discorso tecnologico resta il fatto che l'utente medio di M@ntin.it conversa già con il sottoscritto per mezzo degli usuali canali privati e non ha alcun interesse ad esplicitare la propria presenza agli altri utenti del sito (salvo Max e Roi che qui ringrazio). Per questo motivo, per ora, e almeno finche la community di M@ntin.it continuerà ad avere questa connotazione, non ritengo opportuno continuare a sollecitare la vostra partecipazione, che resterà comunque gradita. Rimangono infatti aperti i canali della e-mail e del guestbook (che verrà rinnovato con tempi e modalità ancora da definire).

spazio biancoVi chiedo ancora qualche settimana di attesa prima di poter rendere completamente agibile questo sito, bloccato laddove le idee non hanno potuto trovare un immediato riscontro pratico.

spazio biancoStay tuned, there's more...

P.S.: (per i visitatori abituali) se navigando all'interno della nuova versione del sito doveste visualizzare ancora le vecchie pagine, probabilmente ciò é dovuto alla cache del vostro browser che le ha memorizzate con le vecchie impostazioni. Se volete visualizzare la nuova versione potete:

a) svuotare completamente la cache del browser e richiamare il sito

oppure

b) ricaricare/aggiornare la pagina





12 Settembre 2005
[MILLE DI QUESTI USER!]

spazio biancoVorrei festeggiare con voi un piccolo record di questo sito, raggiunto anche e soprattutto grazie a voi. Oggi M@ntin.it ha infatti raggiunto la ragguardevole quota di 1.000 visitatori!!!

spazio biancoIl calcolo, ovviamente, non tiene conto degli "unique user" e se qualcuno, come ad esempio il sottoscritto (che monitora costantemente ogni singolo aggiornamento) clicca più volte sulla stessa pagina, il conteggio si incrementa ad ogni clic. A controbilanciare questo dato (che per motivi di obiettività e serietà era doveroso fornire) bisogna però considerare che le stime del counter sono attive a partire dalla pubblicazione del sito su Altervista.org. Fino ad allora infatti, il conteggio della home page era stato affidato al counter di Xoom.it, ed avendo cambiato servizio di hosting ho ritenuto opportuno affidare il conteggio delle mie pagine al nuovo fornitore. Tenete comunque conto che, visualizzando il vecchio mirror del sito il counter (ancora funzionante!), già precedentemente azzerato, visualizza un totale di 230 utenti c.ca (anch'essi non unique user).

spazio biancoNon si tratta quindi di 1.000 persone ma di mille click, che meritano comunque queste poche righe commemorative ed un ringraziamento a quanti di voi hanno contribuito giorno dopo giorno, anno dopo anno a far raggiungere questa cifra.





13 Settembre 2005
[IL SINDACATO - COMING BACK...]

spazio biancoNell'ambito delle marchette che questo sito é solito fare agli amici (nella speranza che poi gli stessi ricambino il favore ndr) annuncio agli utenti di M@ntin.it che é stato da poco attivato il forum de "il Sindacato" (raggiungibile cliccando questo link).

spazio biancoCome molti di voi sapranno (?!) il Sindacato é un associazione non riconosciuta (in termini giuridici... scusa Renato ma é così, altrimenti godreste di autonomia patrimoniale) che intende raggruppare in primo luogo gli artisti (ed in particolar modo i musicisti) della locale scena anconetana, ambendo però a diventare il fulcro di un'organizzazione di persone, date e spettacoli a livello locale e nazionale (mi sono rifatto del periodo precedente, vero?!). Quanto specificherà il buon Renato (chitarrista dei Need her liver, uno dei fondatori di questa iniziativa) all'interno del forum sarà sicuramente molto più completo, veritiero ed esauriente di quanto possa dirvi io in queste cinque righe di introduzione.

spazio biancoNon mi resta allora che dirvi di fare una visita al forum del Sindacato, che nonostante l'affollamento pubblicitario (dopotutto si tratta sempre di un'iniziativa appena nata sotto l'egida delle risorse free) resta sempre un'occasione per conoscere gente interessante e... chissà, magari potreste anche trovarci il ragazzo/la ragazza della vostra vita! ;)





04 Settembre 2005
[SURVIVORS...]

spazio biancoAnche quest'anno il dominio mantini.net é stato registrato, grazie al generoso contributo di Aruba.it che con una manciata di Euro mi permette di dare a questo sito una parvenza di ufficialità, con un nome che non sia il solito www.vattelapesca.com / utenti / unaltracartella / argomentotrattatto / mettiamounaltracartellachetantomalenonfa / index.html

spazio biancoSiamo ancora qui.. per ora... state sintonizzati...





3 Agosto 2005
[OLDGAMERS...]

spazio bianco...che detta così può sembrare che stia per parlare di videogiocatori in pensione... anche se l'idea fondamentalmente non é così astrusa... i mean... l'invenzione dei videogiochi risale a qualche decennio fa, ed é plausibile che qualcuno dei primi videogiocatori di quell'epoca, già allora nel pieno della propria maturità, possa aver appeso le scarpe al chiodo, dedicandosi ad attività più edificanti come ad esempio il giardinaggio o la lettura di testi antichi...

spazio bianco... ma non é propriamente di questo che vorrei digitare. Anzi, quasi quasi smetto di digitare... non prima però di aver salutato gli utenti del sito http://www.oldgamesitalia.com che mi hanno calorosamente accolto all'interno del loro forum e che probabilmente, a seguito di una pubblicità ingannevole sulle pagine del sopramenzionato sito, si stanno aggirando da queste parti. A tutti voi un caloroso benvenuto all'interno di M@ntin.it!!! E già che ci siamo, ricambio la cortesia (come Simone Cristicchi nella sua famigerata canzone) invitando tutti gli altri a visitare Oldgames Italia, italico regno telematico del retrogaming e di tutto ciò che giro attorno a questo argomento.





07 Luglio 2005
[TEN YEARS AGO...]

spazio biancoEravamo nel bel mezzo degli anni '90. La disco impazzava nelle radio. Il mio pezzo preferito di allora era "I'm a raver baby" dei Sons of Ilsa, anche se in quell'anno, il 1995, durante quella soleggiata estate, IL disco per eccellenza era "La donna, il sogno e il grande incubo" degli 883, che ascoltavo fino alla nausea.

spazio biancoSuonavo in un gruppo techno/trance, i Ramseth; eravamo davvero una compagnia affiatata io, Frank, Renato, Coco e Crazyman. E durante una sera di Maggio, probabilmente nel salotto di Massimo, probabilmente mentre stavamo vedendo per la centocinquantesimoprima volta il film "alla ricerca del Sacro Graal" dei Monty Python, ci venne l'idea di procurarci due semigusci di noce di cocco per imitare il rumore del galoppo a cavallo. Ma soprattutto, quella sera, ci venne l'idea di andare in campeggio insieme.

spazio biancoDopo vari sopralluoghi ed una preparazione dell'evento talmente improvvisata e improvvida che a ripensarci ora mi vengono ancora i brividi, avevamo piantato la bandierina (o meglio, il picchetto) quel 7 di Luglio 2005 al camping Numana Blu, vicino ad una simpatica famigliola (che si ricorderà sicuramente di noi...) e ad una tendopoli (o meglio, "igloopoli") di technomaniaci. Una bandierina che per me (ma penso anche per gli altri) ha significato molto, non solo perchè quei giorni vissuti insieme sono stati e rimarranno memorabili (come dimenticare quella notte di temporale, quando fuori dalla tenda imperversava la bufera mentre Bizio dentro la tenda, in barba alle nostre preoccupazioni, dormiva come un angioletto. E subito dopo le bistecchine che la mamma di Francesco aveva portato in soccorso del figlio "sfollato"...), ma anche perchè, di li a poco, tutto sarebbe cambiato. Ad Agosto infatti avremmo inciso l'ultimo pezzo prima dello scioglimento del gruppo, e qualche mese dopo, durante un Capodanno altrettanto memorabile, Massimo avrebbe conosciuto Simona, abbandonando definitivamente la compagnia. Io me ne sarei andato dalla natìa Ancona l'anno successivo, ed anche Frank e Bizio avrebbero preso la loro strada verso Misano (il primo) e verso la navetta per Portonovo (il secondo). Stavamo crescendo, ma in quell'estate del '95, mentre facevamo gli splendidi con un gruppo di ragazze di Perugia, non ce ne stavamo accorgendo...

spazio biancoP.S.: per la cronaca, Renato non ha preso parte a quel campeggio...





03 Luglio 2004
[SOUND CHECK..]

spazio biancoLa prima demo dei Wrong Notes ha visto la luce proprio stasera, nel seminterrato di uno studio di registrazione milanese che, su specifica richiesta del suo gestore, non menzioniamo.

spazio biancoUna registrazione che, personalmente, definirei come una "prima prova di volo", dal momento che, al di la della preparazione di ciascun membro del gruppo, a caratterizzare questo evento domenicale é stato lo strappo muscolare del malcapitato Umby che, con una dimostrazione apprezzabile di stoicismo e attaccamento al gruppo, ci ha permesso di incidere su microsolco tre pezzi (a dire la verità erano quattro, o forse cinque, se avessimo aggiunto, ai tre che vado di seguito a menzionare, due tentativi di discutibile, quantomeno, qualità di "Hold the line" e "Smoke on the Water"...):

spazio bianco- "Little Wing", risultato nell'ultimo ascolto della serata forse il pezzo tecnicamente meglio riuscito, con la voce suadente del buon vecchio Alex e l'assolo di made by Gigi. Buona anche la prova di Max e Zago. Straordinario se rapportato a quanto normalmente accade in sala prove...

spazio bianco- "Comfortably Numb", incisiva, ambient... se avessi accompagnato l'arpeggio di chitarra con gli string sarebbe stata quasi perfetta.

spazio bianco- "Sweet Home Alabama", un buon pezzo... quando capirò come strutturare l'accompagnamento di piano...

spazio biancoIn generale, ritengo che questa ultima "fatica" musicale abbia dato dei buoni frutti, pur sperando in un miglior risultato delle prossime registrazioni a fronte di un maggior impegno nell'ascolto dei brani e nello studio dell'esecuzione degli stessi. E come dice Max: "bisogna provare, provare, provare..."





30 Giugno 2005
[FLOWERS AND PEOPLE]

spazio biancoCominciano ad essere in molti, troppi (dato l'esiguo numero) i vistatori del mio sito che lamentano un'assenza di contenuti freschi, da consumare ogni qualvolta si sceglie di tornare su M@ntin.it, per sapere come va, per seguire una storia, molto più raramente per lasciare un messaggio, un segno, una traccia.

spazio biancoCapita spesso quando si ha davanti qualcuno che non conosci. In quelle occasioni, quando ci si trova a tu per tu con un interlocutore amico ma non fraterno, non ti va di raccontargli nei minimi dettagli tutto quello che ti accade, il tuo vissuto, le tue sensazioni, di farlo entrare in casa tua per mostrargli il tuo album di fotografie, cosa c'é dentro al tuo frigo, quali oggetti o idee custodisci gelosamente come tesori, segreti.

spazio biancoD'altra parte però, l'amicizia, la reciproca conoscenza, non sono qualcosa di innato, ma rappresentano il risultato di un graduale processo di apertura e comunicazione che porta a coltivare e a far crescere una relazione. M@ntin.it é una community piuttosto varegata di persone che a volte non si conoscono e non mi conoscono. E' come una serra in cui ogni fiore andrebbe annaffiato con una cura del tutto particolare, esposto alla giusta luce, posizionato nel luogo a lui più confacente.

spazio biancoUn sito Internet non é forse il luogo ideale per sviluppare una serie di relazioni one-to-one. Ma posso tentare di condividere qualcosa con tutti voi. E se può sembrarvi poco, beh...





23 Maggio 2005
[WHEN SOMETHING SEEMS TO WORK (ALMOST...)]

spazio biancoDategli un'occhiata. Certo, non si tratta di Word, Excel, Powerpoint e Acrobat (insostituibili compagni della produttività personale di ciascuno di noi, almeno da dieci anni a questa parte), ma pare che avere questa suite installata sul proprio pc senza pagare una lira sia legale e che qualcosa, in fondo in fondo, funzioni come ci si aspetterebbe:

www.openoffice.org

spazio biancoProvatelo, anche se sono ancora convinto che un eccessivo entusiasmo nei confronti dell'Open Source potrebbe portare a prendere delle decisioni avventate (del tipo passare ad un nuovo sistema operativo o ad una nuova suite di programmi senza porsi problemi su questioni comunque importanti come la retrocompatibilità, l'assistenza al cliente e la possibilità di potersi comodamente interfacciare con gli altri utenti senza doverli obbligare a fare salti mortali con doppio avvitamento per leggere un nostro documento... e questo, cari ed incompresi utenti Mac, nonostante il rispetto che nutra nei confronti delle vostre intelligenze superiori che vi hanno portato a scegliere un sistema operativo e un hardware apparentemente migliori di quelli utilizzati da qualche miliardo di "stupid user", vale anche per voi...).

spazio biancoAh, dimenticavo... mi é capitato di leggere un blog piuttosto simpatico che parla di tre ragazze diciamo... floride... Se capitasse anche a voi di volergli dare un'occhiata l'indirizzo é:

http://balenotterearenate.splinder.com





22 Maggio 2005
[SOME EXCUSES]

spazio biancoVorrei scusarmi con i pochi ma buoni utenti di questo sito per la mia latenza telematica e per la frase dal significato piuttosto criptico che da qualche settimana campeggiava in bella vista nella sezione delle news (a tale proposito, un ringraziamento a Renato per la costruttiva perplessità espressa all'interno del suo ultimo commento...).

spazio biancoE' imminente l'upload di una divertentissima utility denominata "Er finestra" con la quale oggi ho passato una piacevole mezz'ora. Per chi ancora non lo conoscesse, "Er Finestra" é un simpatico programma, sponsorizzato da Radio Deejay, che attraverso un utility piuttosto nota di sintesi vocale, legge con voce robotica ed in un italiano quasi perfetto (comunque comprensibile) le frasi che gli vengono fornite all'interno di una casella di testo. Questo "effetto vocale" imperversa sui pc dai tempi della famigerata Sound Blaster (vi ricordate il caro vecchio Dr. Sbaitso? Quasi quasi vedo se é ancora disponibile on-line...) ed é stato utilizzato in numerosi lavori discografici (tra i quali é d'obbligo menzionare "Eat the Phikis" degli Elio e le Storie Tese). Simpaticissimo da provare in compagnia di amici per farsi due risate suggerendogli, ad esempio, frasi sconce o tentando di farlo parlare nel proprio dialetto. Per il momento (visto che non sono sicuro di poter fare l'upload del suddetto materiale al termine di questo post) vi lascio l'indirizzo del sito nel quale ho potuto a mia volta scaricare il file eseguibile:

http://www.screentiful.it/erfinestra.php

spazio biancoPer il resto, oggi ho scoperto di non nutrire una sviscerata simpatia per le donne all'interno di una Smart (più o meno come i "cani con il cappotto" per Francesco) e di apprezzare invece l'ultimo brano di Lorenzo "Tanto3" ( o tanto al cubo come dicono in radio...) e la rubrica del wrestling di Sport Italia. Che sia il caso di pubblicare una lista delle cose che mi piacciono o non mi piacciono? Ma in fondo... a chi importerebbe? E comunque, perchè continuo a prolungare inutilmente questi post?

spazio biancoSee ya





01 Maggio 2005
[CURIOSI...]

spazio biancoE' da qualche giorno che mi sto interpellando sul significato di un termine che molti di voi avranno sentito, normalmente alla radio, il più delle volte in macchina, mentre si ascolta il notiziario della viabilità.

spazio biancoLe famigerate "code per curiosi" così spesso causa di incolonnamenti sull'altro senso di marcia rispetto alla carreggiata dove é avvenuto l'altrettanto famigerato maxitamponamento tra Barberino e Roncobilaccio (oppure tra Pero e Cormano).

spazio biancoMa che cosa accade precisamente in quel tratto di strada? E come fa uno sparuto (si suppone)manipolo di curiosi a causare una coda? Me li immagino, questi curiosi, arrestare la propria vettura proprio in mezzo alla carreggiata (magari sulla corsia di sorpasso), tirare il freno a mano e scendere per vedere che cosa é successo.

spazio biancoMi immagino anche queste famiglie di curiosi che d'estate, sulla Salerno-Reggio Calabria, trascorrono il loro lungo viaggio attaccati al finestrino della macchina, osservando quanto di curioso possa succedere fuori. Ed ogni tanto li vedo anche, questi curiosi, quando curiosamente osservano il semaforo che si fa verde e restano li, curiosi, a cercare di capire ciò che non c'é da capire, causando code chilometriche, dietro l'ennesima botta di clacson di colui che di curioso, nel mondo, non riesce a trovare nulla...





13 Aprile 2005
[SOMETHING'S IN THE AIR...]

spazio biancoIdee, progetti, qualcosa che sento mancare a questo sito che necessita di un restyling. Dopo la svolta epocale (limitatamente a questa piccola porzioncina di web) della soppressione dei popup e del nuovo nome del dominio, é il momento di rendere questo sito graficamente più leggero, ma soprattutto più fruibile. Troppe critiche alla barra dei menu (pervenute soprattutto dall'esperto occhio di Zago, professione webdesigner), pochi contenuti "appealing", troppo sbrodolamento di parole. Sempre le stesse pagine, poche novita (se si esclude naturalmente la sezione delle news). O almeno questo é ciò che mi pare di carpire sia nell'aria... E' ambizione di questo sito sviluppare uno spazio che sia fatto soprattutto di persone e di personale, un modo per sentirsi parte della mia community, delle persone che conosco e che vogliono entrare in contatto con il mio mondo. Ma é anche vero che la chiave di lettura del mio mondo non é così immediata come magari si vorrebbe che fosse. Quel menu in stile DOS a lato del sito, le pagine ed i documenti nascosti tra le pieghe delle directory posizionate senza un criterio esplicito, come normalmente accade all'interno del mio pc, quel modo di parlare intimo ma non personale, che non permette di vedere il presente di M@ntin.it ma che aiuta a capirne i trascorsi, le radici e tutto quello che il presente potrà modificare, lentamente...

spazio biancoTuttto questo é M@ntin.it. E tutto questo certo non aiuta il "navigatore da otto secondi", colui che di qualcuno vuole capire tutto nel seppur breve attimo dove solo un battito di ciglia riesce a trovare posto.

spazio biancoOsservando la Wayback Machine (www.archive.org) é facile che concludere che questo sito, nonostante le buone intenzioni, non sia poi cambiato così tanto. Ma le ragioni di cui sopra, unite comunque alla scarsità di risorse specifiche per portare avanti un progetto di restyling degno di questo nome e ad un pizzico di conservativismo (o come preferite chiamarlo voi...), giustificano degnamente il fenomeno. M@ntin.it va osservato, navigato, pensato prima ancora di essere apprezzato.

spazio biancoCiò detto, una normale comunicazione presuppone, oltre alla presenza di almeno due individui (o di un individuo con personalità multipla), uno scambio di idee, di opinioni, ma anche di fatti. Ed é questa idea ad inspirare quegli impercettibili cambiamenti che, immagino, anche il più assiduo navigatore di M@ntin.it fatica a percepire. Come l'aggiunta di un nuovo profilo nella sezione "Friends", o come l'eliminazione della directory (e dei relativi contenuti) "ON_LINE", ritenuta anacronistica (la sezione "Navigando qua e la resta comuque ancora in piedi come documento singolo). Ed é comunque la stessa ide che potrebbe suggerire, al momento opportuno, cambiamenti di più ampio respiro...





2 Aprile 2005
[GRAZIE, PERDONO, CREDO]

«Ad un certo punto - racconta Cielecki all'agenzia Adnkronos - pochi istanti prima di morire, il Papa ha alzato la mano destra muovendola in un evidente, benché soltanto accennato, gesto di benedizione, come se si rendesse conto della folla dei fedeli presenti sul sagrato petrino in quei momenti che seguivano la recita del rosario». «Non appena terminata la preghiera - prosegue - il Papa ha fatto un grandissimo sforzo e ha pronunciato la parola 'Amen'. Un istante dopo è morto», conclude.
 
02 aprile 2005
 

Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando.

7Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; 9ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. 10E diceva loro: "Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. 11Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro". 12E partiti, predicavano che la gente si convertisse, 13scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

14Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: "Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui". 15Altri invece dicevano: "È Elia"; altri dicevano ancora: "È un profeta, come uno dei profeti". 16Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: "Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!".

17Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. 18Giovanni diceva a Erode: "Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello". 19Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, 20perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

21Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. 22Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: "Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò". 23E le fece questo giuramento: "Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno". 24La ragazza uscì e disse alla madre: "Che cosa devo chiedere?". Quella rispose: "La testa di Giovanni il Battista". 25Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: "Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista". 26Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. 27Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. 28La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. 29I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

(Vangelo secondo Marco 6, 6-29)
 
 
Arrivederci, Santo Padre. Continua a pregare per noi. Vegliaci e da lassù osservaci e correggici se ci sbagliamo.
 





08 Marzo 2003
[ENGINEERS...]

spazio bianco8 Marzo, alle otto e mezzo me preparo 'a colazione...

spazio biancoDopo questa scontatissima battuta, magari non avete neanche intenzione di continuare a leggere questo post, che al contrario di quanto si possa immaginare dalla sua premessa, contiene cose magari anche interessanti...

spazio bianco 8 Marzo, dicevamo. Festa della donna. Mimose a profusione. A qualcuna piace riceverle, qualcun'altra le snobba considerandole magari un retaggio maschilista. In tutto ciò, la mia concezione di festa della donna (in quanto non festeggiato ndr) va al di la della commemorazione dell'evento (pur degno di rispetto) che ha consacrato l'8 di Marzo come giornata dell'orgoglio femminista (o meglio, femminile...). L'8 Marzo (almeno per me) diventa un momento (al pari di un compleanno) per ricordarsi delle persone che ci circondano, che ci aiutano, che a volte nel nostro delirio quotidiano ci capiscono e che sanno regalarci di tanto in tanto qualche emozione sincera. E a volte c'é bisogno di una festività comandata per dire grazie...

spazio biancoMa stavolta, a differenza di altre, é il caso di festeggiare in particolar modo non delle donne, bensì tre ragazzi che hanno raggiunto un traguardo importante. Se state pensando alla calda sabbia di Casablanca e ad ambiguità del genere, é meglio che proseguiate nella lettura... Lo staff di M@ntin.it desidera infatti fare le sue migliori felicitazioni ai tre neo-ingegneri (in ordine alfabetico) Claudio, Dario e Lello che oggi hanno conseguito l'ambito titolo di studio presso l'Università Politecnica delle Marche.





19 Febbraio 2005
[EDUTAINMENT. IL GIRO DEL MONDO IN NOVE CANALI...]

spazio biancoFino a ieri ritenevo che la divulgazione scientifica televisiva (con le dovute eccezioni) si limitasse a mostrare per lo più il discutibile e ormai consueto spettacolo dei leoni della savana intenti a sbrigare le loro... ehm... pratiche. E' bastato però un pomeriggio trascorso a riposare tra le mura domestiche per farmi cambiare (almeno in parte) opinione.

spazio biancoComplice la stanchezza accumulata durante la settimana, un comodo divano ed una calda coperta, in una sorta di visione onirica, a metà tra il sonno e la veglia, il giro dei documentari del sabato pomeriggio ha assunto la parvenza di un vero e proprio viaggio alla scoperta di località più o meno conosciute.

spazio biancoDal castello di Melegnano di Sereno Variabile ai Mariscadores del Cile di Quark, passando per il Geolab di Sangemini di Gaia Files, la quantità di esperienze che é possibile fare con un semplice zapping é più che interessante. Nello spazio di un click si può andare a vedere quello che altri esseri umani fanno a migliaia di chilometri di distanza da noi, così come si possono visitare fortezze del sapere ai più (ma non alla televisione) impenetrabili (musei chiusi al pubblico, centrali nucleari, eventi culturali a numero chiuso) con un grado di coinvolgimento che, tenuto conto del mezzo di trasmissione, risulta essere più che soddisfacente. Musiche, fotografia ed inquadrature che indugiano sui dettagli fanno il resto, riproducendo sempre più fedelmente l'esperienza reale, talvolta arricchendola con contenuti multimediali altrimenti non fruibili.

spazio biancoLa documentaristica televisiva insomma, dai tempi delle prime edizioni di Quark ha raggiunto un livello di coinvolgimento che non avrei mai immaginato e che a causa di una particolare forma di scetticismo mediatico non avevo ancora avuto modo di sperimentare appieno. Una singolare forma di apprendimento a distanza che incoraggia oltretutto la voglia di sapere che é in ognuno di noi e sprona all'apertura verso l'esterno, alla ricerca di quei preziosi particolari dell'umana esistenza invisibili benchè sotto gli occhi di tutti...





14 Febbraio 2005
[BRECCIAPAPA']

spazio biancoLo spazio di oggi é dedicato a Marco "Breccì" Breccia, che Sabato scorso (all'insaputa di tutti...) é diventato papà della piccola Irene. Da parte dello staff di M@ntin.it le più vive felicitazioni per il lieto evento.

spazio biancoColgo l'occasione per salutare anche Carmen, Vera, Chiara, Ale Cerioni, Giorgio, Andrea, Peo, Ale Ricci, Simone, Graziano, Claudio e tutti i compagni delle superiori con cui, eccezion fatta per alcuni, non ci sentiamo più da un po'. La vostra compagnia in quei cinque anni di formazione culturale e personale é stata per me motivo di divertimento, svago ma anche arricchimento morale. Peccato che queste cose si possano comprendere appieno solo dopo averle vissute...





10 Febbraio 2005
[LA BAND ED ALTRE STORIE...]

spazio biancoFine delle prove. Si ritorna alla base. Singolari esemplari della razza umana che vanno sotto il nome di "musicisti" popolano un vicolo fino a pochi minuti prima solitario. Con le loro appendici sonore, essi tornano ai propri luoghi di appartenenza, dopo una serata passata a deglutire rumore, blindati dentro sale insonorizzate. Stanchi, ma per lo più soddisfatti della serata. Motore acceso. Raggiungo la fine del vicolo costeggiato da un fiumiciattolo che d'inverno, con la nebbia che scende a coprire il paesaggio, conserva un che di rurale, nonostante intorno ci siano giganti di cemento, traffico e smog. A margine della strada, il mio gruppo che sta ancora caricando in macchina i suoi strumenti. Mi guardano. Sorridono. Mi salutano. Li guardo a mia volta. Ricambio. E' tardi per fermarsi a parlare, ma quello che c'era da dire ce lo siamo detti. Il resto é racchiuso in quel secondo prima di svoltare verso la notte.

spazio bianco (x Max) vedi di non rovinare questo momento di poesia...





05 Febbraio 2005
[SPAMMERS (AGAIN)...]

spazio biancoRinnovo di nuovo (dal momento che ho già rinnovato un paio di volte) l'invito ai miei amici spammer ad inviare tutto il materiale che ritengono opportuno inviarmi, ad eccezione di quelle simpaticissime foto e/o presentazioni PowerPoint che ti obbligano a mandare ottocentoquaranta e-mail ad amici e conoscenti. In risposta ai suddetti invii, verrà inviato il messaggio che segue (che potete trovare sul sito www.attivissimo.net ndr):

spazio biancoLa dovete da fa finita de mannamme ste catene der ************** e simili,tipo che er monno è bello, ma solo se rispedisco tutto subbito, sinnò so' no sfigato. Come quer negro dell'Alabama che nun ha risposto a quattromilaseicento imeil e nun ha fatto 'n tempo manco a dì "A" che s'è ritrovato all'arberi pizzuti; o come er caubboi Gion, texano, che tutt'an botto je so cascati li cojoni perché nun ha risposto ecc.ecc.

spazio biancoE che te lo dico a fa de quelli che me manneno le imeil dicennome che ce sta 'n provaider, guarda caso americano, che pe ogni imeil che ariva rigala un centesimo in beneficenza alla Lega pe la Lotta alla Peste dei Cojoni, e che quindi bisogna mannanne a secchi. Ma io me so rotto li cojoni!!!

spazio biancoOppure qull'antro che cià er fijo piccolo che cià 'na malatia rarissima che manco se conosce (e quello stà ner Missuri), e che te scrive puro er nummero de telefono perché così je telefoni e je dai tutte le notizie possibili. (Che si poi guardi le date t'accorgi che so passati tre anni da quanno è partita la catena e perciò bonanotte ar secchio!) E poi dico, cazzo, a me me vieni a domannà de robba medica che so de 'a Majana e nun so manco bono a metteme 'n cazzo de cerotto?

spazio biancoE de quello che me dice che c'è 'n virus nela posta elettronica, che si nun stai attento te lo piji pure te dalla tastiera, che è peggio de quello che te poi pijà si vai co 'na niggeriana, e nun fate finta che nun lo sapete,che tanto ce lo sapete tutti! E via a mannà imeil...

spazio biancoQuelli poi che te manneno la fotocopia der Centro Antitumori der Prenestino dove li scienziati te dicheno che si te magni 'n ovo ar tegamino te viè er cancro all'ucello, o che fasse lo sciampo è peggio de fumasse tre stecche de MS senza firtro.

spazio biancoAncora gireno quelli che dicheno che li giapponesi infileno li gatti dentro le bottije, e te dicheno "annamoje a 'ntasà er sito!!!"

spazio biancoE come te poi scordà de quelli che scrivono de quelli dell'ericcson che danno via li telefonini come si fossero fusaje, e che loro c'hanno pure provato e funziona! Basta invià er messaggio a tutti quelli che conosci che ner giro de 'n par de settimane t'ariva a casa Mario J.J.Ericsson in persona, che sa quante imeil hai mannato, e te porta sur portone de casa er cartoccio cor telefonino de urtima generazione, Trial bend, cor GIPPIEREESSE, e la custodia in pitone che ancora se move...

spazio biancoA stò punto fateme 'n piacere: mannateme firm porno, foto de nonna,barzellette e artre puttanate, ma ABBASTA CO STE CATENE! Che mò m'apro 'na feramenta e me le venno!

spazio biancoE speriamo che st'imeil nun ariva in Luisiana, da una che s'è rotta er cazzo più de me e me manna affanculo!





04 Febbraio 2005
[WN CRESCENDO]

spazio biancoDopo una serie di session piuttosto discutibili (beninteso, non é colpa di nessuno... o meglio, magari il fatto che continui a sperimentare nuovi strumenti in sala prove potrebbe entrarci qualcosa...) , la performance dei Wrong Notes di questa settimana é andata abbastanza al di la dell'accettabile. Nonostante l'assenza del cantante si sia fatta sentire, l'impasto musicale é risultato comunque gradevole e, a mio avviso, soddisfacente. Un grazie a (in ordine alfabetico) Gigi, Max, Umby e Zago. See you nex week.





30 Gennaio 2005
[VISITORS...]

spazio biancoColgo l'occasione per ringraziare mio "cuggino" Andrea per l'infinita pazienza e comprensione ma soprattutto per il piacevole weekend appena trascorso insieme.

spazio biancoA parte la visita di cui sopra, lo shopping da Ikea e gli arretrati di Rat-Man, questo fine settimana é stato caratterizzato da:

spazio bianco(i) una session di prova con i Wrong Notes (la banda dei precedenti post ndr) quantomeno ambigua, visto che

spazio biancoa) sono arrivato con un ritardo di circa 30 min (o forse più ndG)

spazio biancob) il tentativo di attaccare la mia strumentazione all'impianto di amplificazione della sala prove non ha prodotto risultati esaltanti (per poter minimamente ascoltare le tastiere ho dovuto settare il gain a livelli stratosferici. L'effetto é stato un devastante brusio di fondo accompagnato da un flebile suono di piano...).

spazio biancoc) dei quattro pezzi concordati ne conoscevo a malapena due

spazio biancoInsulti del gruppo a parte (per a) per b) ed anche per c)...), ritengo di aver imparato un paio di utili cosette per la session della prossima settimana. Tenete duro ragazzi...

spazio bianco(ii) la ricomparsa di un paio di vecchie conoscenze (Luca e Cecca, che qui salutiamo) sul monitor del mio pc. Pur essendo più probabile che sia io a non farmi vivo, ho ricevuto con piacere loro notizie. Riusciremo a vederci una di queste volte? O meglio, riuscirò una di queste volte ad essere dell'umore giusto per fare in modo che incontrandoci non possiate dire "ma aveva veramente voglia di vedermi?".

spazio bianco(iii) (ultimo, ma non per ordine di importanza) il solito giroingiro con i "weekenders" Pigei, Vignazia e Dario. Questa settimana, oltre alla solita puntatina pre-chiusura all'Henry's (culminata con un brindisi a base di Zombie dedicato al Presidente e al nostro fido corrispondente da London Dux), siamo andati a vedere il pluripubblicizzato film "The Aviator" con Leonardo di Caprio. No, Leonardo di Caprio non era dei nostri (quella sera era impegnato ndr...). Comunque, gran bel film. Certo, potrebbe non essere il film dell'anno (o magari lo sarà, ma ancora Hot Shots 3 non é uscito, quindi...) ma quantomeno sono riusciti a farmi passare tre ore in una sala buia senza farmi addormentare (e questo sta accadendo sempre più spesso ultimamente...).





09 Gennaio 2005
[ALL WE NEED IS WORDS...]

spazio biancoSi parla si parla... purchè si parli. Stranamente, la logorrea aumenta al diminuire dell'ascolto. Le parole stanno diventando un riempitivo. L'impoverimento del nostro vocabolario é solo un segnale del valore che diamo alle nostre parole. Le parole stano diventando sempre più uguali, sempre più scontate, sempre più neutre. E allora per farsi capire si alza la voce, ci si mette in mostra, si esaspera la gestualità, la non verbalità. In un mondo così sovraffollato di rumore, si va alla ricerca del silenzio e dei sempre più rari luoghi che lo ospitano, salvo poi riempirli di frastuono come una sorta di discarica verbale abusiva.

spazio biancoIl silenzio però non é lo stato desiderato, ma solo il mezzo per giungere a considerare il vero valore delle parole, per fermarci a riflettere su quello che stiamo dicendo ma soprattutto su quello che stiamo facendo, per ritrovare una perduta armonia così vicina ma apparentemente così poco visibile...





08 Gennaio 2005
[THE DAY AFTER YESTERDAY...]

spazio biancoche sarebbe oggi tra l'altro, ma non é questo che vorrei dire...

spazio bianco... il fatto é che l'epifania 2004/2005 ci ha appena salutato. Alcuni di voi già saranno al lavoro. Altri ancora non avranno neanche avuto il tempo di pensare alle ferie. Altri (tra cui il presente ndr) dal prossimo lunedì torneranno a quello che i più pessimisti (ed il presente si esclude da questo novero...) definiscono "la solita routine"...

spazio biancoLe festività natalizie sono state l'occasione per rivedere vecchi amici, per passare una paio di giornate a casa con i parenti, per godersi un po' di riposo (meritato o meno che sia stato...) e soprattutto per riflettere sul da farsi per i prossimi mesi.

spazio biancoRingrazio (in ordine sparso e del tutto casuale) Luca, Dario, Renato, Sandra, Franklin, Giorgio, Laura, Roberta, Andrea (sua la frase "il Risiko é un gioco di dadi" che mi sono trascritto su un foglietto...), Diletta, Luca (che ringrazio per l'ospitalità e per la memorabile partita di Risiko di cui sopra), Luciana, Ivano, Andrea, Daiana, Peo, Stefania, gli amici dell'Alub, Michele ed i nostri comuni compagni di collegio, Pigei, Mauviz, il Presidente (ad oggi latitante... vecchio dove sei?), il Vignaz (ciao fenomeno!) e tutti quelli che, in un modo o nell'altro, mi hanno affiancato in questi quindici giorni appena trascorsi.

spazio bianco Per il resto M@ntin.it prosegue per la sua strada. Stay tuned...





01 Gennaio 2005
[HAPPY NEW YEAR!]

spazio biancoUn augurio di buon anno a tutti i navigatori di M@ntin.it, ed un sentito ringraziamento a Peo e Stefania per avermi ospitato ma soprattutto sopportato in queste ultime ore del 2004.

spazio biancoUna festa davvero indimenticabile con gli amici di sempre, una cena sapientemente compilata dalle signore Pergolini, Calderigi e Grossi, qualche bicchiere di vino ed un paio di fuochi d'artificio (senza dimenticare però ciò che ultimamente é accaduto sul nostro pianeta, argomento sul quale vorrei ritornare in uno dei prossimi post).

spazio biancoDegne di nota le prestazioni di Ivano (divenuto membro onorario del Vasco Fan Club e nominato "miglior banditore di tombola 2004") di Andrea "gira la ruota" Giaccaglia (grandissima interpretazione) e del padrone di casa. Colonna sonora della serata: "Stupendo" di Vasco Rossi...

spazio biancoPhotogallery dell'evento a breve... attendete fiduciosi...





29 Dicembre 2004
[SOME EXCUSES...]

spazio biancoVorrei scusarmi con quanti di voi si sono trovati di fronte al desolante spettacolo di una sezione news non aggiornata da almeno un mese. Spero nelle prossime settimane di potervi dare pillole informative sempre più fresche e magari anche interessanti...





25 Dicembre 2004
[IT SEEMS TO BE CHRISTMAS...]

spazio biancoLo staff di M@ntin.it augura a tutti i suoi navigatori Buon Natale

spazio biancoP.S.: Per la cartolina di auguri potete consultare questo link...





29 Novembre 2004
[C'ERA UNA VOLTA OLINDO...]

spazio biancoPubblico senza ulteriori commenti la notizia comunicata alla redazione di M@ntin.it da Lorenzo, il nostro fido e lesto corrispondente da Marcelli di Numana:

spazio biancoSono manie di grandezza quelle di Marcelli.

spazio biancoL'accaduto: dopo il caso "Onda Verde" che ha suscitato un pizzico di amarezza verso tutti i villeggianti, ora scoppia un altro caso. Mai ci si sarebbe aspettato che il mitico e ormai storico bar dello stabilimento "La lanterna" (in piazzetta) sarebbe stato abbattuto e riedificato. Per ora rimane un enorme buco con vista sul monte Conero..ma per quest'estate chissà cosa troveremo?

spazio biancoTi invierò presto delle foto come documentazione dell'accaduto.





26 Novembre 2003
[THE BAND...]

spazio biancoUn grazie a Zago per la serata di ieri. See you next time...





20 Novembre 2004
[BENCHE' VOLESSI ANDARE A VEDERE "PALLE AL BALZO"...]

spazio bianco... stasera il bvzp mi ha proposto di andare a vedere con lui "The Manchurian Candidate" al cinema . Come potete ben capire dal titolo di questo post, le premesse non erano delle migliori, vista la mia propensione verso i titoli trash/demenziali ed un anonimo trailer da "the best thriller movie ever" visto in tv qualche giorno prima che dava pochi buoni motivi per andare a vedere questo film.

spazio biancoNonostante ciò, devo dire che "The Manchurian candidate" non mi é del tutto dispiaciuto. Certo, non si tratta del titolone da dover assolutamente avere nella propria videoteca (soprattutto nella mia ndr), ma é il classico film che si rivede con piacere in tv. E poi "Palle al balzo" a parte, cosa c'é di buono da vedere al cinema a poco più di un mese dal Natale?





19 Novembre 2004
[PIRATERIA A PARTE (parte 2)...]

spazio bianco Qualche settimana fa lamentavo la carenza all'interno dell'attuale mercato videoludico di titoli longevi. Un po' rassegnato, nel tentativo di riuscire a trovare un gioco soddisfacente, ma soprattutto dopo aver letto decine di recensioni univocamente a favore, ho acquistato una copia (originale ndr) di "Grand Theft Auto: San Andreas" per Playstation 2. YOU MUST TRY IT!!! Finalmente qualcosa di nuovo, giocabile, graficamente curato e con una colonna sonora grandiosa (quando ho sentito le prime note di "Killing in the name of" dei Rage Against the Machine ho addirittura interrotto il gioco per ascoltare il pezzo!!!).

spazio biancoDopotutto, si riesce ancora a trovare qualche sassolino luminoso in questa piatta palude di action ultrarealistici...





18 Novembre 2004
[AROUND THE WORLD...]

spazio biancowww.mydejaview.com/

spazio biancoovvero, la sintesi del fotogramma. Questo oggetto ha attirato di recente la mia attenzione. Come avrete modo di vedere all'interno del sito, si tratta di una microcamera che può essere installata su di un paio di occhiali o sulla visiera di un cappellino e che, una volta attivata, registra filmati della durata di qualche decina di secondi, permettendo così di immortalare i momenti più significativi della giornata. Si tratta per ora di un gadget riservato ad una ristretta cerchia di prosumer, ma non é escluso che fra un po' anche il mercato di massa possa avere la possibilità di apprezzare questa tecnologia. Nel frattempo, siete liberi di immaginare quello che avreste potuto riprendere quest'oggi...





08 Novembre 2004
[RANDOMATIC...]

spazio biancoCi sono alcune persone che, quasi fosse una professione, ricevono continuamente battute più o meno sarcastiche sul loro modo di fare, di pensare, di agire. Per queste persone lo scherzo risulta talmente ripetitivo, talmente scontato, quasi ingiustificato a volte. Prendere in giro queste persone é come tentare di riempire un lago con un contagocce, scavare una galleria con un cucchiaino, o meglio ancora pulirsi le natiche con i coriandoli...

spazio bianco... ma se amate gli sport estremi, lo zio Jones (un po' come lo zio Sam, viste le sue origine americane...) mi ha suggerito di consultare questo sito:

spazio biancohttp://www.polygen.org/web/Flavia_Vento.660.0.html

spazio biancoDategli un'occhiata...





30 Ottobre 2004
[MR. SUPERSTAR...]

spazio biancoIeri sera stavo parlando con il BVZP (Buon Vecchio Zio Pigei ndr) a proposito del mio ultimo post sugli spot pubblicitari. Mi sono soffermato di nuovo sulla pubblicità di Sky (quella che ha come testimonial John Travolta), ed ho notato che le modalità di interazione dei protagonisti all'interno dello spot ricordano per certi aspetti il periodo di convivenza casalinga che ho trascorso qualche anno fa in compagnia del già menzionato Pigei e di Maurizio (che qui salutiamo ndr). Nella fattispecie, il "Mr Superstar" di turno ero io...

spazio biancoColgo dunque l'occasione per ringraziare ancora una volta questi miei due amici che sono riusciti sopportarmi così a lungo senza lamentarsi dopotutto così tanto come avrebbero dovuto. Ehi ragazzi... Caviale per cena?! spazio bianco





28 Ottobre 2004
[PUBBLICITA'...]

spazio biancoQuando ancora scrivevo opinioni su Dooyoo, mi piaceva spendere due righe di commento sulle pubblicità del momento.

spazio bianco Doverosa premessa. La pubblicità in generale mi piace. Perchè frutto di un lavoro creativo dirompente ma al tempo stesso sintetico. Piccoli shot di emozioni distribuiti gratuitamente durante i programmi televisivi. La pubblicità (so di dire una cosa scontata, ma diciamocelo...) riflette i gusti, le mode ed in generale é l'immagine del periodo in cui viene prodotta. E' quel tocco speziato nella grande e variegata pietanza televisiva... Ultimamente però, la mia attenzione é stata attratta da un paio di spot che riescono a smuovere l'intollerante che é in ognuno di noi...

spazio biancoLa prima é la pubblicità della Micra. Avete presente? Quella della tipa che cerca di fregare il posto ad uno spaventoso tizio su di un furgone e che, non contenta di questo, scende dalla macchina e lo sfida a braccio di ferro. Il tizio la guarda, passano alcuni interminabili secondi, dopodichè parte lo slogan e termina lo spot. Pochi sanno quello che succede dopo che i riflettori si sono spenti. E cioè che il tizio si avvicina, abbozza un sorriso alla tipa, dopodichè le spiana cinque dita in faccia. Poi, una volta atterrata l'impavida ragazza, apre il lunotto posteriore ed estrae il crick con il quale colpisce (quel tanto che basta a fargli capire che queste cose non si fanno...) la malcapitata. Ma la cosa che maggiormente mi preoccupa é che magari qualcuno pensa davverò che certe cose possano succedere nella realtà. Mettete il caso che la vostra compagna (che in precedenza aveva visto il menzionato spot) si trovi a guidare in autostrada in pieno esodo estivo. Si ferma all'Autogrill e ruba il posto ad un autotrasportatore alto due metri e largo altrettanto. Il gentile vettore emette un gentile colpo di clacson per mostrare le sue ragioni. E la vostra donna che fa? Fa marcia indietro come chiunque di noi farebbe in una situazione simile (tra l'altro chiedendo scusa)? No. Scende dalla macchina e sfida il suo rivale a braccio di ferro. MA DAAAAAAAI!!!

spazio biancoAltro spot che mi lascia alquanto perplesso é quello della TIM. Se osservate un po' di televisione (e un po', ma non troppa, non vi farebbe male...) non potete non averlo visto. Quello con la ragazza che, dopo che il suo ragazzo si é fatto un mazzo così per prenotare il ristorante, consultare il servizio meteo perchè il posto é all'aperto, noleggiare l'orchestra, ed in più si é impegnato la moto per pagare l'anello di fidanzamento per chiedergli di sposarlo, gli dice "se mi prendi ti sposo" e se ne va via, costringendo il nostro ad una specie di caccia al tesoro lungi dal terminare dopo qualche minuto... Parliamone... Voglio dire, lei lo può fare perchè probabilmente la sua somiglianza con una certa attrice di film... ehm... spinti porterebbe chiunque a riflettere più volte sul da farsi. Ma, sinceramente, se la vostra ragazza vi facesse una scena del genere, come minimo vi verrebbe da pensare "sarà bene chiamare il centro di igiene mentale" prima ancora di pensare che magari la fuori, benchè con una certa fatica visto che si sta parlando di voi, un'altra tipa magari un po' più normale di questa potreste trovarla... In compenso la colonna sonora dello spot é veramente una bomba... P.S.: Parlando invece di spot veramente accattivanti, avete visto l'ultima creazione dell'HP, con la colonna sonora degli Who? E quello di Sky con John Travolta?





26 Ottobre 2004
[RIEMPITORI DI CASELLE...]

spazio biancoUn grazie in ritardo a Mr. Coloccini per i recenti simpatici invii di... materiale che hanno riempito la mia casella di posta. Nella fattispecie, si trattava di una decina (forse di più) di e-mail contenenti immagini e filmati della grandezza di qualche centinaio di kbyte ciascuno. Next time (questo vale in generale per tutti quelli che desiderassero a qualsiasi titolo intrattenere corrispondenza personale con me) siete pregati, se gli attachment vi sembrano troppo voluminosi, di spedire l'indirizzo del sito presso i quali é possibile reperire i simpatici allegati. Suppongo infatti che non tutto il materiale che allegramente girate ai vostri amici venga da spedizioni di altrettanti amici, e comunque, se in partenza si adottasse questa tecnica, voi potreste inviarmi più file ed io non avrei la casella intasata...

spazio biancoAd ogni modo, qualsiasi materiale che non violi norme di legge e che non sia lesivo della dignità altrui é sempre ben accetto... Keep in touch...





25 Ottobre 2004
[PIRATERIA A PARTE...]

spazio biancoE' evidente. Sono passati i tempi in cui si passavano pomeriggi interi a videogiocare da soli o in compagnia degli amici, quando si consumavano i joystick e le dita correvano sui pulsanti alla velocità della luce...

spazio biancoSto tentando di non convincermi che ormai l'attuale mercato videoludico offre quasi esclusivamente prodotti che, probabilmente per conservare la propria longevità, sono progettati con dei livelli di difficoltà inarrivabili. Hanno abolito i livelli easy, velocizzato le immagini, dato per scontato che si debbano conoscere intuitivamente le funzioni di 12 pulsanti alla base di altrettante azioni, ridotto i manuali a dei foglietti illustrativi delle principali funzioni. Nessun suggerimento, nessun indizio, solo delle snervanti sessioni da ripetere un numero imprecisato di volte fino a che, inspiegabilmente, si passa di livello.

spazio biancoNon é plausibile che tutto ciò sia concepito per vendere un manualetto di tips&tricks . Come non é concepibile che per terminare un videogame siano necessari mesi di duro allenamento e che soprattutto non esista un titolo che si adatti meglio di altri alle capacità di ciascun giocatore.

spazio biancoChe fine hanno fatto i cari vecchi tutorial? Perchè non é possibile sviluppare delle capacità piuttosto che essere gettati inermi nel mezzo dell'azione nel tentativo di sopravvivere ad una macchina sicuramente più avvezza del giocatore alle modalità di interazione?

spazio biancoSicuramente le console di ultima generazione riescono a riprodurre con un maggior grado di fedeltà la realtà o quantomeno l'esperienza che lo sviluppatore di un videogame vorrebbe trasmettere ai suoi consumatori. Ma forse, quando ancora il 3d era un lusso per pochi ed i pad avevano solo due pulsanti, forse allora c'era più possibilità di "dialogare" con la realtà videoludica, provarla ed infine utilizzarla. Allora un titolo poteva appassionare per mesi e non rischiava di rimanere nel cassetto completato al 30%...





24 Ottobre 2004
[LA MONKEY ISLAND PAGE E' ON-LINE!!!]

spazio biancoCome avevo anticipato qualche settimana fa, dopo qualche navigazione in giro per il web, ma soprattutto dopo aver terminato per l'ennesima volta i primi tre episodi della famigerata saga lucasiana, ho raccolto abbastanza materiale per poter pubblicare una pagina web dedicata a Monkey Island, ponendo un accento particolare sul secondo episodio.

spazio biancoPotete consultare la pagina alla sezione 3_TIME oppure cliccando qui.





23 Ottobre 2004
[SMAU 2004]

spazio biancoVi é mai capitato di arrivare in ritardo ad una festa? Di sopraggiungere in quel limbo pomeridiano dove i principali divertimenti sono già stati consumati, alcuni invitati se ne sono già andati e la torta, ormai ridotta ad una fetta, accompagna i bicchieri con il vostro nome, dispersi da qualche parte sul tavolino pieno di bottiglie mezze vuote, di vassoi cosparsi di briciole e di tovaglioli scompaginati?

spazio biancoSe riuscite a visualizzare questa situazione beh... non farete molta fatica ad immaginarvi come sia stato lo SMAU di quest'anno...

spazio biancoProbabilmente sono davvero arrivato a festa terminata (dopotutto in occasione delle precedenti edizioni ero solito entrare all'orario dell'opening gate), ma se il desolante panorama cui mi sono trovato di fronte era già presente nel primo pomeriggio, e se anche i miei amici che erano li dalla mattina lamentavano lo stessa mancanza, qualcosa di vero oltre all'evidenza deve esserci stato...

spazio biancoA cominciare dall'assenza dei grandi standisti di sempre: Tiscali, Vodafone, Tim, e dalla ridotta presenza di espositori come Nokia che, N-Gage a parte, non hanno messo a disposizione una vera vetrina di prodotti. Mancavano poi le leggendarie borse piene di gadget, e questo lo si é potuto notare dall'armamentario dei visitatori, molto più "alleggeriti" del solito: niente cappellini, niente portachiavi, qualche cordino costato ore di fila per una registrazione, ma soprattutto un accanimento improbabile sotto gli stand di quegli espositori che offrivano qualcosa che andasse al di la di un sacchetto...

spazio biancoInfine (ma forse questa é la cosa che mi ha maggiormente fatto girare i chitarrini) la risposta delle standiste che alla richiesta di informazioni sui prodotti, senza neanche chiedersi perchè, rispondevano in automatico con "per ulteriori informazioni può consultare il nostro sito Internet..." oppure "ci mandi una e-mail a questo indirizzo". COME?! Vengo qui, magari faccio anche chilometri di strada, affronto il traffico metropolitano, giro delle ore per trovare un parcheggio, faccio una marcia forzata per arrivare al vostro stand e trovare un vostro addetto commerciale che mi possa dare quelle informazioni che non ho trovato sul vostro sito, e voi mi rimbalzate sul vostro sito? Va bene che avete uno stand minuscolo, va bene che non mi regalate neanche una penna, va bene che tenete le brochure sotto il tavolo, ma questo é irrispettoso nei confronti di chiunque venga ad una fiera. Perchè si suppone che chi partecipa ad una fiera di informatica abbia almeno una vaga idea di che cosa sia Internet, e viene a visitare il vostro stand perchè, probabilmente, visto che ha già navigato sul vostro sito, vuole sapere qualcosa di più, toccare i prodotti con mano, parlare con qualcuno, e non vedere quattro gnoccolone (che comunque non guastano ndr) che nonostante siano capaci di memorizzare un messaggio promozionale di più di 150 parole sono ancora convinte che chiudere una finestra serva soltano a non far entrare l'aria fredda!!!

spazio biancoDetto questo, non sono mancati momenti di divertimento (come il giro sul simulatore di montagne russe) e dopotutto qualche espositore ha fatto bene il suo mestiere. Come ad esempio Dvd.it (www.dvd.it) che ha allestito un offerta di dvd a prezzo speciale SMAU, con possibilità di pagare addirittura con Bancomat o carta di credito!!! Oppure Sony, che nonostante la mancanza di gadget, ha mostrato al pubblico un paio di novità davvero significative, come l'Eye Toy chat e soprattutto la nuova Playstation2 (che inizialmente, date le dimensioni davvero ridotte, ho pensato si trattasse di un trucco scenografico effettuato incassando la console all'interno del piano su cui era appoggiata...). Ricco di contenuti innovativi anche lo stand del digitale terrestre, che ospitava i principali operatori del settore e forniva ai visitatori utili informazioni sulla tecnologia ed i suoi contenuti, nonchè la possibilità di acquistare un box interattivo.

spazio biancoAl di la di quanto detto finora, una visita a questa edizione dello SMAU ne valeva la pena, anche se ormai negli ultimi anni si sta affermando un trend che porta gli espositori a puntare molte più risorse su eventi fieristici di maggiore specializzazione e su Internet, con un occhio maggiore all'efficienza e all'efficacia dell'investimento in uno stand fieristico. E' la conseguenza dello scoppio della bolla speculativa della New Economy, e lo SMAU di quest'anno ne é l'ennesima conferma.





18 Ottobre 2004
[NON UTILIZZATE MAI IL PC DEGLI ALTRI]

spazio biancoFine settimana piuttosto intenso passato ad Ancona in occasione del venticinquesimo anniversario di nozze dello zio Giuseppe (che salutiamo, immaginando che ogni tanto dia una letta a questo log...).

spazio biancoRingrazio Giorgio, Andrea, Laura, Roberta e Daiana per la bella serata di sabato, terminata alle ore cinque antimeridiane e trascorsa all'insegna dei nostri board game preferiti: Trivial Pursuit Edizione anni '80 e Compatibility. Degna di citazione anche la singolare gara di freccette, che nonostante un andamento di gara tutt'altro che accettabile (ho anche distrutto la punta di una freccetta) si é conclusa a mio favore grazie ad un colpo... ehm... fortunoso dell'ultimo minuto. Effettivamente, ammettiamolo, se chi ha inventato le regole del gioco non avesse previsto l'obblgo di concludere la gara con un tiro il cui risultato deve essere necessariamente pari al punteggio residuo, Roberta avrebbe potuto vincere di larga misura...

spazio bianco... ma la performance delle sorelle Calderigi é stata caratterizzata soprattutto dall'estrema fantasia di Roberta nell'associare le immagini ai concetti durante le partite a Compatibility. Stavolta, alla parola "importante" é stata associata una carta che rappresentava una composizione di frutta e verdura riccamente assortite. Non vogliamo mettere in dubbio l'indiscutibile importanza della frutta nella dieta di ciascun individuo, ma forse all'interno del mazzo potevano esserci immagini più adatte...

spazio biancoPur non avendovi preso parte, non vorrei comunque tralasciare la castagnata organizzata domenica sera a casa di Laura. Dalle voci al cellulare (soprattutto da quella della padrona di casa) deve essere stata una serata allegra... molto allegra...

spazio biancoInfine, ma non certo per ordine di importanza, ho seriamente rischiato di manomettere il pc desktop di casa, sul quale da quasi tre anni (da quando é entrato in funzione ndr) non era stato effettuato un backup dei dati. Con Windows ME bloccato, ed escludendo l'estrema ipotesi di chiamare un tecnico per l'estrazione dei dati dall'hard disk, ero quasi arrivato alla irrevocabile decisione di formattare il pc, ma fortunatamente, quasi dal nulla, é apparso il disco di ripristino della macchina di cui fino ad oggi ignoravo l'esistenza. Oltre a non cancellare i dati, la nuova installazione del sistema operativo ha in qualche modo "pulito" il sistema, migliorando addirittura le prestazioni rispetto alla situazione precedente al blocco. Che dire? Ora posso raccontarvi questo fatto con una certa tranquillità... ma sono stati veramente minuti di follia informatica...





14 Ottobre 2004
[LASCIATE UN MESSAGGIO]

spazio biancoL'album di nozze del Mauviz si arricchisce di nuove immagini. A dare il suo prezioso contributo iconografico é Mariano che ringraziamo, oltre che per gli scatti davvero originali, anche per averci fatto da Guida in un tour davvero... emozionante di Palermo. Tra l'altro, chissà se gli sposini sono tornati dal viaggio di nozze...

spazio biancoUn saluto anche a Francesco, che nonostante la mia apparente disaffezione epistolare continua a scrivermi e a tutti quelli che, via Internet o con qualsiasi altro mezzo seguono il suo esempio. L'unica (scontata) cosa che posso dirvi é: grazie...

spazio biancoA proposito di gente che non si fa sentire, i Need her liver dovrebbero aver tenuto un concerto da qualche parte. Sul loro sito (http://needherliver.altervista.org) non é ancora stata pubblicata nessuna notizia. Mi fate sapere qualcosa?

spazio biancoTelevisione in sottofondo. Chissà come si intitola il pezzo che fa da sottofondo musicale alla pubblicità del Bailey’s..





13 Ottobre 2004
[CLOSING TIME: L'"ONDA VERDE" CHIUDE...]

spazio biancoProprio qualche minuto fa ho ricevuto una mail da Lorenzo, che per dovere di cronaca riporta quanto segue:

Notizia ansa direttamente da Marcelli Lido!!!!!!!!!!!
La nota ed ormai mitica pizzeria "Onda Verde" cambia volto!!
Verrà completamente abbattuta per far posto ad un ben più grande ristorante/pizzeria.
I lavori inizieranno presto.
D'estate se passerai lì davanti....non meravigliarti del cambiamento.
Ti invierò una foto.jpg per l'anteprima.

Ciao ciao da Lory

spazio biancoProbabilmente molti di voi si staranno chiedendo quale importanza possa rivestire questo fatto... ma certo per uno sparuto gruppo di ragazzi di mia conoscenza (di cui mi sento di poter dire di farne parte) l'Onda Verde rappresentava, fisicamente ma anche idealmente, il luogo dei ricordi delle estati passate in compagnia del grande gruppo di amici che si incontrava solo per un mese o due l'anno, ma che in un periodo così breve riusciva a vivere esperienze e provare emozioni veramente importanti. Era all'Onda Verde che ci si dava appuntamento per andare la mattina al mare o trascorrere la serata insieme, era li che si trascorrevano i pomeriggi piovosi, ed era sempre li che terminavano le nostre serate e, qualche volta, anche le nottate trascorse ad aspettare l'alba in spiaggia. Li ci si incontrava all'inizio della stagione e li ci si accomiatava gradualmente al termine delle ferie. E li che Diego ha conosciuto la sua ragazza, ed é li che si sono consumati alcuni degli episodi più significativi della storia di questa compagnia.

spazio biancoL'Onda Verde insomma era rimasto l'ultimo baluardo materiale di un periodo di cui adesso serbo senz'altro un meraviglioso ricordo. Il ricordo di una compagine numerosa eppure compatta, fatta di persone così diverse tra loro eppure così attratte l'una dall'altra. Una compagnia che in quelle estati adolescenziali é cresciuta insieme e che poi, per vari motivi, ha preso strade diverse...

spazio biancoUn grazie allora all'Onda Verde e a chi a contribuito finora a mantenerla in attività. Ed un grazie a tutti voi per i bei ricordi che mi avete lasciato...





08 Ottobre 2004
[PIXEL ART IN PROGRESS...]

spazio biancoPrimi tentativi di pixel art. Che ve ne pare?

una pixel art fatta in casa...spazio biancouna pixel art fatta in casa...





07 Ottobre 2004
[WELCOME TO M@NTIN.IT]

spazio bianco"Tra le decine di unique user che hanno visitato questo sito, vi sarà stato qualche navigatore straniero?". Mi sono posto questo interrogativo un paio di volte, ma non ho mai neanche immaginato di realizzare una versione inglese del sito, troppo onerosa da inserire ed aggiornare. Oggi però, quasi per caso, ho provato il servizio di traduzione automatica di Google, ed il risultato finale (almeno per il blog delle news ed un altro paio di pagine) mi é sembrato soddisfaciente. In questa maniera i navigatori non italiani possono almeno avere un'idea (benchè MOOOOLTO approssimata) del contenuto di questo sito, mentre gli altri possono farsi due risate leggendo le strampalate traduzioni (specie dei termini più colloquiali e dialettali...).

spazio biancoPer provare il nuovo servizio di traduzione, vi basta cliccare la bandierina posta sul lato superiore sinistro dello schermo.

spazio biancoHave a good navigation.





[04 Ottobre 2004]

spazio biancoStavo per raccontarvi che il mio pc aveva rischiato in questo fine settimana l'ennesima perdita di dati causa blocco del sistema, quando il cavo Ethernet si é staccato e come al solito, non si sa bene per quale strano motivo, il pc si é spento, azzerando righe e righe di post che avevo appena scritto. Qui di seguito quindi, una sintesi di quanto avrei voluto scrivervi...

spazio biancoCome dicevo prima (...) il fatto di far girare applicazioni per Pentium 4 su un Celeron (che tra l'altro, per motivi di licenze e dischi di ripristino monta la seconda edizione di Windows98), porta spesso ad "inspiegabili" blocchi del sistema ai quali un programmatore di media esperienza cerca di porre rimedio indagando sulle cause alle base del crash, ed alle quali io invece rispondo smanettando per una buona mezz'ora sul pc. Se al termine dello smanettamento il sistema non fosse tornato a funzionare (o a fingere di funzionare) procedo, come é ormai prassi, all'utilizzo del disco di ripristino, che reinstalla Windows98 ed i driver del pc, formattando però il disco fisso ed i dati personali che esso contiene: configurazioni del software, foto, filmati...

spazio biancoNella fattispecie, questo fine settimana, il tentativo di installare un masterizzatore esterno ha provocato, dopo circa quarantacinque minuti di installazione di driver e applicazioni necessarie al funzionamento della suddetta periferica, un malfunzionamento della finestra delle Risorse del Computer, che non visualizzava più i drive installati (neanche l'hard disk) e che una volta aperta bloccava il sistema. Se a ciò aggiungete il fatto che sul mio hard disk erano state appena travasate le foto delle vacanze oltre che il mirror della versione old del sito (scaricato da Xoom dopo un'ora circa di connessione pstn a 1,0 Kbyte/s... ma questa é un'altra storia...), potete capire il perchè ultimamente non ho potuto o non ho voluto inviare un post al sito...

spazio biancoData l'importanza (affettiva) dei dati che stavano per essere mandati al macero, stavo sfiorando l'idea di effettuare il tentativo definitivo, quello da effettuare quando hai VERAMENTE esaurito tutti gli altri. Signore e signori, sto parlando del passaggio dei dati da pc a pc tramite porta parallela o seriale con interfaccia DOS! Ad oggi, tale procedura é stata eseguita una sola sola volta, avvalendosi di FileVan, l'unica applicazione in dos che ha dato prova di funzionare anche nella situazioni più estreme e che ancora oggi é disponibile all'indirizzo:

spazio biancohttp://www.filevan.com/link.html

spazio biancoTanto per darvi un'idea, vi basti sapere che per scaricare 3 Gbyte di dati ci sono voluti circa tre giorni di connessione continua, con tanto di pc sopraelevato per raffreddare il processore!!!

spazio biancoAd ogni modo, dopo aver smanettato ancora, e ancora una volta non si sa bene per quale motivo, il sistema ha ripristinato gran parte delle sue funzioni, la porta USB ha ripreso a dialogare e quanto prima verrà effettuato il passaggio dei dati verso altre periferiche... fino al prossimo format...





[02 Ottobre 2004]

spazio biancoStavo facendo colazione questa mattina (bisogna ammettere che l'orario era piuttosto tardo... ma visto che é Sabato...) quando ho acceso la tv ed ho notato con piacere che quanto mi aveva raccontato il mio amico Maurizio qualche settimana fa corrisponde al vero. Italia1 ha infatti inserito nel suo palinsesto mattutino la nuova serie di cartoni animati dei Masters of the Universe (i Master per gli amici)! Leggo ora sul sito "Master of the Universe unbound" che la serie é appena iniziata... Comunque, al di la del fatto che reputi giusto che le nuove leve crescano con i nostri stessi prodotti mediatici, ad una prima occhiata mi é sembrato che il cartone animato non sia stato (come comunemente accade) realizzato alla "volemose bene" al solo scopo di tirare le vendite del connesso merchandising. La cosa che mi é piaciuta di più é stata l'idea di dare al principe Adam le fattezze di un ragazzino magrolino per poi trasformarlo nel possente He-Man al momento opportuno. On the other side, ho sentito un po' la mancanza della vecchia sigla... ma non si può pretendere tutto...

spazio biancoTutto questo parlare di Master mi ha fatto ricordare che qualche anno fa avevo in mente di aggiungere al sito una specie di sezione "memorabilia", un percorso di navigazione dedicato a tutti i bambini degli anni '80-'90 all'interno del quale sarebbe stato possibile reperire una raccolta di siti sui vari characters e giocattoli che imperversavano in quel periodo. L'idea era nata un pomeriggio d'estate ad Ischia, al termine di una navigata con il Mauviz. Avevamo provato, tramite Goggle, a cercare qualche sito dedicato ad alcune serie di giocattoli degli anni '80, ed avevamo notato che su Internet esiste un buon numero di risorse (anche in Italiano) in merito a questo argomento. Tra siti dei produttori, pagine personali, newsgroup, ci eravamo divertiti parecchio ad individuare i nostri giochi, a rivederli (virtualmente parlando) sullo schermo del pc e a "fare la gara" a chi ne aveva avuti di più. L'idea resta ancora valida...





[01 Ottobre 2004]

spazio biancoAlberto mi ha inviato un simpatico attachment di posta elettronica che vorrei condividere con voi. Si tratta del remake dello spot di un acqua che ha per protagonisti un uccello ed un famoso calciatore... Lo trovate al seguente link:

spazio bianco[scarica il simpatico attachment di Alberto]





30 Settembre 2004
[PHOTOM@UVIZ... ATTENDERE PREGO...]

spazio biancoIl photoalbum delle nozze di Maurizio procede, ma prima di farvi sapere qualcosa di più preciso sto aspettando l'attendibile giudizio di Pigei nonchè il contributo del Presidente e di qualche altro "losco" che ha preso parte alla cerimonia in compagnia della propria fotocamera...

spazio biancoVi segnalo un simpatico sito rinvenuto nell'ambito della raccolta di materiale per la Monkey Island page. Si tratta di una virtual machine che permette di emulare lo SCUMM, la famosa Script Utility for Maniac Mansion, il motore pulsante di tutte le avventure grafiche firmate Lucasfilm Games, da Maniac Mansion a Loom, da Sam&Max a Monkey Island 1 e 2. Al di la del fatto che se non avete l'ultimissima versione di windows riuscireste anche a far girare i singoli giochi senza bisogno di emulatori, la vera novità di questa utility sta nella possibilità di provare queste famigerate avventure grafiche su piattaforme diverse dai pc microsoft compatibili, inclusi i sistemi operativi basati su Linux ed i pocketpc!

spazio biancohttp://www.scummvm.org/





[27 Settembre 2004]

spazio biancoDurante il weekend la sezione [photomaniac] si é arricchita di nuovi scatti. La routine Java che gestisce l'archivio di immagini non é poi così semplice da aggiornare, ma il risultato finale controbilancia, a mio parere, questo "difetto".

spazio biancoDate un'occhiata alle fotografie del concerto di Napoli, il Coca-Cola Live @ MTV cui ho partecipato. Gli scatti sono piuttosto mossi (e con l'affollamento che c'era potete benissimo capire perchè...), ma la posizione in cui mi trovavo mi ha permesso di inquadrare gli artisti abbastanza da vicino. Giudcate voi...





[24 Settembre 2004]

spazio biancoParlando di nuove sezioni che questo sito potrebbe proporre ai suoi utenti, prima o poi, gira voce che si stia pensando a qualcosa come una pagina dedicata a Monkey Island (in particolare ai primi due capitoli della leggendaria saga videoludica della Lucasfilm Games). Per ora l'idea é ancora ad uno stato embrionale. Sto cercando di raccogliere materiale per proporre qualcosa di personale, utile e aggiornato.

spazio biancoNel frattempo, godetevi la citazione iconografica all'inizio di questa pagina...

spazio biancoAh, tra l'altro, la costruzione della photogallery prosegue. Per questioni di spazio e di visualizzazione, il formato delle fotografie archiviate é stato ridotto al classico 800x600. Vi pare accettabile? Fatemi sapere...





23 Settembre 2004
[PHOTOM@NIAC]

spazio biancoIn vista dell'imminente pubblicazione delle foto del matrimonio di Maurizio, ho deciso di costruire una nuova sezione del sito che potrete raggiungere cliccando sulla barra di navigazione alla vostra sinistra la voce "photomaniac". Grazie ad una piccola applicazione Java (opportunamente riadattata) é possibile consultare le varie foto catalogate per data ed argomento. Ad un primo impatto l'applicazione sembra essere piuttosto flessibile sia per chi pubblica le foto che per chi dovrebbe consultarle... ovviamente attendo un vostro gradito riscontro...





18 Settembre 2004
[E MAURIZIO SI SPOOOSA!]

spazio biancoLo staff di M@ntin.it (certo che parlare in terza persona fa il suo effetto...) fa le sue felicitazioni a Maurizio e Silvia, che in data 18 Settembre 2004 sono convolati a giuste nozze, e ringrazia per l'accoglienza che gli é stata riservata a Palermo.

spazio biancoVi risparmio i particolari (rimandandovi alle foto che presto saranno pubblicate su questo sito), ma sono stati tre giorni di vero divertimento... eccezion fatta per il PICCOLO inconveniente delle mie valigie che sono state smarrite all'arrivo all'aeroporto di Palermo e che sono riuscito a recuperare solo qualche ora prima della cerimonia nunziale. Potete benissimo immaginarvi con quale stato d'animo possa aver trascorso quel seppur breve intervallo temporale tra lo smarrimento ed il ritrovamento del bagaglio. A questo aggiungete il fatto che non ricordavo di avere degli amici così bastardi (Vignazia, nei sai qualcosa tu? ndr) che hanno contribuito a mantenere il mio livello di tensione al di sopra della media stagionale... Il culmine é stato raggiunto alle due di notte quando il buon vecchio Vinnie, fingendosi un addetto del servizio bagli dell'Alitalia, mi ha svegliato accendendo un barlume di speranza sulla possibilità di riottenere il mio bagaglio. Dopo aver appreso la notizia del falso ritrovamento stavo già festeggiando allorquando é sopraggiunta la seconda telefonata a palesare l'ignobile scherzo... due sole parole: "GRAZIE RAGAZZI"...

spazio biancoEpisodio della valigia a parte (a parte fino ad un certo punto, visto che é stato il leit motiv dell'intera trasferta ndr), ho assistito assieme agli amici di sempre ad una cerimonia indimenticabile, impeccabile, organizzata in grande stile, con una sposa radiosa ed uno sposo un po' teso ma elegantissimo. Il tutto é culminato in un pranzo "gattopardesco" (é proprio il caso di dirlo, visto che si é svolto nella villa in cui é stato ambientato l'omonimo film di Visconti) ed in un soggiorno in hotel a quattro stelle. "Gran sballo" direbbe Freccia...

spazio biancoUn ringraziamento particolare anche al buon Mariano, che si é prodigato a trasportarci sul suo fuoristrada per le vie di Palermo (in otto persone, escluso il conducente...) e ci ha permesso di conoscere le leggerissime specialità culinarie del posto come il "panino con la milza"...

spazio biancoIn conclusione, ricordatevi che:

spazio bianco(i) se si viaggia in aereo é sempre meglio avere il bagaglio a mano
spazio bianco(ii) l'ottimismo vola... le valigie no!
spazio bianco(iii) "zump' u citrulo in c**o all'ortolano" (voglia scusarmi Pigei per l'errata trascrizione del proverbio)

spazio biancoAuguri Maurizio e... ci vediamo al battesimo ;)





15 Settembre 2004
[WWW.MANTINI.NET!]

spazio biancoNon é facile trovare le parole giuste per raccontarvi i principali cambiamenti che hanno coinvolto questo sito dall'ultimo post, ma andiamo per ordine:

spazio bianco(i) Anzitutto, alle ore 11:42 di oggi é stato finalmente attivato il dominio www.mantini.net. Una "corsia preferenziale" che si affianca all'usuale http://mantini.cjb.net (che ho mantenuto solo per gli aficionados), forse troppo difficile da memorizzare e con l'annoso problema dei popup.

spazio bianco(ii) Sempre per favorire la vostra navigazione, il sito é migrato su di un nuovo host gratuito. Ultimamente infatti, il cambiamento della policy di Xoom.it di fatto non mi aveva permesso di effettuare aggiornamenti rapidi ed efficienti. Inoltre l'eccessivo affollamento di banner (unito ai pop up di cjb.net) che si era creato ultimamente aveva ingenerato non poche perplessità da parte di molti utenti del sito che si domandavano se stessero navigando su di una pagina personale piuttosto che su di un sito... ehm... "spinto"... Dopo alcune proteste, suggerimenti ed inviti di amici e surfer casuali, ho dunque optato per un nuovo servizio di hosting che, a quanto pare (giudicate voi) sembra offrire un prodotto più adatto e flessibile alle esigenze e alle intenzioni di questo sito.

spazio biancoRingraziamo comunque gli amici di Xoom.it per aver ospitato per un così lungo periodo M@ntin.it, garantendo comunque un servizio di ottima qualità (vista la gratuità dello stesso) e ricordiamo che, finchè sarà possibile, M@ntin.it manterrà un mirror a Xoom con la vecchia versione del sito. Una sorta di memorabilia per vedere chi siamo, come eravamo e dove stiamo andando... Per i curiosi, l'indirizzo é: http://xooomer.virgilio.it/mantini_ale.

spazio bianco(iii) Infine, un impercettibile ma a mio avviso utile cambiamento ad alcune pagine del sito:

spazio biancoInnanzitutto é stata eliminata la finestra di popup che anticipava l'apertura del sito. Con l'avvento delle connessioni a banda larga, ho ritenuto inutile offrire una pagina "please wait" che oltretutto non favoriva la fruizione della mia pagina web, distogliendo gli utenti dalla "vera" finestra di navigazione;

spazio biancoInoltre, sono state eliminate alcune sezioni ormai non più aggiornate e quindi decisamente anacronistiche e poco utili. Alcune si rifaranno vive quanto prima, altre rimaranno pezzi da museo nel mirror di Xoom.it;

spazio biancoMa la novità principale é la pagina di apertura del sito che é stata mixata a quella delle news e che a partire da questo post é gestita dai potenti mezzi di www.iobloggo.com. Come potete vedere, il contatore é stato spostato in alto, "alleggerito" dei banner pubblicitari ed affiancato dall'orologio (che adesso, a differenza delle precedenti versioni del sito, pare funzioni correttamente). Alcune di queste scelte (il contatore e, quanto prima, il guestbook) si sono rese necessarie a seguito del cambiamento dei servizi di hosting, altre sono invece frutto di un ripensamento della politica del sito, che in fondo é una pagina personale. E che cosa c'é di più personale delle proprie opinioni? La piattaforma di iobloggo.com inoltre consente di gestire i contenuti con una maggiore flessibilità, dando la possibilità a voi utenti di lasciare, oltre che la vostra consueta firma sul guestbook, anche i vostri commenti sui post che di volta in volta verranno pubblicati.

spazio biancoChe ne dite? Un cambiamento apprezzabile? Come al solito, fatemi sapere, e scrivetemi al nuovo indirizzo di posta mantini@altervista.org

spazio biancoCiao

spazio bianco $B-) M@ntin.it





[14 Giugno 2004]

spazio bianco Come ogni sito che si rispetti, e seguendo l'ultima moda di Internet, anche M@ntin.it ha il suo blog. Lo potete trovare all'indirizzo:

spazio bianco[http://mantini.iobloggo.com]

spazio biancoVorrei precisare che questa iniziativa é ancora ad uno stadio embrionale. Ad ogni modo, se la cosa vi piace e pensate che possa avere degli sviluppi concreti, fatemi sapere, ma soprattutto, portate il vostro contributo al blog.





[02 Settembre 2003]

spazio bianco Visto che ormai i contenuti del sito cominciavano ad espandersi oltre misura, ho deciso di razionalizzare la barra del menu, proponendovi un modello di navigazione molto più simile a quello utilizzato nei veri sistemi operativi con interfaccia a caratteri tipo DOS. Le scelte alla base di questa nuova modalità di fruizione dei contenuti del sito vi verranno spiegate in seguito, all'interno di uno specifico documento in fase di elaborazione. In esso saranno contenute tutte le risposte ai principali interrogativi e segreti che si celano dietro i numeri e le lettere della barra del menu. Stay tuned...

spazio biancoAggiornata la sezione [FLASH ANIMATION] con nuove ed esilaranti animazioni di Bruno Bozzetto. Da non perdere!





[01 Settembre 2003 ]

spazio biancoM@ntin.it torna con qualche breve aggiornamento alle sezioni [FLASH ANIMATION] e [STRANO MA VERO].

spazio biancoVi ricordo inoltre che é cambiato l'indirizzo di [CAMPUS] in vista dell'arrivo della nuova (e stavolta ufficiale) pagina web.





[03 Maggio 2003]

spazio biancoAggiornata la sezione [NAVIGANDO QUA E LA...] con alcuni siti curiosi e interessanti.

spazio biancoAll'interno della sezione [FLASH ANIMATION] é stata inserita una nuovissima e divertentissima animazione. Fatevi anche voi un giro alla Bisca del Califfo!!!





[23 Febbraio 2003]

spazio biancoDa oggi rimane in sperimentazione permanente la nuova welcome page con annessa finestra popup senza fronzoli di navigazione. Avete gradito questa nuova impostazione? Come al solito vi invito a scrivermi per farmi sapere le vostre opinioni sullo sviluppo di questo sito.

spazio biancoDue nuovi profile all'interno della sezione [FRIENDS]. Questa volta é il turno dei due ingegneri Claudio e Lello. Non li avete ancora conosciuti? Allora che aspettate?

spazio biancoPer chi non se ne fosse accorto, da circa un mese é on-line una prima bozza del sito di Campus Multimedia, il master organizzato da Mediaset a cui sto prendendo parte. Se siete curiosi di sapere che cosa succede nella classe più multimediale d'Italia, cliccate sul pulsante[CAMPUS].





[20 Ottobre 2002]

spazio bianco Una rinfrescatina alle sezioni [INVENZIONI] (3 nuovi item) e [STRANO MA VERO] (2 nuove immagini).





[19 Ottobre 2002]

spazio bianco L' Ing. de Giusti ci ha autorizzato a linkare la sua pagina su questo sito. Lo trovate sulla barra di navigazione alla directory [BdG] o direttamente sul web all'URL [WWW.BRUNO-DE-GIUSTI.NET].

spazio biancoDa adesso il Guestbook é consultabile e disponibile, oltre che nel consueto minuscolo spazietto del contatore, anche all'interno della barra di navigazione alla directory [GUEST].





[18 Ottobre 2002]

spazio biancoDopo alcune settimane dal suo primo abbozzo, LA RUBRICA [PLAYSTATION2] E' ON-LINE!!! Al suo interno articoli, link e recensioni di alcuni titoli dell'home entertainment system del momento.





[11 Ottobre 2002]

spazio bianco M@ntin.it vi consiglia i brani da mettere sul vostro lettore MP3 nella rubrica [M_CHART].

spazio biancoLa rubrica [INVENZIONI] continua ad arricchirsi di nuove entry.





[08 Ottobre 2002]

spazio biancoAggiunta la sezione [ART CORNER]. In questa pagina sono menzionati alcuni tra gli artisti che maggiormente apprezzo e le risorse che il web mette a disposizione per approfondire la conoscenza della loro vita e delle loro opere. La sezione é listata nel menu alla voce [ARTE].





[06 Ottobre 2002 ]

spazio bianco Cambia il tipo di carattere con cui vengono visualizzate le rubriche del sito. Ho preferito impostare un tipo di carattere più leggibile e visualizzabile con ogni impostazione di grandezza del browser. Questa pagina (o per lo meno gli articoli precedenti a questa data) verrà lasciata con le vecchie impostazioni a memoria di una sperimentazione grafica che si evolve...

spazio biancoOggi fa il suo ingresso nel sito anche una nuova barra di navigazione.





[Ottobre 2002]

spazio biancoAggiunto il nuovo sfondo. Si tratta di un'idea estemporanea e (probabilmente) temporanea, giusto per avere un'idea della differenza rispetto al precedente fondale nero compatto e uniforme (e a detta di qualcuno anche triste...). Che cosa ne pensate? Fatemi sapere il vostro parere...





[30 Settembre 2002]

spazio bianco Nella categoria [Invenzioni] fa finalmente la sua comparsa la super-auto di Massimo con tanto di pagina web dedicata!!!





[28 Settembre]

spazio bianco Se date un'occhiata alla barra di navigazione alla vostra sinistra noterete che sono stati aggiunti due link. Sono due siti creati e gestiti da due miei amici:

spazio bianco[S. Carlo C/5] - Il sito dello ziu Gioggio e della sua squadra di calcetto preferita. Benchè sia ancora in fase di costruzione, siamo di fronte ad un prodotto graficamente semplice ma curato nei minimi dettagli, facile da caricare e con un sacco di informazioni utili per gli appassionati del calcio ridotto.

spazio bianco[Bral] - Finalmente anche il Brusa é in rete con il suo sito aziedale (la mitica "Bral Ricambi")!!!





[27 Settembre 2002]

spazio biancoIn ritardo rispetto ai tempi di ideazione, siamo riusciti a realizzare un primo abbozzo della sezione [Invenzioni] che verrà presto arricchita di nuove idee. Nel frattempo ditemi che ve ne pare della prima invenzione...





[26 Settembre 2002]

spazio bianco Altre due nuove sezioni che avevo in mente di inserire già da qualche tempo:

spazio bianco[Ancona & Anconetani] parla della mia città e dei suoi abitanti e dei punti di incontro a loro dedicati sulla Rete

spazio bianco[SWF Animations] una raccolta di animazioni Flash direttamente scaricabili da questo sito o da link esterni.





[25 Settembre 2002]

spazio bianco Aggiunte le sezioni [TrashNET] e [Gratis]. Dategli un'occhiata...

spazio biancoM@ntin.it cambia leggermente impostazione grafica. L'incrocio immagini-testo che poteva dare adito a problemi in fase di lettura dell'ipertesto é stato sostituito da un'esposizione maggiormente lineare e comprensibile. Spero che apprezzerete il cambiamento...





[01 Luglio 2002]

spazio bianco Qualcuno (non facciamo nomi: Renato Rossi...) si é lamentato che in bassa risoluzione non si riesce a consultare la barra del menù perchè resta bloccata. Ho quindi aggiunto una scroll bar che, sebbene antiestetica, potrebbe risultare utile a QUALCUNO CHE NONOSTANTE IL PROGRESSO TECNOLOGICO SI OSTINA A NAVIGARE CON UN PENTIUM E PER DI PIU' IMPOSTA I CARATTERI GRANDI NEI PARAMETRI DEL SUO BROWSER...

spazio biancoIn questo fine settimana la pagina degli amici si é arricchita di nuovi profile.





[27 Giugno 2002]

spazio bianco Da oggi é on-line un primo abbozzo della sezione [Friends] con i primi due profile che mi sono pervenuti. Dategli un'occhiata...





[26 Giugno 2002]

spazio biancoAvete notato la gif animata di Mai Shiranui che ho inserito sulla barra di navigazione? Che ne pensate?





[Giugno 2002]

spazio bianco Dopo alcuni mesi di stasi, questo sito fa le pulizie di primavera e riapre i battenti con alcune novità:

spazio bianco[Need Her Liver] - Il link alla pagina dei miei amici musicisti. Avrei potuto aggiungere dei contenuti extra, ma penso che la pagina web ideata e gestita da Renato basti a darvi sufficienti informazioni sul passato e sul presente di questo gruppo che alcuni definiscono grunge ma che io preferisco classificare sotto l'etichetta di "liver rock"

spazio bianco[Mass Event] - Un po' di pubblicità ad un progetto disco portato avanti da un mio amico. Dategli un'occhiata...

spazio bianco[Cartoons & Comics] - La sezione é quasi completa. Se avete delle alternative ai link proposti in questa pagina, fatemelo sapere...

spazio bianco[Strano Ma Vero] - Questa pagina si é arricchita di nuove immagini. Data la lentezza di caricamento che molti di voi "56k user" avranno modo di sperimentare, provvederò non appena possibile a riorganizzare il contenuto splittando le pagine o riducendo le thumbnail...

spazio bianco[Navigando qua e la...] - Nuovi e utili servizi e informazioni dalla rete. Come sempre, i vostri suggerimenti sono benvenuti...

spazio biancoSo che ora vi starete chiedendo perchè non abbia messo i link sui nomi delle rubriche che vi ho appena menzionato. Semplice. Il tutto é sulla barra di navigazione che trovate alla vostra sinistra. Come dite? Sarebbe stato carino mettere i link anche su questa pagina? Avete una minima idea di cosa voglia dire scrivere tutto il codice sorgente a mano? Come dite? Esistono dei software che lo fanno in automatico? Li userei, se non lasciassero 450.000.000 di meta-tag in giro che annoiano voi (che scaricate pesanti file da centinaia di k per visualizzare due parole) e me (che non riesco a formattare una pagina uguale alle altre...). E' questo l'eterno dilemma dei siti web gratuiti. Fare un megasito in Flash da 15 Gbyte che riesco a leggere io (off-line) e qualche superdotato della rete con una connessione T1, oppure un sito light che possa essere consultato da tutti nell'arco di un minuto? Preferisco la seconda scelta...





[Ottobre 2001]

spazio bianco Aggiunta la sezione "Strano ma Vero": immagini inusuali

spazio biancoFinalmente la Furio home page é on-line. In esclusiva per voi tutto quello che c'é da sapere su quello che forse é il miglior barman d'Italia





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